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Reg. delegato (UE) 2023/1976 della Commissione: deroga, per l’anno 2023, al reg. delegato (UE) 2017/891 della Commissione che integra il reg. (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il valore della produzione commercializzata, la strategia nazionale e il recupero dell’aiuto finanziario dell’Unione per gli impegni pluriennali nel settore ortofrutticolo a causa di eventi meteorologici avversi

 

È stato pubblicato oggi sulla GUUE il Regolamento delegato (UE) 2023/1976 della Commissione, del 10 agosto 2023, recante deroga, per l’anno 2023, al regolamento delegato (UE) 2017/891 della Commissione che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il valore della produzione commercializzata, la strategia nazionale e il recupero dell’aiuto finanziario dell’Unione per gli impegni pluriennali nel settore ortofrutticolo a causa di eventi meteorologici avversi.

Di seguito le deroghe temporanee al regolamento delegato (UE) 2017/891:

1.   In deroga all’art. 11, paragrafo 2, del reg. delegato (UE) 2017/891, nel 2023 la limitazione in base alla quale un’organizzazione di produttori può vendere i prodotti di produttori che non sono soci di un’organizzazione di produttori né di un’associazione di organizzazioni di produttori, purché il valore economico di tale attività sia inferiore al valore della sua produzione commercializzata, non si applica alle OP colpite dagli eventi meteorologici avversi della primavera 2023.

2.   In deroga all’art. 23, paragrafo 4, del reg. delegato (UE) 2017/891, se un prodotto si è deprezzato di almeno il 35 % a causa degli eventi meteorologici avversi della primavera 2023, per motivi non imputabili alla responsabilità dell’OP e che esulano dal suo controllo, si considera che il valore della produzione commercializzata di tale prodotto nel 2023 sia pari al 100 % del valore della produzione commercializzata nella media dei cinque precedenti periodi di riferimento di 12 mesi, esclusi i valori più bassi e più elevati.

3.   In deroga all’art. 27, paragrafo 5, del reg. delegato (UE) 2017/891, per il 2023 l’obbligo degli Stati membri di fissare nella strategia nazionale le percentuali massime del fondo di esercizio che possono essere spese per ogni singola misura o tipo di azione non si applica alle OP o alle AOP colpite dagli eventi meteorologici avversi della primavera 2023.

4.   Per il 2023, gli obblighi imposti agli Stati membri e alle organizzazioni di produttori per quanto riguarda le modifiche dei programmi operativi, di cui all’art. 34, paragrafo 1, e all’articolo 34, paragrafo 2, primo comma, del reg. delegato (UE) 2017/891, non si applicano alle OP o alle AOP colpite dagli eventi meteorologici avversi della primavera 2023.

5.   In deroga all’art. 34, paragrafo 2, secondo comma, lettera a), del reg. delegato (UE) 2017/891, per l’anno 2023 gli Stati membri possono autorizzare le OP colpite dagli eventi meteorologici avversi della primavera 2023 a sospendere in tutto o in parte i programmi operativi per l’anno 2023.

6.   In deroga all’art. 36, paragrafo 2, lettera a), del reg. delegato (UE) 2017/891, per l’anno 2023 è opportuno astenersi dal recuperare l’aiuto erogato per azioni ammissibili realizzate prima della cessazione del programma operativo, a condizione che la cessazione del programma operativo sia avvenuta a causa delle avverse condizioni meteorologiche della primavera 2023 che esulano dal controllo e dalla responsabilità dell’OP interessata.

7.   In deroga all’art. 36, paragrafo 3, del reg. delegato (UE) 2017/891, l’aiuto finanziario dell’Unione per gli impegni pluriennali, quali le azioni ambientali, non è recuperato a favore del FEAGA se i relativi obiettivi a lungo termine e i benefici attesi non possono essere realizzati nel 2023 a causa dell’interruzione di tali impegni nel corso dell’anno a seguito degli eventi meteorologiche avversi della primavera dello stesso anno.

8.   L’OP dimostra all’autorità competente dello Stato membro interessato il soddisfacimento delle condizioni indicate nei paragrafi precedenti.

Il regolamento entra in vigore oggi, ed è consultabile qui.

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