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Accordo sul primo regolamento UE per ridurre le emissioni di metano nell’UE e nel mondo: la Commissione esprime soddisfazione

 

La Commissione plaude all’accordo provvisorio raggiunto oggi tra il Parlamento europeo e il Consiglio su un nuovo regolamento dell’UE volto a ridurre le emissioni di metano nel settore dell’energia in Europa e nelle nostre catene di approvvigionamento mondiali. Il metano è un potente gas a effetto serra, il secondo in termini di contributo ai cambiamenti climatici dopo l’anidride carbonica (CO2), ed è anche un importante inquinante atmosferico. L’accordo di oggi è dunque fondamentale per realizzare il Green Deal europeo e ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Obbligherà l’industria dei combustibili fossili a misurare, monitorare, comunicare e verificare adeguatamente le emissioni di metano attenendosi alle più rigorose norme di monitoraggio e a intervenire per ridurleL’accordo odierno arriva poche settimane prima della COP28, la conferenza sul clima in cui l’UE porterà avanti il dialogo con i partner internazionali sulla riduzione delle emissioni di metano.

Ridurre le emissioni di metano nell’UE

Il regolamento concordato oggi intende porre fine al rilascio evitabile di metano nell’atmosfera e ridurre al minimo le fuoriuscite di questo gas legate alle attività delle imprese del settore fossile che operano nell’UE, e a tal fine:

  • impone ai gestori di riferire periodicamente alle autorità competenti in merito alla quantificazione e alla misurazione delle emissioni di metano a livello di fonte, anche per gli attivi non gestiti;
  • obbliga le imprese petrolifere e del gas a effettuare indagini periodiche sulle loro apparecchiature per rilevare e riparare le fuoriuscite di metano sul territorio dell’UE entro determinate date;
  • vieta il rilascio in atmosfera e la combustione in torcia di routine nei settori del petrolio e del gas a meno che non siano inevitabili, per esempio per motivi di sicurezza o in caso di malfunzionamento delle apparecchiature;
  • limita il rilascio in atmosfera dalle miniere di carbone termico a partire dal 2027, e impone condizioni più rigorose dopo il 2031;
  • impone alle imprese del settore fossile di effettuare un inventario degli impianti o siti, per esempio pozzi e miniere, chiusi, inattivi, tappati e abbandonati, monitorare le loro emissioni e adottare un piano per mitigarle il prima possibile. 

Promuovere la trasparenza e limitare le emissioni associate alle importazioni di petrolio, gas e carbone

L’UE importa gran parte del petrolio, del gas e del carbone che consuma. Il regolamento riguarda anche le emissioni di metano associate a queste importazioni:

  • istituisce una banca dati per la trasparenza del metano in cui saranno pubblicati i dati sulle emissioni di metano comunicate dagli importatori e dai gestori dell’UE;
  • impone alla Commissione di attribuire profili di prestazione in materia di metano ai paesi e alle imprese in modo che gli importatori di energia possano compiere scelte informate;
  • la Commissione istituirà anche uno strumento di monitoraggio mondiale degli emettitori di metano e un meccanismo di allerta rapida per gli eventi di super emissione, grazie ai quali si potranno ottenere informazioni sull’entità, la ricorrenza e l’ubicazione delle grandi fonti di emissioni di metano all’interno e all’esterno dell’UE. Nell’ambito di questo strumento la Commissione potrà chiedere informazioni tempestive sulle azioni intraprese dai paesi coinvolti per limitare le fuoriuscite;
  • a partire da gennaio 2027, sarà possibile concludere nuovi contratti di importazione di petrolio, gas e carbone solo se anche gli esportatori applicheranno gli stessi obblighi di monitoraggio, comunicazione e verifica a cui devono attenersi i produttori dell’UE. Il regolamento stabilirà una metodologia sull’intensità di metano e i livelli massimi da rispettare nei nuovi contratti per il petrolio, il gas e il carbone.

I nuovi obblighi di trasparenza per i partner internazionali orienteranno i dialoghi bilaterali e multilaterali dell’UE con i partner mondiali nel settore dell’energia. Più di 150 paesi hanno sottoscritto l’impegno mondiale sul metano, impegnandosi a limitare le proprie emissioni per raggiungere un obiettivo di riduzione mondiale del 30% entro il 2030; questo strumento ci aiuterà a collaborare con i partner internazionali per centrare questi importanti obiettivi.

Prossime tappe

L’accordo provvisorio di oggi richiede l’adozione ufficiale del Parlamento europeo e del Consiglio. Una volta completato l’iter, la nuova norma sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione ed entrerà in vigore.

Contesto

La proposta di regolamento UE sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore dell’energia è stata presentata nel dicembre 2021 e rientra tra quelle volte a realizzare il Green Deal europeo. Si tratta del primo atto legislativo dell’UE che si prefigge di ridurre le emissioni nocive di metano nel settore dell’energia. La proposta faceva seguito alla strategia dell’UE sul metano, adottata nel 2020.

Il metano è un potente gas a effetto serra che è secondo soltanto all’anidride carbonica in termini di contributo complessivo ai cambiamenti climatici ed è responsabile per un terzo del riscaldamento climatico odierno. L’ultima relazione dell’IPCC evidenzia che i livelli di metano sono ai massimi storici e superano di molto quelli compatibili con l’obiettivo dell’accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. Ridurre le emissioni di metano è uno dei modi più rapidi ed efficaci per rallentare l’aumento delle temperature mondiali, ma per compiere progressi significativi in tal senso i paesi e le industrie di tutto il mondo devono fornire dati accurati e a livello di fonte sulle emissioni.

L’UE è all’avanguardia internazionale negli interventi per ridurre le emissioni di metano. Insieme agli Stati Uniti ha promosso l’impegno mondiale sul metano alla COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima tenutasi a Glasgow nel 2021. Alla COP27 dello scorso anno l’UE, insieme agli Stati Uniti, al Giappone, al Canada, alla Norvegia, a Singapore e al Regno Unito ha adottato una dichiarazione comune degli importatori e degli esportatori di energia sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra provenienti dai combustibili fossili, impegnandosi ad agire rapidamente per ridurre le emissioni di metano.

Citazioni

  • “Limitare le emissioni di metano è una politica che porterà soltanto vantaggi, sia per il pianeta che per i consumatori. Attendo con interesse di collaborare con l’industria energetica europea e internazionale per garantire l’attuazione rapida ed efficace di queste norme.”

Maroš Šefčovič, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, le relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche – 15/11/2023

  • “Grazie a questo accordo storico potremo intaccare notevolmente le emissioni di gas a effetto serra del settore dell’energia nell’UE e nel resto del mondo. Questo regolamento unico nel suo genere consente all’UE di ridurre le emissioni di metano in modo efficace sotto il profilo dei costi e di porre un freno al rilascio in atmosfera e alla combustione in torcia del gas, attività poco sensate sia dal punto di vista economico che da quello ambientale. Le nuove norme andranno a vantaggio del pianeta ed eviteranno lo spreco di risorse in un contesto di tensione sui mercati mondiali del gas.”

Kadri Simson, commissaria per l’Energia – 15/11/2023

  • “L’UE arriverà alla COP28 con nuove norme che dimostrano ai nostri partner internazionali che stiamo realizzando i nostri obiettivi climatici, il che è un’ottima notizia. Il metano è il gas a effetto serra che ha il maggiore impatto dopo l’anidride carbonica e contribuisce in modo significativo al riscaldamento globale. Ora disponiamo degli strumenti necessari per ridurne più rapidamente le emissioni e continuare ad adoperarci per diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.”

Wopke Hoekstra, Commissioner for Climate Action – 15/11/2023

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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