IV. COMPETITIVITÀ E DUPLICE TRANSIZIONE
32. Il Consiglio europeo ha tenuto una discussione approfondita su come rafforzare ulteriormente la competitività dell’UE, muovendo dalle sue conclusioni di marzo e giugno 2025 e concentrandosi sulla semplificazione, su una transizione verde competitiva e su una transizione digitale sovrana. Chiede un cambio di passo nell’azione dell’UE e continuerà a seguire tutti i filoni dell’agenda in materia di competitività e mercato unico, in quanto ciò è fondamentale per sostenere la prosperità e il modello sociale dell’Europa. Il Consiglio europeo invita la Commissione e i colegislatori a portare avanti con ambizione l’attuazione della strategia per il mercato unico entro il 2028, anche alla luce della tabella di marcia che sarà presentata prossimamente dalla Commissione.
Semplificazione
33. Il Consiglio europeo ribadisce l’urgente necessità di portare avanti un’agenda ambiziosa e orientata orizzontalmente di semplificazione e di miglioramento della regolamentazione a tutti i livelli — dell’UE, nazionale e regionale — e in tutti i settori per garantire la competitività dell’Europa, senza compromettere la prevedibilità, gli obiettivi strategici, gli standard elevati e l’integrità del mercato unico. Ricorda in particolare l’impegno a realizzare con urgenza una drastica riduzione degli oneri amministrativi, normativi e di comunicazione per le imprese, comprese le PMI, e le pubbliche amministrazioni.
34. Rallegrandosi dei progressi compiuti finora, il Consiglio europeo esorta la Commissione e i colegislatori ad accelerare i lavori, in via altamente prioritaria, su tutti i fascicoli che presentino una dimensione di semplificazione o competitività. In particolare, il Consiglio europeo accoglie con favore i lavori svolti sui pacchetti omnibus di semplificazione riguardanti gli investimenti e il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), nonché le misure di rinvio dei termini (“stop-the-clock“) per quanto concerne la rendicontazione di sostenibilità, il dovere di diligenza per le batterie e le sostanze chimiche. Esorta i colegislatori a concludere rapidamente i lavori sui pacchetti omnibus di semplificazione proposti in materia di rendicontazione di sostenibilità e dovere di diligenza ai fini della sostenibilità, agricoltura, piccole imprese a media capitalizzazione e digitalizzazione, prontezza alla difesa e prodotti chimici. Il pacchetto sulla rendicontazione di sostenibilità dovrebbe essere adottato entro la fine dell’anno e gli altri pacchetti dovrebbero essere adottati quanto prima possibile agli inizi del 2026. Il Consiglio europeo invita inoltre la Commissione, in linea con le rispettive competenze ai sensi dei trattati, a proporre senza indugio un 28º regime facoltativo di diritto societario che permetta alle imprese innovative di espandersi.
35. Il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare rapidamente altri ambiziosi pacchetti di semplificazione riguardanti, tra l’altro, il settore automobilistico, la mobilità militare, il digitale, i servizi finanziari, i trasporti, l’ambiente, l’energia e la sicurezza degli alimenti, nonché una revisione del regolamento REACH intesa a promuovere la competitività del settore chimico. Ricorda altresì l’importanza di un settore farmaceutico forte in Europa.
36. Il Consiglio europeo ribadisce inoltre la necessità di evitare un’eccessiva regolamentazione e l’introduzione di nuovi oneri amministrativi, in particolare a carico delle PMI, durante i processi legislativi e attuativi a tutti i livelli e chiede un’autolimitazione legislativa e normativa, in linea con un approccio di “semplicità sin dalla progettazione”.
37. Il Consiglio europeo chiede alla Commissione di intensificare gli sforzi per sottoporre a prove di stress l’acquis dell’UE. In tale contesto, invita la Commissione a:
a) individuare possibilità aggiuntive per un’ulteriore semplificazione e per il rafforzamento della competitività, anche nel contesto della relazione di valutazione della situazione complessiva del sistema bancario nel mercato unico, prevista per il 2026;
b) vagliare nuove proposte per razionalizzare e accelerare le procedure di pianificazione e di autorizzazione negli Stati membri;
c) intensificare gli sforzi di semplificazione per quanto riguarda gli atti delegati e gli atti di esecuzione;
d) valutare il ritiro di proposte, ove opportuno.
38. Il Consiglio europeo invita il Consiglio “Affari generali” a valutare il programma di lavoro legislativo della Commissione alla luce di tali obiettivi.
Una transizione verde competitiva
39. La minaccia esistenziale rappresentata dai cambiamenti climatici è alla base dell’impegno dell’Unione a favore dell’accordo di Parigi e stimola la determinazione dell’Unione a sfruttare appieno il potenziale del rinnovamento industriale e della trasformazione delle sue economie, che sono necessari per creare le tecnologie pulite, i mercati, le industrie e i posti di lavoro di alta qualità del futuro. Il potenziamento della competitività dell’Unione, il rafforzamento della sua resilienza e la promozione della transizione verde sono obiettivi che si rafforzano reciprocamente e che devono essere perseguiti insieme.
40. Affinché sia coronata di successo, una trasformazione tanto fondamentale deve essere equa e giusta, pragmatica, efficiente in termini di costi e socialmente equilibrata, tenuto conto delle diverse circostanze nazionali, fornendo soluzioni abbordabili nell’intera economia e per i cittadini in tutta l’Unione, in modo da garantire la competitività e la prosperità dell’Europa per le generazioni presenti e future.
41. Il Consiglio europeo chiede di intensificare urgentemente gli sforzi per garantire l’approvvigionamento di energia a prezzi accessibili e pulita e per realizzare un’autentica Unione dell’energia prima del 2030, anche avvalendosi della nuova task force per l’Unione dell’energia. A tale scopo saranno necessari un’elettrificazione ambiziosa che faccia ricorso a tutte le soluzioni a zero emissioni nette e a basse emissioni di carbonio, nonché investimenti nelle reti, nello stoccaggio e nelle interconnessioni a livello nazionale e dell’UE. Alla luce dell’impatto negativo dei prezzi elevati dell’energia sulla competitività globale delle industrie europee, sull’autonomia strategica dell’Unione e sulle famiglie europee, il Consiglio europeo invita la Commissione ad accelerare i lavori volti a ridurre i prezzi dell’energia e a sostenere la produzione di energia sostenibile nell’Unione. In tale contesto, il Consiglio europeo accoglie con favore l’intenzione della Commissione di presentare al più presto proposte in materia.
42. Il Consiglio europeo ricorda l’urgente necessità di intensificare gli sforzi collettivi per garantire il rinnovamento, la modernizzazione e la decarbonizzazione industriali dell’Europa in modo tecnologicamente neutro. In tale contesto, sottolinea che occorre prestare particolare attenzione alle industrie tradizionali, segnatamente i settori automobilistico, del trasporto per vie navigabili e dell’aviazione, come pure alle industrie ad alta intensità energetica, quali la siderurgia e la metallurgia, l’industria chimica, del cemento, del vetro e della ceramica, della pasta di cellulosa e della carta, affinché rimangano resilienti e competitive in un mercato globale e in un contesto geopolitico difficile. A tale riguardo, accoglie con favore la recente proposta della Commissione volta a proteggere il settore siderurgico europeo dagli effetti iniqui della sovraccapacità globale. Accoglie altresì con favore l’intenzione della Commissione di portare avanti il riesame previsto nell’ambito del regolamento sui livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni e chiede la rapida presentazione di tale proposta, tenuto conto della neutralità tecnologica e del contenuto europeo. Attende con interesse la proposta della Commissione sull’accelerazione della decarbonizzazione industriale, che contribuirà a stimolare la domanda per il “made in Europe“. Sono inoltre necessari ulteriori sforzi per rafforzare l’innovazione e il vantaggio competitivo dell’Unione nel settore delle tecnologie pulite e digitali, come pure l’innovazione all’avanguardia.
43. Al fine di scoraggiare e contrastare le pratiche commerciali sleali, il Consiglio europeo invita la Commissione a sfruttare in modo efficace tutti gli strumenti economici dell’UE.
44. In tale contesto il Consiglio europeo ha tenuto una discussione strategica su come sostenere il conseguimento del traguardo intermedio dell’UE in materia di clima per il 2040.
45. Al riguardo, il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di prendere in considerazione i seguenti elementi:
a) il contributo realistico degli assorbimenti di carbonio allo sforzo complessivo di riduzione delle emissioni, tenendo conto delle incertezze legate agli assorbimenti naturali e facendo in modo che eventuali carenze non vadano a discapito di altri settori economici;
b) l’importanza di contribuire allo sforzo globale di riduzione delle emissioni in modo sia ambizioso sia efficiente sotto il profilo dei costi, in particolare definendo un livello adeguato di crediti internazionali di alta qualità;
c) la necessità di una clausola di revisione, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche, dei progressi tecnologici nonché delle sfide e delle opportunità in evoluzione per la competitività globale dell’UE.
46. Il Consiglio europeo chiede alla Commissione di sviluppare ulteriormente le condizioni abilitanti necessarie per sostenere l’industria e i cittadini europei nel conseguimento del traguardo intermedio per il 2040 e, in tale contesto, accoglie con favore la recente lettera della presidente della Commissione su clima e competitività. Si attende che la Commissione e i colegislatori portino avanti rapidamente i lavori.
47. Il Consiglio europeo prende atto dell’intenzione della Commissione di proporre misure per facilitare l’entrata in vigore dell’ETS 2 e invita la Commissione a presentare una revisione del quadro di attuazione dell’ETS 2, compresi tutti gli aspetti pertinenti.
Una transizione digitale sovrana
48. Di fronte ai mutamenti geopolitici, ai rapidi cambiamenti tecnologici e alla crescente concorrenza globale per l’innovazione, il talento e gli investimenti, è fondamentale portare avanti la trasformazione digitale dell’Europa, rafforzare la sua sovranità e potenziare il suo proprio ecosistema digitale aperto. A tal fine sono necessari partenariati internazionali rafforzati e una stretta collaborazione con paesi partner fidati e le organizzazioni internazionali sull’innovazione e la governance digitali.
49. A tale riguardo, il Consiglio europeo sottolinea che i valori, gli interessi e l’autonomia normativa dell’Unione sono alla base dell’azione dell’UE, anche nella sfera digitale. Ciò significa che l’UE continuerà a promuovere soluzioni tecnologiche antropocentriche che proteggano le persone e i loro dati e salvaguardino la responsabilità digitale, la trasparenza e la resilienza della società. Il Consiglio europeo rileva l’importanza di tutelare i minori, anche attraverso una maggiore età digitale per l’accesso ai social media, nel rispetto delle competenze nazionali.
50. Inoltre, è necessario proteggere l’infrastruttura digitale e la base tecnologica dell’Unione, anche affrontando i rischi derivanti dalle minacce ibride, le sfide in materia di cibersicurezza e le dipendenze strategiche. Al fine di evitare una dipendenza eccessiva da fornitori esterni, il Consiglio europeo sottolinea altresì l’importanza di sviluppare le capacità tecnologiche europee e di diversificare le fonti di materie prime critiche dell’UE.
51. A tal fine, e per rafforzare la competitività dell’Europa, l’Unione deve offrire un ambiente propizio per l’aumento dell’innovazione nel settore privato, le tecnologie di frontiera, la nascita di start-up e l’espansione delle soluzioni tecnologiche europee. Devono essere affrontati anche la frammentazione del mercato, le carenze infrastrutturali e gli elevati prezzi dell’energia, che continuano a ostacolare il potenziale di crescita di questa trasformazione tecnologica. Il Consiglio europeo sottolinea la necessità di compiere sforzi particolari per avanzare nella realizzazione delle infrastrutture di connettività, approfondire il mercato unico delle comunicazioni elettroniche e promuovere lo sviluppo e la diffusione di sistemi, reti e tecnologie digitali sostenibili. Chiede inoltre la digitalizzazione del mercato unico e sostegno all’adozione delle tecnologie digitali e dei dati interoperabili in tutta l’economia europea.
52. Il Consiglio europeo prende atto delle recenti iniziative della Commissione in materia di IA e tecnologie quantistiche. Invita la Commissione a rimanere ambiziosa in merito alla trasformazione digitale sovrana dell’Europa nelle sue prossime proposte, comprese quelle sullo sviluppo del cloud e dell’IA nell’UE.
FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO EUROPEO