Oggi il Consiglio ha approvato conclusioni in vista della conferenza delle parti della convenzione sulla diversità biologica (COP 16) e delle riunioni del protocollo di Cartagena e del protocollo di Nagoya, in programma a Cali (Colombia), dal 21 ottobre al 1º novembre 2024. Le conclusioni costituiranno la posizione negoziale generale dell’UE durante le riunioni.
La continua perdita di biodiversità rappresenta una minaccia globale ed esistenziale per l’umanità e serve un cambiamento trasformativo per affrontare tale sfida. In tale contesto il Consiglio sottolinea l’urgente necessità di attuare in modo pieno ed efficace il quadro globale per la biodiversità.
“Due anni fa abbiamo convenuto di proteggere un terzo delle terre, delle acque interne e dei mari del nostro pianeta entro il 2030. Il nostro successo dipenderà da un’azione rapida e dovrebbe essere attentamente misurato mediante un monitoraggio efficace dei nostri progressi. Inoltre, la biodiversità dovrebbe essere presente in tutte le politiche e in tutti i settori: ne dipendiamo per quanto riguarda la medicina, l’energia, l’aria e l’acqua pulite e ci protegge dai disastri naturali.”
István Nagy, ministro ungherese dell’Agricoltura
Convenzione sulla diversità biologica
Attuazione rapida e monitoraggio efficace
Nelle sue conclusioni il Consiglio riafferma gli impegni assunti nel 2022 nell’ambito del quadro globale di Kunming‑Montreal per la biodiversità, ossia proteggere un terzo della natura del pianeta entro il 2030 e riportare la natura su un percorso di ripresa a vantaggio dell’umanità e del pianeta.
In tale contesto ribadisce l’impegno dell’UE e degli Stati membri ad attuare il quadro globale per la biodiversità, come dimostrato dalla recente adozione del regolamento UE sul ripristino della natura.
Il Consiglio si impegna ad adottare, in occasione della COP 16, un processo solido, efficiente, trasparente e chiaro per il riesame globale dei progressi collettivi compiuti nell’attuazione del quadro globale, al fine di valutare fino a che punto gli obiettivi e i traguardi sono stati raggiunti.
Il Consiglio ribadisce l’importanza fondamentale di integrare la biodiversità a tutti i livelli di governo e della società. L’UE è fermamente impegnata ad affrontare in modo integrato ed efficace la perdita di biodiversità, il degrado degli ecosistemi, del suolo, delle acque e degli oceani, i cambiamenti climatici e l’inquinamento.
Mobilitazione delle risorse finanziarie
Il Consiglio sostiene il ruolo del Fondo mondiale per l’ambiente, il meccanismo finanziario della convenzione che ha già raggiunto il 69% del suo obiettivo di finanziamento per la biodiversità. Accoglie inoltre con favore l’istituzione del Fondo del quadro globale per la biodiversità, il cui obiettivo è quello di aumentare i finanziamenti per l’attuazione del quadro concordato.
Il Consiglio ribadisce il suo impegno a mobilitare risorse provenienti da ogni fonte per l’attuazione del quadro globale per la biodiversità e sottolinea l’importanza di adottare, in occasione della COP 16, una strategia riveduta per la mobilitazione delle risorse.
Informazioni sulle sequenze digitali delle risorse genetiche
Il Consiglio sottolinea l’importanza di mettere a punto un meccanismo multilaterale di ripartizione dei benefici derivanti dall’uso delle informazioni sulle sequenze digitali delle risorse genetiche, compresa la creazione di un fondo globale dedicato in sede di COP 16. Sarà importante per il Consiglio assicurare certezza e chiarezza del diritto a tutti i fornitori e utilizzatori delle informazioni sulle sequenze digitali.
Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza
Obiettivo del protocollo di Cartagena sulla biosicurezza è garantire la manipolazione, il trasporto e l’uso sicuri degli organismi viventi modificati risultanti dalla moderna biotecnologia, che possono avere effetti nocivi sulla diversità biologica, tenendo conto tra l’altro dei rischi per la salute umana.
Nelle sue conclusioni il Consiglio sottolinea la necessità della piena attuazione del protocollo tramite il rafforzamento della disciplina nazionale sulla biosicurezza, l’adozione di solide procedure di valutazione e gestione dei rischi basate su dati scientifici, in particolare per quanto riguarda le decisioni relative agli organismi viventi modificati.
Protocollo di Nagoya sull’accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa ripartizione dei benefici
Il Consiglio sottolinea l’importanza di attuare pienamente il protocollo di Nagoya per conseguire gli obiettivi del quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità, in particolare per garantire che i benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche siano ripartiti in modo giusto ed equo. Ciò può contribuire alla conservazione della biodiversità e include misure quali la facilitazione dell’accesso alle risorse genetiche.
Contesto
La convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica è stata aperta alla firma in occasione del summit della Terra di Rio nel 1992 ed è entrata in vigore nel dicembre 1993. L’UE e i suoi Stati membri sono parti della convenzione.
La convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica ha due protocolli, il protocollo di Cartagena sulla biosicurezza e il protocollo di Nagoya sull’accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione, entrati in vigore rispettivamente nel 2003 e nel 2014.
Le conferenze e le riunioni delle parti di tali accordi si tengono con cadenza biennale.
Nel 2022 la COP 15 ha deciso in merito a un nuovo quadro globale per la biodiversità che fissa 23 obiettivi per arrestare la perdita di biodiversità, compreso un impegno a proteggere il 30% delle terre e degli oceani entro il 2030.
La COP 16 (la “prima COP di attuazione”) sarà la prima conferenza delle parti sulla biodiversità dall’adozione del quadro globale per la biodiversità. Durante la COP 16 i governi riesamineranno i progressi compiuti ai fini dell’attuazione del quadro globale per la biodiversità.
FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA