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Dialogo ad alto livello UE-Cina: l’UE chiede più accesso al mercato e concorrenza leale

 

Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione europea ed He Lifeng, vice primo ministro del Consiglio di Stato della Repubblica popolare cinese, hanno copresieduto oggi il 10o dialogo economico e commerciale ad alto livello UE-Cina. Il dialogo ad alto livello è la principale piattaforma che consente all’UE e alla Cina di discutere di questioni economiche e finanziarie e di cooperazione su commercio e investimenti.

In particolare, le 2 parti hanno discusso della situazione macroeconomica nell’UE, in Cina e a livello mondiale. Il vicepresidente esecutivo Dombrovskis ha sottolineato l’impatto dell’attacco non provocato della Russia contro l’Ucraina sulle prospettive di crescita economica mondiale e sulla sicurezza alimentare ed energetica. Le 2 parti hanno discusso di questioni relative all’accesso al mercato e alle catene di approvvigionamento: in tale contesto il vicepresidente esecutivo Dombrovskis ha invocato progressi sulle questioni che preoccupano l’UE in merito all’accesso al mercato cinese, un riequilibrio delle relazioni economiche e commerciali UE-Cina fondato su trasparenza, prevedibilità e reciprocità e possibili modalità per rafforzare la cooperazione multilaterale.

Temi principali

Per quanto riguarda il commercio e gli investimenti, nel corso del dialogo ad alto livello l’UE ha ribadito le sue preoccupazioni in merito allo stato generale del contesto imprenditoriale per gli esportatori e gli investitori dell’UE in Cina. In particolare, il vicepresidente esecutivo Dombrovskis ha sollevato la questione dell’accesso al mercato cinese per le imprese europee, specialmente nei settori delle esportazioni agroalimentari, dei dispositivi medici, dei cosmetici e delle formule per lattanti. L’UE e la Cina si sono inoltre impegnate a riprendere le discussioni sulle esportazioni di bevande alcoliche. Le 2 parti hanno confermato l’accordo per lo scambio di informazioni sui controlli delle esportazioni a livello tecnico al fine di disporre di una piattaforma per chiarire le rispettive misure.

In particolare, l’UE è soddisfatta dell’accordo raggiunto il 18 settembre 2023 a Pechino tra la vicepresidente della Commissione Věra Jourová e il vice primo ministro del Consiglio di Stato Zhang Guoqing al fine di agevolare i flussi transfrontalieri di dati non personali. Nel campo dei diritti di proprietà intellettuale, i progressi compiuti nell’attuazione dell’accordo sulle indicazioni geografiche sono stati considerati un passo avanti positivo.

È stata inoltre discussa l’importanza di catene di approvvigionamento trasparenti e prevedibili, in particolare per le materie prime critiche. Le parti hanno convenuto di proseguire le discussioni su un eventuale meccanismo UE-Cina di trasparenza delle catene di approvvigionamento delle materie prime. Più in generale, l’UE ha illustrato la propria strategia di riduzione dei rischi e ha sottolineato l’importanza di astenersi dall’usare le catene di approvvigionamento come un’arma. L’UE non vuole allontanarsi dalla Cina. L’UE difende un commercio aperto ed equo, improntato alle regole del commercio mondiale, a condizioni di parità e alla concorrenza leale e respinge il protezionismo.

Le 2 parti hanno già affrontato una serie di questioni settoriali specifiche, come la semplificazione delle autorizzazioni per i fabbricanti di prodotti cosmetici dell’UE. I fabbricanti di cosmetici dell’UE hanno dovuto far fronte ad accordi sempre più onerosi in materia di etichettatura e concessione di licenze e l’UE plaude all’istituzione di un nuovo gruppo di lavoro per affrontare tali questioni. L’UE spera inoltre di proseguire le discussioni per il miglioramento dell’accesso al mercato dei dispositivi medici europei. Eliminare gli ostacoli è vantaggioso per entrambe le parti e migliorerebbe direttamente anche il benessere dei cittadini cinesi, consentendo loro di accedere alle migliori tecnologie sanitarie. Le autorità cinesi si sono impegnate a liquidare l’arretrato di domande di licenza per le formule per lattanti e l’UE se ne rallegra.

Nel corso delle discussioni sulle prospettive economiche mondiali e sulle politiche macroeconomiche, l’UE ha incoraggiato la Cina a intraprendere riforme strutturali orientate al mercato per riequilibrare la propria economia verso un percorso di crescita economica a lungo termine più sostenibile. Un riequilibrio andrà a vantaggio non solo dell’economia cinese, riducendo gli squilibri interni e le disuguaglianze, ma sarebbe vantaggioso anche per l’UE e l’economia mondiale nel suo complesso, in quanto contribuirebbe a una crescita mondiale più resiliente, equilibrata e sostenibile. A tale riguardo, l’UE attende nei prossimi mesi la ripresa del dialogo macroeconomico e del dialogo economico e finanziario.

Le 2 parti hanno convenuto di istituire un nuovo gruppo di lavoro UE-Cina sulla regolamentazione del settore finanziario che affronti questioni chiave, tra cui l’apertura reciproca di opportunità di investimento nei mercati finanziari per gli istituti finanziari, la continuità della cooperazione in materia di finanza sostenibile e tecnologia finanziaria e il miglioramento delle norme in materia di infrastrutture TIC per il settore finanziario, aspetto essenziale per i nostri operatori per garantire la compatibilità. Il gruppo di lavoro esaminerà inoltre la regolamentazione sugli istituti finanziari stranieri, anche in relazione alla possibilità di condividere dati finanziari a livello transfrontaliero.

Le parti hanno discusso anche della cooperazione sulle sfide comuni su scala mondiale. La guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina ha avuto pesanti ripercussioni sull’economia mondiale, innescando una crisi umanitaria e aggravando le minacce per la sicurezza alimentare ed energetica. In tale contesto il vicepresidente esecutivo Dombrovskis ha invitato la Cina a svolgere un ruolo costruttivo nel pervenire a una pace duratura e nell’attenuare le conseguenze economiche della guerra; ha inoltre ringraziato la Cina per il lavoro svolto in tema di non proliferazione nucleare.

Infine, l’UE e la Cina hanno discusso possibili modi per rafforzare la cooperazione multilaterale, tra cui l’impegno a favore degli sforzi di riduzione del debito nel quadro del G20 e il coordinamento in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Si sono inoltre confrontate sui preparativi e sulle aspettative per la 13a conferenza ministeriale dell’OMC del febbraio 2024.

Contesto

Il dialogo ad alto livello ha fatto seguito all’accordo tra la presidente von der Leyen e il presidente Xi di riattivare i dialoghi bilaterali ad alto livello tra l’UE e la Cina; si è svolto nel quadro di una più ampia visita di 4 giorni del vicepresidente esecutivo nella Repubblica popolare cinese, durante la quale si sono tenuti vari incontri con alti funzionari cinesi e imprese europee per discutere questioni macroeconomiche, finanziarie, commerciali e di investimento. Il dialogo ad alto livello è un contesto importante per discutere questioni geopolitiche di ampio respiro e per approfondire specifici temi e preoccupazioni. Inoltre, il vicepresidente esecutivo ha preso pubblicamente la parola al vertice del Bund e all’Università Tsinghua.

L’UE e la Cina sono grandi partner commerciali: nel 2022 gli scambi bilaterali di merci sono aumentati del 23% su base annua, raggiungendo il livello record di 857 miliardi di EUR. Le esportazioni dell’UE verso la Cina sono aumentate del 3,1%, raggiungendo 230 miliardi di EUR, mentre le importazioni nell’UE dalla Cina sono cresciute del 32%, raggiungendo 626 miliardi di EUR: di conseguenza, anche il disavanzo bilaterale dell’UE ha raggiunto il livello record di 396 miliardi di EUR, con un aumento del 58% rispetto al 2021.

Nel 2022 la Cina è stata il secondo partner commerciale dell’UE per le merci dopo gli Stati Uniti; dopo gli Stati Uniti e il Regno Unito, è stata la terza destinazione delle esportazioni UE (9% delle esportazioni totali dell’Unione europea). Con il 21% delle importazioni complessive, la Cina è stata la principale fonte di importazioni per l’UE, superando la quota combinata della seconda in ordine di importanza (USA, 12%) e del Regno Unito (7%).

Citazioni

“L’Unione europea e la Cina sono partner commerciali fondamentali e le nostre economie sono profondamente integrate. Ma le nostre relazioni si trovano ad affrontare difficoltà, in particolare la posizione della Cina riguardo all’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, le questioni relative all’accesso al mercato e le più ampie sfide in materia di commercio e investimenti: per questo motivo era essenziale oggi discutere apertamente nell’ambito del dialogo ad alto livello. Per essere reciprocamente vantaggiose, le nostre relazioni devono essere riequilibrate ed essere improntate a trasparenza, equità, prevedibilità e reciprocità. Sono lieto dei progressi che abbiamo compiuto nell’affrontare alcune questioni di accesso al mercato, stabilendo di scambiarci informazioni sui controlli delle esportazioni, di creare un nuovo gruppo di lavoro sui servizi finanziari e di riprendere i nostri dialoghi macroeconomici: si tratta di progressi significativi in un momento in cui le imprese europee, che hanno una forte presenza in Cina, si trovano ad affrontare difficoltà crescenti. Su questi temi l’UE continuerà a dialogare con la Cina.”

Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo responsabile per il Commercio – 25/09/2023

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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