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Domande e risposte sul benessere degli animali durante il trasporto

 

Perché la Commissione propone nuove norme sul benessere degli animali durante il trasporto?

La legislazione dell’UE sul trasporto degli animali risale a quasi 50 anni fa e l’ultima importante revisione è stata effettuata nel 2004, circa 20 anni fa. La proposta odierna relativa a una necessaria revisione fa parte della strategia dell’UE “Dal produttore al consumatore” per un’agricoltura e una produzione alimentare sostenibili e si basa inoltre sulle conoscenze scientifiche e sugli sviluppi tecnologici più recenti.

Il miglioramento del benessere degli animali presenta vantaggi innanzitutto per gli animali stessi, ma anche per i consumatori e gli allevatori. Migliora la qualità dei prodotti alimentari, aumenta la fiducia dei consumatori e riduce i costi causati da lesioni, malattie e medicinali veterinari. Contribuisce anche ad affrontare rischi per la salute umana, quali la trasmissione di malattie dall’animale all’uomo e la resistenza antimicrobica.

Perché è importante il benessere degli animali durante il trasporto?

Ogni anno nell’UE sono trasportati 1,6 miliardi di animali, principalmente su strada. Per motivi etici, è della massima importanza garantire adeguate condizioni di benessere per questi animali, ma ci sono anche altri motivi:

  • migliorare il benessere degli animali significa migliorare la salute degli animali e la qualità dei nostri prodotti alimentari. Questo contribuisce a rendere sostenibili i sistemi alimentari;
  • garantire buone condizioni di benessere degli animali contribuisce a evitare rischi per la salute pubblica, come la resistenza antimicrobica e le malattie zoonotiche;
  • il miglioramento del benessere degli animali risponde a una chiara domanda della società: i cittadini dell’UE chiedono livelli più elevati di benessere degli animali nell’UE. Secondo una recente indagine di Eurobarometro l’83 % degli intervistati auspica una maggiore protezione degli animali durante il trasporto. Questa richiesta è ripresa ai più alti livelli politici, poiché sia il Consiglio che il Parlamento europeo chiedono un miglioramento delle norme relative al benessere degli animali durante il trasporto.

Quali sono i principali elementi della proposta?

La proposta si concentra su quattro elementi essenziali per il miglioramento del benessere degli animali durante il trasporto.

  • Tempi di percorrenza limitati e più pause

Per gli animali destinati alla macellazione è prevista una durata massima del trasporto di 9 ore, mentre attualmente non vi è alcun limite di durata del trasporto verso un macello (solo l’obbligo di una pausa di 24 ore in un posto di controllo dopo 24-29 ore di viaggio, a seconda della specie).

Per gli altri animali la durata massima del trasporto è di 21 ore, all’interno delle quali deve essere prevista almeno un’ora di pausa dopo 10 ore. In seguito a questo viaggio, gli animali devono essere lasciati riposare 24 ore al di fuori del veicolo prima di proseguire. Durante la pausa gli animali devono essere nutriti e abbeverati. Dopo la pausa di 24 ore, gli animali possono essere trasportati per altre 21 ore (compresa una pausa di un’ora dopo 10 ore), dopodiché devono raggiungere la destinazione finale.

Questo nuovo approccio, che consiste nel limitare i tempi di percorrenza, è coerente con la legislazione relativa ai diritti sociali dei conducenti e quindi di più facile attuazione.

  • Maggiori tolleranze di spazio

La proposta migliora notevolmente le tolleranze di spazio rispetto alla legislazione vigente. La proposta individua lo spazio minimo di cui ogni animale deve disporre, in funzione del peso e della specie. Le norme minime seguono le raccomandazioni dell’EFSA e sono importanti per consentire agli animali di modificare in sicurezza la posizione e riposare durante il viaggio.

  • Miglioramento delle condizioni di esportazione verso paesi terzi

La proposta comprende una serie di nuove prescrizioni per garantire che le norme aggiornate dell’UE volte a proteggere gli animali durante il trasporto siano effettivamente applicate anche alle esportazioni, fino alla destinazione nel paese terzo. Tra queste rientrano norme più rigorose per il trasporto degli animali via mare (livelli di sicurezza marittima più elevati per le navi e personale formato al benessere degli animali a bordo), nonché un nuovo sistema indipendente di audit e certificazione per l’esportazione di animali su strada e via mare.

  • Limiti di temperatura durante il trasporto

La proposta protegge gli animali dalle temperature estreme (sia calde che fredde).

Se sono previste temperature comprese tra 25°C e 30°C, i viaggi devono essere limitati a un massimo di 9 ore. Con temperature giornaliere superiori a 30°C il trasporto degli animali è permesso solo di notte. Se la temperatura notturna prevista è superiore a 30°C, gli animali disporranno di maggiore spazio per evitare uno stress termico.

Nel contempo, quando si prevede che la temperatura sia inferiore a 0°C, i veicoli stradali devono essere coperti e gli animali devono essere protetti dall’esposizione a venti freddi. Al di sotto di -5°C, oltre alle misure sopra indicate, il viaggio non deve superare 9 ore.

Disposizioni particolari sono previste per gli animali vulnerabili, come gli animali gravidi, le galline alla fine del ciclo di produzione e i vitelli non svezzati. Esistono inoltre disposizioni distinte per i gatti e i cani tenuti da allevatori, venditori, negozi di animali da compagnia e rifugi, tra cui l’età minima per il trasporto e ulteriori controlli veterinari, nonché prescrizioni nuove e più specifiche per il trasporto di animali acquatici.

Perché la proposta riguarda solo determinati animali?

La proposta riguarda la grande maggioranza dell’1,6 miliardi di animali trasportati ogni anno da uno Stato membro dell’UE all’altro, per lo più animali da allevamento: suini, bovini, caprini, ovini, pollame, conigli ed equini.

Per la prima volta, la proposta contiene disposizioni specifiche per il trasporto di animali acquatici nel contesto di un’attività economica.

La proposta amplia e rafforza anche le norme per il trasporto di cani e gatti a fini commerciali.

Infine, esiste già una legislazione distinta sul benessere degli animali, destinata a proteggere gli animali utilizzati a fini scientifici e gli animali detenuti nei giardini zoologici e negli acquari.

Le misure proposte avranno un impatto finanziario per gli operatori economici?

I costi di produzione degli alimenti di origine animale dovrebbero aumentare solo marginalmente.

Tuttavia, poiché l’adeguamento alle nuove norme comporterà costi – i trasportatori potrebbero dover investire in veicoli e navi nuovi o rinnovati – la Commissione ha proposto periodi di transizione sufficientemente lunghi per le nuove norme.

Vi saranno comunque vantaggi evidenti anche per gli operatori che effettuano il trasporto di animali. Ad esempio, la digitalizzazione di gran parte delle procedure amministrative ridurrà i costi per i trasportatori e i costi di applicazione per le autorità pubbliche. Tempi di percorrenza più brevi favoriranno inoltre catene di approvvigionamento più corte e promuoveranno così l’economia locale.

Dato che quasi il 99 % dell’1,3 milioni di imprese del settore dei trasporti e dello stoccaggio sono PMI, la Commissione è stata particolarmente sensibile alle loro preoccupazioni. Ha elaborato le proposte tenendo conto delle loro esigenze, sulla base dei risultati di ampie consultazioni svoltesi durante il processo di preparazione.

Quanto tempo avranno gli operatori economici per adattarsi alle nuove misure?

In base alle norme proposte, gli operatori economici disporranno di 5 anni per adattarsi ad alcune delle nuove misure che richiedono una pianificazione e investimenti a più lungo termine. Alcune imprese di trasporto dovranno investire in nuovi camion o modificarli per consentire più spazio per animale. I trasportatori marittimi che attualmente non rispettano le norme di sicurezza marittima prescritte per gli animali dovranno rinnovare le navi.

In ogni caso, tutti i soggetti coinvolti nel trasporto di animali beneficeranno di norme armonizzate più chiare per tutte le specie e categorie di animali. Vedranno inoltre una netta riduzione degli oneri amministrativi grazie alla digitalizzazione.

La proposta della Commissione si basa su prove scientifiche?

Sì. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato 5 pareri scientifici e per ogni animale ha formulato raccomandazioni volte a migliorarne il benessere durante il trasporto. I pareri riguardano equidi, bovini, piccoli ruminanti, suini, volatili domestici e conigli. La proposta odierna si basa inoltre sulle norme internazionali adottate dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH) e sulle discussioni nell’ambito della piattaforma dell’UE sul benessere degli animali e in seno al suo sottogruppo dedicato alla protezione degli animali durante il trasporto.

Una valutazione della legislazione vigente da parte della Commissione ha confermato che questa normativa non è più adatta allo scopo, è difficile da attuare e far rispettare in tutta l’UE e non riflette le più recenti conoscenze scientifiche e tecnologiche. Alcune parti del regolamento in vigore si basano su prove scientifiche degli anni 1990. In due occasioni (2018 e 2023) la Corte dei conti europea ha individuato punti deboli nella legislazione, mentre il Parlamento europeo ha anche formulato raccomandazioni in cui chiede l’aggiornamento delle norme.

La Commissione ha inoltre effettuato una valutazione d’impatto solida e completa nonché ampie consultazioni che hanno contribuito a definire la proposta finale.

Le norme proposte si applicheranno agli animali esportati dall’UE ed esistono norme per le importazioni?

Per le esportazioni dall’UE, gli operatori devono garantire che le norme dell’UE sulla protezione degli animali durante il trasporto siano rispettate fino all’arrivo a destinazione nei paesi terzi. Questo è stato confermato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nel 2015.

Per far rispettare questo principio nella pratica, la proposta prescrive che gli operatori dei trasporti siano certificati. Le navi adibite al trasporto di bestiame devono, tra l’altro, battere una bandiera bianca o grigia secondo le norme sulla sicurezza marittima. Gli animali possono essere caricati su queste navi solo se il profilo di rischio della nave è identificato come basso o standard conformemente al memorandum d’intesa di Parigi relativo al controllo delle navi da parte dello Stato di approdo. Le navi devono inoltre avere a bordo un responsabile del benessere degli animali durante i viaggi in mare, mentre norme precedenti già prevedono un veterinario a bordo per il primo viaggio di ogni nave autorizzata al trasporto di bestiame, nonché prima di ogni nuova approvazione (vale a dire ogni 5 anni).

La proposta odierna prevede anche prescrizioni per gli animali importati nell’UE da paesi terzi. Norme identiche o equivalenti si applicano agli animali importati, dal loro punto di partenza nel paese terzo fino alla destinazione finale nell’UE.

In che modo la digitalizzazione può migliorare il benessere degli animali durante il trasporto?

In linea con l’agenda digitale dell’UE e per agevolare l’attuazione e l’applicazione della legislazione, si può fare un uso migliore delle moderne tecnologie. Ad esempio, i sistemi di posizionamento consentiranno alle autorità di effettuare controlli più mirati ed efficienti, con l’ausilio di una banca dati centrale dell’UE. Questo non solo migliorerà il benessere degli animali, ma creerà anche condizioni di parità per gli operatori che effettuano il trasporto di animali. La digitalizzazione ridurrà inoltre l’uso della carta e consentirà una notevole riduzione della burocrazia per gli operatori economici.

La proposta della Commissione consentirà anche di armonizzare l’applicazione e la conformità, poiché aggiorna le norme sul benessere degli animali durante il trasporto conformemente ai più recenti progressi scientifici e tecnologici. TRACES sarà ulteriormente sviluppato al fine di trattare tutte le certificazioni, le autorizzazioni e le approvazioni per via elettronica, consentendo a tutte le autorità competenti dell’UE di accedere ai dati pertinenti per il trasporto di animali. Il tracciamento in tempo reale dei veicoli stradali sarà inoltre disponibile in TRACES per monitorare meglio il rispetto dei tempi di percorrenza.

Gli Stati membri possono applicare norme più rigorose di quelle proposte dall’UE?

Sì. Tuttavia, per evitare divergenze significative tra le norme nazionali, che potrebbero perturbare il mercato unico, gli Stati membri possono applicare norme più rigorose solo in settori specifici e a determinate condizioni. Gli Stati membri possono andare oltre le norme minime dell’UE per i trasporti effettuati interamente sul loro territorio o per le esportazioni dirette da uno Stato membro verso un paese terzo.

Come saranno applicate le nuove misure?

I dati basati su indicatori saranno raccolti presso gli operatori e le autorità nazionali attraverso la banca dati TRACES. Un’importante innovazione è data dal fatto che questa banca dati sarà utilizzata per monitorare meglio il benessere degli animali. Questo consentirà alle autorità di orientare in modo più adeguato le ispezioni e i controlli sugli animali durante il trasporto. Sulla base di questi dati, la Commissione pubblicherà relazioni di monitoraggio sullo stato del benessere degli animali durante il trasporto ogni 5 anni. Questo esercizio sarà utile anche per valutare se le misure dell’UE debbano essere ulteriormente adeguate.

La Commissione intende proporre altre iniziative sul benessere degli animali?

Oggi, insieme alla proposta sul benessere durante il trasporto, è stata adottata, per la prima volta in assoluto, una nuova proposta sul benessere di cani e gatti. La Commissione continua inoltre i lavori su altri settori del benessere degli animali, tra cui il benessere durante la macellazione, negli allevamenti e l’etichettatura relativa al benessere degli animali. Tuttavia, è necessario più tempo per valutare l’impatto di queste proposte.

Per quanto riguarda l’allevamento senza gabbie, la Commissione sta ora valutando attentamente aspetti importanti relativi alla transizione verso questo tipo di allevamento al fine di garantirne la sostenibilità per il settore agricolo e per i nostri sistemi alimentari. I risultati preliminari della valutazione d’impatto in corso mostrano che la transizione verso sistemi senza gabbie richiede l’adattamento di vari parametri di allevamento, come l’arricchimento dell’ambiente degli animali e una maggiore disponibilità di spazio per ciascuno di essi, al fine di garantire migliori condizioni di benessere per gli animali. Occorrono ulteriori consultazioni sui costi, sulla durata adeguata del periodo di transizione e sulle pertinenti misure all’importazione. Per garantire un giusto equilibrio tra il benessere degli animali e l’impatto socioeconomico, l’eliminazione graduale delle gabbie deve essere accompagnata da altre misure per il benessere degli animali a livello di allevamento.

Proseguiranno perciò i lavori preparatori, anche nel contesto del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’UE, previsto per gennaio 2024 e annunciato dalla Presidente Von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2023, che esaminerà anche la questione del benessere degli animali e raccoglierà i pareri dei responsabili del benessere degli animali.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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