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Domande e risposte sul dialogo strategico sull’agricoltura

Perché la Commissione ha avviato un dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’UE?

Il dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’UE, annunciato dalla Presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione 2023 e formalmente avviato il 25 gennaio 2024, riunisce un gruppo diversificato di attori del settore agroalimentare europeo per trovare soluzioni comuni per il futuro dell’agricoltura in Europa.

Nel discorso sullo stato dell’Unione la Presidente ha illustrato i motivi per cui questo nuovo forum è necessario:

Produrre alimenti sani: questo compito dell’agricoltura è per noi la base della politica agricola dell’Europa.

Anche l’indipendenza dell’approvvigionamento alimentare è importante per noi.

La otteniamo grazie ai nostri agricoltori.

Non si tratta di una cosa scontata: le conseguenze dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, i cambiamenti climatici e la siccità, gli incendi boschivi e le inondazioni, uniti a nuovi obblighi, stanno influenzando in misura sempre maggiore il lavoro e il reddito degli agricoltori.

Dobbiamo tenerne conto.

Molti si stanno già impegnando a favore di un’agricoltura più sostenibile.

Dobbiamo affrontare queste nuove sfide insieme agli uomini e alle donne impegnati nel settore agricolo.

È l’unico modo per garantire la nostra sicurezza alimentare anche in futuro.

Abbiamo bisogno di un maggiore dialogo e di una minore polarizzazione.

Per questo motivo vogliamo avviare un dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’UE.

Sono profondamente convinta che l’agricoltura e la tutela della natura possano andare di pari passo.

Abbiamo bisogno di entrambe.

Qual è l’obiettivo del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura nell’UE?

Il dialogo contribuirà a elaborare una visione del futuro sistema agroalimentare dell’UE condivisa da tutti gli attori dell’intera filiera, compresi gli agricoltori, le cooperative, le imprese agricole e le comunità rurali, e dalle organizzazioni non governative, dai rappresentanti della società civile, dalle istituzioni finanziarie e dal mondo accademico. Dopo la riunione inaugurale, che si terrà nel primo semestre del 2024, sarà organizzata una serie di riunioni tematiche.

Il dialogo strategico affronterà sfide e opportunità, come un tenore di vita equo per gli agricoltori e le comunità rurali, il sostegno all’agricoltura entro i limiti del nostro pianeta e dei suoi ecosistemi, lo sfruttamento delle enormi possibilità offerte dalla conoscenza e dall’innovazione tecnologica e la promozione di un futuro prospero per il sistema alimentare dell’UE in un mondo competitivo.

Coniugando prospettive diverse, il dialogo mira a promuovere la creazione di nuove soluzioni e a delineare una visione comune entro l’estate 2024.

Chi sarà il presidente del dialogo strategico?

Il presidente del dialogo sarà il professor Peter Strohschneider.

Dispone di un’esperienza approfondita e pertinente, in particolare come presidente della commissione per il futuro dell’agricoltura (Zukunftskommission Landwirtschaft, ZKL) del governo federale tedesco.

La commissione ZKL è stata incaricata di redigere una proposta per un sistema agroalimentare sostenibile dal punto di vista ecologico, economico e sociale e nel giugno 2021 ha presentato una relazione intitolata “Il futuro dell’agricoltura: un programma comune”.

Come sono stati selezionati i portatori di interessi partecipanti?

Il dialogo coinvolgerà partecipanti provenienti da associazioni e organizzazioni a livello dell’UE, comprese le organizzazioni ombrello che rappresentano una serie di gruppi europei. Grazie al loro ruolo di primo piano in tutti i diversi segmenti della catena del valore agroalimentare dell’UE, questi attori possiedono solide conoscenze ed esperienze.

Per il successo del dialogo strategico è importante disporre di un nucleo equilibrato e rappresentativo, che rispecchi la ricchezza e la diversità di tutti i portatori di interessi coinvolti. La selezione riguarda tutti i diversi segmenti della filiera agroalimentare (compresi gli agricoltori, le cooperative, le imprese agricole e le comunità rurali), le organizzazioni non governative e i rappresentanti della società civile, le istituzioni finanziarie e il mondo accademico.

In che modo saranno coinvolti i colegislatori?

Il Parlamento europeo e il Consiglio saranno coinvolti attivamente e ascoltati nel processo. Saranno informati regolarmente dal presidente, il professor Strohschneider, che scambierà pareri con entrambe le istituzioni sul processo di dialogo. Tutte le istituzioni dell’UE potranno inoltre organizzare eventi mirati, i cui messaggi confluiranno anche nelle discussioni del dialogo.

Vi sarà modo per altri portatori di interessi non invitati di contribuire comunque al dibattito?

Anche se il dialogo sarà il più inclusivo possibile, il numero di rappresentanti che parteciperanno alle riunioni è limitato per consentire un’interazione mirata e vivace. I portatori di interessi che non sono direttamente rappresentati saranno invitati a presentare i propri pareri e contributi attraverso l’apposito portale “Dì la tua”. Saranno vagliate ulteriori modalità per coinvolgerli.

Inoltre, nell’ambito dei gruppi di esperti della Commissione, saranno organizzati dibattiti ad hoc su questioni attinenti al dialogo.

Quando si svolgeranno le successive sessioni tematiche?

Il calendario delle future riunioni del dialogo strategico sarà deciso dal gruppo e pubblicato nelle prossime settimane, dopo la riunione inaugurale del 25 gennaio.

Quali saranno i risultati del dialogo strategico ed entro quando saranno disponibili?

Il presidente e i membri del dialogo lavoreranno a una visione comune per il futuro, integrando varie posizioni. Riferiranno alla Presidente della Commissione entro l’estate 2024. Spetterà loro definire il formato delle conclusioni.

L’obiettivo principale del dialogo è forgiare la futura PAC?

Il dialogo strategico mira a coprire tutte le politiche relative all’agricoltura e alla produzione alimentare al fine di migliorare la nostra comprensione delle sfide attuali e previste. Il dialogo offrirà l’opportunità di ascoltare le prospettive, le ambizioni, le preoccupazioni e le soluzioni degli agricoltori e degli altri principali portatori di interessi di tutta la filiera agroalimentare. In questo modo sarà possibile una discussione lucida e mirata per trovare un terreno comune per il futuro del settore agroalimentare dell’Unione.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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