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Domande e risposte sul piano d’azione per un’energia a prezzi accessibili  

Perché abbiamo bisogno di questo piano d’azione?

Il nostro mercato dell’energia alimenta la nostra economia, sostiene la nostra società e collega le nostre comunità. Insieme, abbiamo costruito reti resilienti, disaccoppiato la nostra crescita economica dalle nostre emissioni di gas serra, ridotto le nostre dipendenze e dimostrato la nostra leadership nella transizione energetica globale.

L’UE ha gestito la recente crisi energetica grazie alla rapida diffusione dell’energia pulita, alla diversificazione dell’approvvigionamento, alla disponibilità di interconnessioni energetiche fondamentali per la sua sicurezza e alla solidarietà dimostrata in tutti gli Stati membri.

Oggi, tuttavia, vi è una chiara e urgente necessità di rafforzare la nostra Unione dell’energia. Gli elevati costi dell’energia stanno danneggiando i nostri cittadini e le nostre imprese. La povertà energetica colpisce oltre 46 milioni di europei, mentre per le industrie i prezzi al dettaglio dell’elettricità sono quasi raddoppiati. La situazione attuale mina la posizione globale e la competitività internazionale dell’UE.

Quale componente fondamentale dell’accordo industriale pulito, il piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili si concentrerà sulla riduzione dei costi energetici per i cittadini, le imprese, l’industria e le comunità in tutta l’UE. Abbasserà le bollette energetiche nel breve termine, accelerando nel contempo l’attuazione delle tanto necessarie riforme strutturali di risparmio dei costi e rafforzando i nostri sistemi energetici per mitigare futuri shock dei prezzi.

 

Cosa sta facendo aumentare i costi dell’energia nell’UE?

Le bollette energetiche sono determinate da una combinazione di 3 elementi principali: costi di approvvigionamentoenergetico legati al livello complessivo di consumo, ai costi di rete, alle accise e alla tassazione. I costi dell’approvvigionamento energetico dipendono dai prezzi all’ingrosso, che a loro volta sono determinati da diversi fattori quali le condizioni della domanda e dell’offerta, il mix energetico, le interconnessioni, la concorrenza tra i produttori di energia e altri attori del mercato, le condizioni meteorologiche e le realtà geopolitiche, nonché la concorrenza al dettaglio tra i fornitori.

Il sistema energetico dell’UE si trova ad affrontare sfide strutturali specifiche che stanno facendo salire i prezzi dell’energia. In primo luogo, l’Europa dipende ancora in gran parte dai combustibili fossili importati. Ciò causa volatilità dei prezzi dell’energia e costi di approvvigionamento più elevati e rende l’UE più vulnerabile alle pressioni esterne e all’incertezza del mercato globale.

In secondo luogo, le inefficienze e la mancanza di piena integrazione nel sistema elettrico incidono anche sulle bollette energetiche. L’Europa dispone della rete più integrata a livello mondiale, ma occorre fare di più per quanto riguarda le interconnessioni, l’infrastruttura di rete, l’integrazione del sistema energetico e la flessibilità del sistema per potenziare ulteriormente l’integrazione di fonti energetiche più economiche e più pulite.

Infine, vi sono crescenti costi di sistema coperti da oneri di rete e tasse e prelievi che fanno salire ulteriormente i prezzi dell’energia elettrica. Ciò costituisce una parte sostanziale della bolletta energetica, che allo stato attuale potrebbe aumentare ulteriormente in futuro, in quanto le nostre reti avranno bisogno di notevoli investimenti nei prossimi anni.

 

In che modo questo piano d’azione contribuirà a ridurre i costi energetici per gli europei?

Il piano d’azione combina misure volte a ridurre le bollette energetiche a breve termine con riforme strutturali di riduzione dei costi che rafforzeranno il nostro sistema energetico e lo renderanno più resiliente ai potenziali shock futuri dei prezzi. Fondamentalmente, affronta tutte e tre le componenti di prezzo delle bollette energetiche, in particolare i costi di approvvigionamento energetico, gli oneri di rete e le tasse e i prelievi, al fine di essere il più efficace possibile. Il pieno impegno degli Stati membri e di tutte le parti interessate sarà fondamentale per ridurre i costi dell’energia e contribuire a costruire un’autentica Unione dell’energia che garantisca competitività, sicurezza, decarbonizzazione e una transizione giusta, trasmettendo a tutti i consumatori europei i vantaggi di un’energia più pulita e meno costosa.

Gli Stati membri possono adottare misure più immediate, come sgravi fiscali per l’energia elettrica, per fornire un sollievo immediato ai consumatori. La Commissione sosterrà con orientamenti e con l’elaborazione di metodologie tariffarie per gli oneri di rete al fine di contribuire a ridurre i costi del sistema energetico e le esigenze di investimento nella rete.

Inoltre, il piano d’azione ridurrà i costi dell’approvvigionamento di energia elettrica. La Commissione fornirà orientamenti agli Stati membri per abbattere le barriere esistenti in modo che i consumatori possano risparmiare sulle loro bollette energetiche passando a un fornitore più competitivo o spostando il loro consumo in periodi di prezzi più bassi. I prodotti ad alta efficienza energetica riducono immediatamente le bollette energetiche. Per offrire ai consumatori l’accesso ad apparecchi e prodotti più efficienti e con una durata di vita più lunga, il nostro piano esorta inoltre gli Stati membri, le autorità nazionali di vigilanza del mercato e le autorità doganali a rafforzare la vigilanza del mercato nazionale e l’applicazione della normativa nei confronti dei prodotti non conformi importati da paesi terzi.

Il piano contribuirà a garantire che le bollette dell’energia elettrica al dettaglio non siano dettate da prezzi del gas elevati e volatili grazie a una più ampia diffusione di contratti a lungo termine per l’energia pulita. Questi possono fornire certezza degli investimenti ai produttori e stabilità dei prezzi alle industrie che consumano energia. Dato che l’aumento delle energie rinnovabili è fondamentale per avere prezzi più bassi, la Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri nella riduzione dei tempi di autorizzazione per i progetti e nella realizzazione della necessaria infrastruttura di rete, incentivando nel contempo la flessibilità attraverso la remunerazione nei contratti al dettaglio per le industrie e le famiglie.  

 

Quali azioni possono essere attuate nell’immediato a vantaggio dei consumatori?

Gli Stati membri hanno un ruolo fondamentale da svolgere nell’abbassare le bollette dell’energia elettrica a brevissimo termine.  La Commissione offrirà loro sostegno, in particolare nei settori della tassazione e degli oneri di rete in cui è possibile intervenire immediatamente. La Commissione formulerà una raccomandazione agli Stati membri su come ridurre i livelli di tassazione dell’energia elettrica in modo efficace e su come sfruttare al meglio le possibilità esistenti di ridurre le imposte fino a zero per le industrie e le famiglie ad alta intensità energetica. È inoltre fondamentale che gli Stati membri raggiungano un accordo politico sulla revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia, che mira a eliminare le aliquote ridotte obsolete che attualmente incoraggiano l’uso di combustibili fossili.

Per quanto riguarda gli oneri di rete, la Commissione proporrà una nuova concezione delle metodologie tariffarie per gli oneri di rete al fine di consentire agli utenti delle reti di adeguare o spostare l’uso dell’energia verso i tempi e i luoghi in cui sono disponibili le fonti di energia più economiche e quando è la più efficiente in termini di costi per l’intero sistema. Ciò dovrebbe contribuire a ridurre i costi complessivi del sistema e quindi avere un impatto minore sulla bolletta energetica.

 

In che modo le industrie europee avranno accesso a un’energia a prezzi accessibili?

Tutte le misure proposte nel piano sosterranno la competitività dell’industria europea riducendo i costi dell’energia, sia nell’immediato che nel lungo periodo, mentre completiamo l’Unione dell’energia con ulteriori iniziative per diffondere l’energia pulita, aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento e aumentare la supervisione dei mercati del gas.  

La Commissione mirerà a ridurre gli ostacoli che impediscono alle industrie ad alta intensità energetica di concludere contratti energetici a lungo termine sostenendo i regimi nazionali e introducendo strumenti di riduzione dei rischi. Ad esempio, la Commissione avvierà (congiuntamente alla Banca europea per gli investimenti) un programma pilota per gli accordi di compravendita di energia elettrica tra imprese (PPA) e fornirà orientamenti agli Stati membri per consentire loro di combinare contratti a lungo termine, in particolare accordi di compravendita di energia elettrica e contratti per differenza.

Per l’industria, il piano d’azione introduce il concetto di “contratto tripartito per un’energia a prezzi accessibili”, una forma di cooperazione tra il settore pubblico, comprese le istituzioni finanziarie, le industrie che consumano energia e gli sviluppatori di energia pulita, in modo che possano creare un clima di investimento che sostenga una produzione di energia efficiente in termini di costi, un approvvigionamento energetico affidabile e una crescita economica a lungo termine per tutte le parti interessate. Porterà prevedibilità e scalabilità per i generatori di energia, che avranno un acquirente sicuro per la loro produzione, e per gli acquirenti di energia, che beneficeranno di un approvvigionamento energetico accessibile e stabile. Inoltre, il sostegno offerto dalla Commissione, dalla Banca europea per gli investimenti e dagli Stati membri contribuirà ulteriormente a ridurre i rischi per gli investimenti e a consentire alle imprese di crescere.

 

Quali sono le nuove misure a sostegno della transizione verso l’energia pulita?

La rapida e piena attuazione della legislazione vigente dell’UE in materia di energia elettrica è fondamentale per continuare ad aumentare la quota di energie rinnovabili e ridurre il costo della fornitura di energia elettrica: le norme recentemente adottate in materia di autorizzazioni, contratti, flessibilità, responsabilizzazione dei consumatori e vigilanza del mercato possono già comportare costi inferiori, se attuate correttamente negli Stati membri.

Ma c’è ancora molto da fare. Dal 2022 nell’UE è stata installata una capacità record di 205 GW di energia solare ed eolica. Nel 2024 circa il 47 % della fornitura di energia elettrica dell’UE proveniva da fonti rinnovabili. L’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) stima un risparmio di 100 miliardi di EUR nel periodo 2021-2023 derivante dalle rate di energia rinnovabile. La Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri nell’ulteriore accelerazione delle procedure di autorizzazione.   Presenterà una nuova legislazione per accelerare il rilascio delle autorizzazioni per le reti, lo stoccaggio e le energie rinnovabili nell’ambito di un pacchetto europeo sulle reti.

Inoltre, la Commissione rafforzerà la flessibilità chiarendo i requisiti in materia di aiuti di Stato per i regimi di flessibilità non fossile e adotterà nuove norme sulla gestione della domanda per garantire che i consumatori possano trarre pieno vantaggio finanziario da tale flessibilità, per garantire che l’energia sia utilizzata quando è più economica.

Infine, in collaborazione con la BEI, la Commissione esaminerà la possibilità di istituire un regime di garanzia a sostegno di modelli di finanziamento che alleggeriscano i costi iniziali dei servizi di efficienza energetica. Ulteriori aggiornamenti delle norme in materia di progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica genereranno inoltre maggiori risparmi per i consumatori europei.  

 

In che modo il piano d’azione garantirà una concorrenza leale nei mercati del gas?

La Commissione ha istituito una task force per il mercato interno del gas per esaminare in modo esaustivo i mercati del gas naturale dell’UE e, se necessario, adottare misure per garantirne il funzionamento ottimale e prevenire pratiche commerciali che distorcono i prezzi basati sul mercato. Per l’economia europea è essenziale garantire il funzionamento ottimale del mercato del gas. Ciò include la prevenzione degli abusi di mercato (come la manipolazione del mercato e l’insider trading) e di altre pratiche commerciali che distorcono i prezzi basati sul mercato. Per prevenire la manipolazione del mercato e colmare eventuali lacune connesse alla mancanza di trasparenza, all’asimmetria delle informazioni e al rischio di concentrazione del mercato è necessaria una piena vigilanza regolamentare e una stretta cooperazione tra le autorità di regolamentazione del settore energetico e finanziario.

 

In che modo intende la Commissione garantire che l’UE sia pronta ad affrontare potenziali shock dei prezzi?

In primo luogo, il piano contribuirà a rendere il sistema energetico dell’UE più resiliente agli shock esterni dei prezzi, con una maggiore quota di energie rinnovabili prodotte in patria, mercati più integrati e mercati del gas meglio controllati. Gli sforzi volti a dissociare le bollette dell’energia elettrica dalla volatilità del mercato e dai picchi di prezzo stimolando l’adozione di contratti di fornitura di energia elettrica a lungo termine porteranno a una maggiore stabilità dei prezzi per gli acquirenti. In generale, ciò aiuterà le imprese europee a gestire la volatilità dei costi energetici.

Inoltre, la Commissione rivedrà l’attuale quadro normativo dell’UE in materia di sicurezza energetica per garantire la disponibilità dell’approvvigionamento energetico in ogni momento e una migliore preparazione ai periodi di stress dell’approvvigionamento. Ciò contribuirà a ridurre la volatilità dei prezzi e abbassare i prezzi.

I consumatori beneficeranno inoltre di una migliore protezione dai picchi di prezzo in caso di crisi. La Commissione fornirà orientamenti agli Stati membri in merito ai regimi per remunerare i consumatori al fine di ridurre la domanda di energia in determinate ore del giorno. Inoltre, ove necessario, la Commissione collaborerà con i gestori dei sistemi di trasmissione e le autorità nazionali di regolamentazione per garantire aumenti temporanei dei flussi di energia elettrica negli interconnettori in determinate situazioni, al fine di affrontare crisi regionali dei prezzi come quella osservata nel 2024 nell’Europa sudorientale.

 

Quali sono i vantaggi del completamento dell’Unione dell’energia e cosa intende fare la Commissione per realizzarla?

L’UE ha costruito un mercato dell’energia forte e interconnesso, ma non è ancora un’autentica Unione dell’energia. I costi energetici dell’UE rimangono relativamente elevati, esponendo l’Europa a un rischio reale di deindustrializzazione e ponendo una minaccia critica all’economia.

Il costo del mancato completamento della transizione pulita è aggravato dal costo di non sfruttare appieno il nostro mercato unico e il suo potenziale di riduzione dei prezzi. Ad esempio, la scorsa estate l’Europa sudorientale ha registrato picchi di prezzo durante le ore serali, guidati, tra l’altro, dalla mancanza di capacità transfrontaliera e da un’insufficiente flessibilità che avrebbe potuto essere facilitata da un sistema energetico più interconnesso. Stare a metà strada sulla strada della decarbonizzazione pone un onere sulle nostre economie e sulla nostra capacità industriale. Ad esempio, nel 2023 la riduzione delle energie rinnovabili nella sola Germania è costata oltre 3 miliardi di EUR, con la perdita dei benefici della produzione di questa energia a basso costo per i consumatori e le imprese. Inoltre, man mano che il sistema elettrico cresce in complessità, anche i costi: i costi per la gestione della congestione della rete, derivanti principalmente dal ridispacciamento, hanno raggiunto un picco di 5,2 miliardi di EUR nel 2022 e potrebbero salire a 26 miliardi di EUR entro il 2030.

Investire 2 miliardi di euro all’anno in reti transfrontaliere fornisce 5 miliardi di euro di benefici per i cittadini ogni anno. Gli europei beneficiano già di 34 miliardi di € attualmente grazie al mercato interno dell’energia, che potrebbe aumentare a 40-43 miliardi di € con un’ulteriore integrazione entro il 2030.

La Commissione continuerà pertanto a varare nuove iniziative per garantire un sistema e un mercato dell’energia pienamente decarbonizzati e integrati, anche per quanto riguarda l’elettrificazione e la digitalizzazione, e per affrontare, tra l’altro, i settori del riscaldamento e del raffrescamento. Presenteremo inoltre una strategia di investimento per l’energia pulita e valuteremo la razionalizzazione delle pratiche di rilascio delle licenze per le nuove tecnologie nucleari e proseguiremo i lavori per rendere i piccoli reattori modulari commercialmente sostenibili in Europa nei prossimi anni. Una nuova task force per l’Unione dell’energia, composta da rappresentanti ad alto livello della Commissione, degli organi competenti dell’UE e, se necessario, dei portatori di interessi, sovrintenderà al completamento dell’Unione e riferirà periodicamente al presidente della Commissione, al Consiglio europeo, al Consiglio “Energia” e al Parlamento europeo.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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