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Domande e risposte sulla riserva stabilizzatrice del mercato dell’EU ETS

  1. Cosa propone la Commissione di modificare nella riserva stabilizzatrice del mercato dell’ETS dell’UE?

La Commissione propone di porre fine all’annullamento automatico delle quote ETS detenute nella riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) superiori a 400 milioni. Invece di essere annullate, tali quote saranno trattenute nella riserva.

Ciò rafforza il ruolo di cuscinetto della riserva stabilizzatrice del mercato, migliorandone la capacità di rispondere agli sviluppi futuri del mercato, comprese le situazioni di ristrettezza dell’offerta o di eccessiva volatilità dei prezzi, preservando nel contempo la struttura del sistema basata su regole.

  1. Perché la Commissione propone ora aggiornamenti della riserva stabilizzatrice del mercato?

Il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS) sta producendo risultati: sta riducendo le emissioni, riducendo la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di combustibili fossili e guidando gli investimenti nell’energia pulita e autoctona. Allo stesso tempo, come recentemente sottolineato dalla presidente von der Leyen al Consiglio europeo di marzo, deve essere modernizzato per rimanere efficace, flessibile e reattivo alle mutevoli condizioni di mercato.

L’aggiornamento proposto della riserva stabilizzatrice del mercato rispecchia tale esigenza. Fermare l’invalidazione delle quote rafforzerà la capacità del sistema di fungere da cuscinetto e garantire la stabilità negli anni a venire. La revisione globale dell’EU ETS, prevista per luglio 2026, conterrà tale valutazione e includerà eventuali adeguamenti pertinenti per mantenere la riserva stabilizzatrice del mercato adatta allo scopo nel prossimo decennio.

Questa misura rientra in uno sforzo più ampio volto a mantenere l’ETS dell’UE adatto allo scopo, mantenendone la struttura di base e rafforzandone nel contempo la capacità di conseguire la decarbonizzazione, la competitività e la sicurezza energetica.

  1. In che modo tale cambiamento inciderà sui prezzi del carbonio e sul funzionamento del mercato del carbonio dell’UE?

La Commissione non specula sull’andamento dei prezzi del carbonio né formula proiezioni sull’impatto dei prezzi delle proposte legislative. L’EU ETS rimane un sistema basato sul mercato in cui i prezzi sono determinati dall’offerta e dalla domanda.

La modifica proposta non ha un impatto immediato sull’equilibrio del mercato. Secondo la proposta, le quote nella riserva stabilizzatrice del mercato sarebbero immesse sul mercato solo in periodi di tensione del mercato o di aumenti eccessivi dei prezzi.

Un riesame completo dell’EU ETS seguirà nel luglio 2026.

  1. In che modo la proposta sosterrà la competitività dell’Europa nel conseguimento dei suoi obiettivi climatici?

Principalmente grazie all’ETS, le emissioni interne nell’UE sono diminuite del 39 %, mentre l’economia è cresciuta del 71 % tra il 1990 e il 2024. La proposta rafforza l’ETS dell’UE, in modo che continui a promuovere la riduzione delle emissioni, garantendo nel contempo la stabilità e la prevedibilità di cui l’industria ha bisogno per investire nella transizione.

Allo stesso tempo, il rafforzamento della riserva stabilizzatrice del mercato migliora la capacità del sistema di rispondere agli squilibri del mercato e riduce il rischio di un’eccessiva volatilità dei prezzi. Un mercato del carbonio più stabile e prevedibile offre maggiore certezza alle imprese che pianificano investimenti a lungo termine in tecnologie pulite.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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