I risultati dell’innovazione in Europa continuano a migliorare, con il punteggio complessivo dell’UE in aumento di 11,6 punti percentuali dal 2019, secondo il quadro europeo di valutazione dell’innovazione (EIS) del 2026, appena pubblicato dalla Commissione europea. Questo risultato segna quasi un decennio di crescita costante, evidenziando la resilienza dell’ecosistema europeo dell’innovazione in un ambiente globale sempre più competitivo.
Tra il 2025 e il 2026 i risultati dell’UE in materia di innovazione sono migliorati di 1,7 punti percentuali, dopo un aumento più modesto di 0,5 punti percentuali nell’anno precedente. Sebbene tutti gli Stati membri dell’UE abbiano registrato progressi, i risultati variano notevolmente da un paese all’altro.
Svezia, Danimarca e Paesi Bassi sono ancora una volta in testa alla classifica, superando la media dell’UE e mantenendo il loro status di “leader dell’innovazione”. La Finlandia mantiene una solida quarta posizione stabile, mentre Malta ha compiuto notevoli progressi, superando la soglia per diventare un “forte innovatore” (raggiungendo il 100-125% della media dell’UE).
Al di fuori dell’UE, la Corea del Sud rimane il concorrente globale più innovativo, seguita dalla Cina, che ha registrato il maggiore miglioramento negli ultimi anni.
Il quadro di valutazione di quest’anno accoglie anche la Georgia per la prima volta, riflettendo la portata ampliata di Orizzonte Europa, il programma faro di ricerca e innovazione dell’UE.
Contesto
Il quadro di valutazione dell’innovazione valuta annualmente i risultati dell’innovazione negli Stati membri dell’UE, nei paesi vicini e nei principali concorrenti a livello mondiale. Si basa su 32 indicatori che coprono settori quali le condizioni quadro (in particolare l’istruzione o le infrastrutture digitali), le attività di innovazione degli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo (compresi i brevetti e le start-up) e l’impatto sull’economia, sull’ambiente e sulla società.
Gli Stati membri sono classificati in quattro gruppi di prestazioni:
- “leader dell’innovazione” (prestazioni superiori del 125 % alla media dell’UE);
- “innovatori forti” (100-125% della media UE);
- “innovatori moderati” (70-100% della media UE);
- “innovatori emergenti” (inferiore al 70 % della media dell’UE)
Il SIE si basa sui dati più recenti e affidabili e su una solida metodologia sviluppata e sottoposta ad audit dal Centro comune di ricerca della Commissione.
Uno strumento chiave nel quadro della politica dell’innovazione dell’UE, l’EIS aiuta a monitorare i progressi dell’Europa nel colmare il divario di innovazione con i concorrenti globali. Fornisce inoltre informazioni sulle principali iniziative, tra cui la strategia per le start-up e le scale-up, EU Inc., nonché la prossima legge europea sull’innovazione e la legge sullo Spazio europeo della ricerca.
Citazioni
- “Il motore dell’innovazione in Europa si è dimostrato resiliente. Ogni singolo Stato membro ha migliorato le proprie prestazioni dal 2019 e il quadro di valutazione di quest’anno mostra che la crescita sta riprendendo. Ma la corsa globale è sempre più dura e non possiamo permetterci di rallentare. La strategia per le start-up e le scale-up, EU Inc. e l’imminente legge europea sull’innovazione sono la nostra risposta, creando le condizioni affinché l’Europa possa guidare l’innovazione per i decenni a venire.”
FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

