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Il Consiglio approva il rinvio al 2028 delle norme in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche

Oggi il Consiglio ha dato il via libera definitivo al rinvio al 1º gennaio 2028 delle date di entrata in applicazione di molte disposizioni del regolamento relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze chimiche (regolamento CLP), sottoposto a revisione nel 2024.

Questa normativa per il rinvio dei termini (“stop the clock”) costituisce la prima parte del pacchetto “omnibus VI” presentato dalla Commissione nel luglio 2025. In considerazione delle implicazioni significative e urgenti per le imprese, la presidenza danese ha trattato la proposta legislativa “stop the clock” con la massima priorità.

I colegislatori hanno adottato il regolamento modificativo in questione senza apportare modifiche alla proposta della Commissione.

Il regolamento di recente adozione offre più tempo e certezza del diritto alle imprese. Concede inoltre ai colegislatori un periodo più lungo per concordare le altre modifiche sostanziali del regolamento CLP nella seconda parte del pacchetto “omnibus VI”, attualmente in fase di negoziazione e per il quale il Consiglio ha concordato un mandato il 5 novembre 2025. La normativa “stop-the-clock” rinvia al 1º gennaio 2028 tutte le date di applicazione delle disposizioni transitorie per la rietichettatura, le prescrizioni obbligatorie in materia di formattazione, la pubblicità, le vendite online e a distanza e l’etichettatura delle pompe di carburante.

Nel regolamento CLP, sottoposto a revisione nel 2024, le date di entrata in applicazione delle disposizioni citate, che avevano causato un onere significativo per l’industria e le imprese, in particolare le PMI, erano il 1º luglio 2026 in alcuni casi e il 1º gennaio 2027 in altri.

Prossime fasi

A seguito dell’adozione odierna, l’atto legislativo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE nei prossimi giorni ed entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla data di pubblicazione.

Contesto

Nell’ottobre 2024 il Consiglio europeo ha invitato l’insieme delle istituzioni, degli Stati membri e dei portatori di interessi dell’UE, in via prioritaria, a portare avanti i lavori, segnatamente per rispondere alle sfide individuate nelle relazioni di Enrico Letta (“Much more than a market”) e di Mario Draghi (“The future of European competitiveness”). Nella successiva dichiarazione di Budapest dell’8 novembre 2024 è stato chiesto di “avviare una rivoluzione di semplificazione” che garantisca un quadro normativo chiaro, semplice e intelligente per le imprese e riduca drasticamente gli oneri amministrativi, normativi e di informazione, in particolare per le PMI. Tra il 26 febbraio e l’8 luglio 2025, a seguito dell’invito dei leader dell’UE, la Commissione ha presentato sei pacchetti “omnibus”, volti a semplificare la legislazione esistente in materia di sostenibilità, investimenti, agricoltura, piccole imprese e imprese a media capitalizzazione, digitalizzazione e specifiche comuni, prontezza alla difesa e prodotti chimici.

Le due proposte del pacchetto “omnibus VI” mirano a semplificare alcune disposizioni contenute in tre importanti atti legislativi dell’UE in materia di sostanze chimiche, mantenendo al contempo un elevato livello di protezione della salute dei consumatori e dell’ambiente. I tre regolamenti da modificare sono:

  • il regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (regolamento CLP) e il regolamento (UE) n. 2865/2024 riveduto (regolamento CLP riveduto)
  • il regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici (regolamento sui cosmetici)
  • il regolamento (UE) 2019/1009 che stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell’UE (regolamento sui prodotti fertilizzanti)

Citazioni

“Il settore chimico dell’UE è una pietra angolare dell’economia europea: stimola l’innovazione e la crescita e crea migliaia di posti di lavoro di elevato valore in tutto il mercato interno. Con l’adozione odierna della normativa “stop the clock” garantiamo tempo e certezza del diritto alle imprese, apportando nel contempo le necessarie semplificazioni che rafforzeranno la competitività del settore e manterranno elevati standard di sicurezza.”

Marie Bjerre, ministra danese per gli Affari europei

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

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