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Il Consiglio plaude all’azione esterna del 2022 e chiede ulteriori azioni in materia di clima e biodiversità

Il Consiglio ha approvato oggi conclusioni sulla relazione annuale 2023 sull’attuazione degli strumenti per il finanziamento dell’azione esterna dell’Unione nel 2022. Plaude alle azioni che l’UE ha intrapreso nell’attuale contesto geopolitico difficile, caratterizzato tra le altre cose dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, dai conflitti in Medio Oriente e dagli effetti della pandemia di COVID-19.

Il Consiglio formula inoltre alcune raccomandazioni di miglioramento, ad esempio relativamente all’ulteriore sviluppo di azioni di risposta ai cambiamenti climatici e di protezione della biodiversità, al fine di conseguire gli obiettivi concordati.

Il Consiglio plaude agli sforzi compiuti per raggiungere una quota del 32,4% degli impegni a sostegno della protezione sociale e dello sviluppo umano, del 13,6% a sostegno dei progetti connessi alla migrazione e del 9,2% a sostegno dell’istruzione, nonché alla tendenza verso una quota dell’85% per le azioni che contribuiscono alla parità di genere.

Contesto geopolitico difficile

Il Consiglio ricorda l’importanza di rafforzare i partenariati internazionali dell’UE, in particolare nell’attuale contesto geopolitico difficile. Gli strumenti di azione esterna dell’UE e la strategia “Global Gateway” sono fondamentali per cooperare con i partner, realizzare risultati concreti e al contempo rafforzare il multilateralismo, difendere i valori democratici e i diritti umani e promuovere il ruolo geopolitico e le priorità politiche dell’UE attraverso l’approccio Team Europa.

L’UE e i suoi Stati membri costituiscono, collettivamente, il più grande partner per lo sviluppo e blocco commerciale al mondo, un importante investitore globale e il secondo maggior donatore umanitario. Collettivamente hanno versato, nell’ambito di un approccio Team Europa, 92,1 miliardi di EUR nel 2022, pari al 42% dell’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) mondiale. Ciò contribuisce agli obiettivi di eliminare la povertà, affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità, lottare contro le disuguaglianze, compresa la disuguaglianza di genere, e promuovere lo sviluppo sostenibile, la pace e la stabilità.

Gli strumenti esterni dell’UE sono fondamentali per aumentare la coerenza tra le politiche di sviluppo, estera, climatica, commerciale e di sicurezza dell’UE, nonché per dare prova della leadership, della responsabilità e della solidarietà dell’UE a livello mondiale.

Alcune raccomandazioni

Il Consiglio accoglie con favore l’accento posto dalla relazione sul sostegno fondamentale fornito dall’UE all’Ucraina e ai paesi vicini colpiti dalla guerra di aggressione russa nonché sugli sforzi volti ad affrontarne le conseguenze regionali e globali e l’impatto sui gruppi più vulnerabili, in particolare per quanto riguarda la sicurezza alimentare ed energetica.

In tale contesto il Consiglio incoraggia la Commissione a continuare a sottolineare il sostegno fornito dall’UE per affrontare le sfide globali. Sottolinea la necessità di continuare ad adoperarsi per elaborare una risposta integrata e coerente dell’UE alle crisi e ai conflitti esterni, anche attraverso gli strumenti di azione esterna dell’UE. La prevenzione dei conflitti mediante analisi tempestive e azioni rapide, il sostegno alla mediazione e al dialogo di pace, la costruzione della pace e della resilienza e la creazione di partenariati internazionali e regionali nel settore della pace, della sicurezza e della difesa costituiscono aspetti fondamentali a tale riguardo.

Contesto

Il 23 novembre 2023 la Commissione ha adottato la sua relazione annuale sull’attuazione degli strumenti per il finanziamento dell’azione esterna dell’Unione nel 2022 e i documenti di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagnano.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UE

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