Oggi il Consiglio ha approvato conclusioni sulla strategia europea per la resilienza idrica. Le conclusioni riflettono un appello da parte di tutti i ministri dell’Ambiente a favore di un’azione più forte e coordinata in tutta Europa per rispondere alle crescenti sfide legate alle risorse idriche che il continente e le regioni dell’UE si trovano ad affrontare.
La strategia mira ad assicurare acqua pulita e a prezzi accessibili per tutti, garantendo nel contempo la resilienza degli ecosistemi e dell’economia attraverso un approccio sostenibile e integrato alla gestione delle risorse idriche. Le conclusioni adottate oggi rappresentano un significativo passo avanti verso la salvaguardia delle risorse idriche europee di fronte allo sfruttamento eccessivo e alla cattiva gestione, ai cambiamenti climatici, al degrado ambientale e ai rischi di inquinamento.
In particolare, i ministri sottolineano l’assoluta necessità di ripristinare il ciclo dell’acqua. Questo è fondamentale per l’approvvigionamento idrico e gli ecosistemi vitali dell’Europa e per garantire la resilienza a lungo termine dinanzi a eventi idrici estremi legati al clima come inondazioni, siccità e aumento delle temperature negli ambienti di acqua dolce e marina.
I ministri evidenziano l’importanza di prevenire l’inquinamento idrico alla fonte, anche affrontando il problema degli inquinanti emergenti come le PFAS e altre sostanze chimiche nocive.
Sottolineano la necessità di un accesso equo all’acqua e ai servizi igienico-sanitari e l’importanza di ammodernare le reti, ridurre le perdite idriche e migliorare i sistemi di distribuzione, affinché nessuno sia lasciato indietro.
Il Consiglio ribadisce inoltre l’importanza strategica della resilienza idrica per la competitività, la sicurezza alimentare e la preparazione alle crisi dell’UE. Nelle conclusioni si sottolinea la necessità di continuare a investire in infrastrutture resilienti, strumenti digitali e sistemi di allarme rapido per attenuare gli impatti di eventi idrici estremi. Si riconosce il ruolo fondamentale della resilienza idrica nella preparazione alle crisi, nella stabilità sociale e nella sicurezza ambientale, così come nella protezione da minacce quali il sabotaggio, gli attacchi informatici e le perturbazioni esterne dell’approvvigionamento idrico. Il Consiglio chiede inoltre miglioramenti urgenti delle infrastrutture idriche, anche nelle zone remote e nelle isole.
Prossime tappe
Nelle conclusioni i ministri invitano la Commissione a riferire in merito ai progressi compiuti nella realizzazione della strategia, con una revisione intermedia prevista per il 2027. Nel frattempo gli Stati membri sono incoraggiati a integrare la resilienza idrica nei quadri di finanziamento e nelle politiche nazionali.
Contesto
Nel febbraio 2025 la Commissione ha pubblicato una serie di relazioni in cui valuta lo stato dell’acqua nell’UE. Dalle valutazioni è emerso che il 34% dell’UE è colpito da carenza idrica, che solo il 37% dei corpi idrici superficiali presenta un buono stato ecologico e che meno del 30% presenta un buono stato chimico.
In tale contesto, nel giugno 2025 la Commissione ha presentato la strategia europea per la resilienza idrica, che si basa sulla visione dell’UE per la resilienza idrica per il 2050 presentata a New York in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua del 2023. La strategia presenta la resilienza idrica come una questione di sicurezza, centrale per la preparazione alle crisi e l’autonomia strategica dell’UE, e ne evidenzia la dimensione economica, individuando nella gestione sostenibile delle risorse idriche e nell’innovazione opportunità per rafforzare la base industriale, la competitività e la leadership mondiale dell’Europa.
La strategia si fonda su tre obiettivi principali: ripristinare e proteggere il ciclo dell’acqua, sviluppare un’economia intelligente dal punto di vista idrico e garantire acqua pulita e a prezzi accessibili per tutti.
Citazioni
“Garantire la resilienza idrica è fondamentale non soltanto per l’ambiente, ma anche per la sicurezza e la stabilità delle nostre società. Oggi i ministri hanno accolto con favore la strategia presentata dalla Commissione, che costituisce un quadro olistico volto a garantire acqua pulita per tutti, accrescendo nel contempo la competitività dell’economia dell’UE. È necessario collaborare, a tutti i livelli, per garantire che la gestione delle risorse idriche diventi parte integrante dei nostri sforzi condivisi per combattere i cambiamenti climatici e rafforzare la nostra preparazione alle crisi future.”
Magnus Heunicke, ministro danese dell’Ambiente e della parità di genere
FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA