L’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), al cuore dello strumento dell’UE per la ripresa NextGenerationEU, si fa più celere e promuove continui progressi in materia di riforme e investimenti negli Stati membri. Come illustrato nella sua terza relazione annuale sull’RRF adottata oggi, la Commissione sostiene gli Stati membri nella piena e tempestiva attuazione dei loro piani mediante processi più razionalizzati e ha ulteriormente migliorato sia la trasparenza che i meccanismi atti a tutelare gli interessi finanziari dell’UE.
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza, con 650 miliardi di € in sovvenzioni e prestiti, è un incentivo fondamentale per la realizzazione di investimenti e riforme ambiziosi in tutti gli Stati membri, con iniziative che promuovono la transizione verde e digitale e rafforzano la resilienza e la competitività dell’UE.
Da quando è stato istituito, l’RRF ha erogato oltre 82 miliardi di € in investimenti a sostegno diretto delle imprese . Sono in fase di attuazione più di 900 riforme volte a ridurre la burocrazia e accelerare i processi aziendali, ad esempio per quanto riguarda l’ottenimento di autorizzazioni e licenze , contribuendo a rendere più competitiva l’industria dell’UE. Grazie al sostegno dell’RRF sono stati risparmiati 34 milioni di megawatt ore di consumo energetico, oltre 11,8 milioni di persone hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione e 9,8 milioni di persone hanno beneficiato di misure di protezione da catastrofi legate al clima.
La Commissione, gli Stati membri e tutti i portatori di interessi coinvolti, insieme al Parlamento europeo e al Consiglio, hanno lavorato a stretto contatto per conseguire questi risultati.
Oltre 300 miliardi di € di fondi dell’RRF da erogare entro la fine del 2024 Dopo alcuni ritardi nel 2023, connessi in ampia misura all’invasione illegale dell’Ucraina da parte della Russia, all’elevata inflazione, alle restrizioni di approvvigionamento e alla necessità di adottare i capitoli dedicati a REPowerEU, l’attuazione e gli esborsi nell’ambito dell’RRF hanno registrato un’accelerazione . Ad oggi il Consiglio ha approvato 26 dei suddetti capitoli, che forniscono fondi supplementari per attuare riforme e investimenti finalizzati a diversificare l’approvvigionamento energetico dell’UE, accelerare la transizione verde e dare sostegno alle famiglie vulnerabili.
A tutt’oggi la Commissione ha ricevuto 69 richieste di pagamento da 25 Stati membri e ha erogato oltre 267 miliardi di €, ossia più del 40% dei finanziamenti messi a disposizione dall’RRF. Entro la fine dell’anno è attesa l’erogazione di oltre 300 miliardi di € di fondi dell’RRF. La relazione contiene numerosi esempi che illustrano il modo in cui i progressi compiuti con le riforme e gli investimenti nell’ambito dei sei pilastri strategici dell’RRF stiano producendo effetti tangibili e positivi sia sui cittadini che sulle imprese.
L’Unione ha anche continuato con successo a reperire fondi sui mercati dei capitali per finanziare il dispositivo, con più di 60,2 miliardi di € emessi finora in obbligazioni verdi NextGenerationEU.
Semplificazione dell’attuazione da parte degli Stati membri In considerazione della natura limitata nel tempo dell’RRF , tutti gli sforzi dovrebbero continuare a concentrarsi sulla piena e tempestiva attuazione dei piani entro il 2026. Gli Stati membri devono continuare ad attuare rapidamente e integralmente i PNRR con il sostegno attivo della Commissione.
In tale contesto, nel 2024 la Commissione ha adottato ulteriori misure per sostenere gli Stati membri nell’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Nel luglio scorso la Commissione ha introdotto procedure più semplici negli orientamenti aggiornati destinati agli Stati membri, con particolare attenzione alle modalità di revisione dei piani, che si confermano rilevanti per superare le strozzature che ostacolano l’attuazione. Anche gli obblighi di comunicazione per gli Stati membri sono stati razionalizzati. È stata fatta inoltre maggiore chiarezza sulle modalità per abbinare l’RRF ad altri fondi dell’UE al fine di rafforzare le sinergie.
Trasparenza rafforzata La Commissione si adopera per garantire un livello elevato di chiarezza e trasparenza nell’attuazione del dispositivo, anche al di là degli obblighi giuridici.
Ad esempio, la relazione adottata oggi comprende un’analisi approfondita dei dati degli Stati membri sui 100 principali destinatari finali dei finanziamenti nell’ambito dell’RRF . A fini di trasparenza e chiarezza, la Commissione fornisce inoltre ulteriori orientamenti sui concetti chiave del regolamento RRF, che figurano negli allegati della relazione e chiariscono quanto segue:
le modalità con cui la Commissione determina quando una riforma o un investimento ha iniziato a garantire l’ammissibilità nell’ambito dell’RRF; le spese che la Commissione considera ricorrenti, vietate come regola generale, e i criteri utilizzati per determinare quando un’esenzione è debitamente giustificata; il concetto di duplicazione nel contesto del dispositivo, e la nozione di destinatari finali dei fondi dell’RRF. Solida tutela degli interessi finanziari dell’Unione La tutela degli interessi finanziari dell’UE rappresenta una priorità assoluta per la Commissione. È per questo motivo che il suo quadro di audit e di controllo è costantemente rafforzato , tenendo conto anche delle raccomandazioni del Parlamento europeo, del Consiglio e della Corte dei conti europea. Nel periodo compreso tra settembre 2023 e agosto 2024 la Commissione ha effettuato 17 audit ex post basati sul rischio sul conseguimento soddisfacente dei traguardi e degli obiettivi. Sono state inoltre effettuate quattro revisioni dei sistemi di controllo nazionali. Entro la fine del 2023 la Commissione ha sottoposto ad audit tutti gli Stati membri almeno una volta.
Contesto La presente relazione è la terza di una serie di relazioni annuali della Commissione riguardanti l’attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza durante l’intero ciclo di vita, come previsto dal relativo regolamento. Alimenterà il dialogo in corso sull’attuazione dell’RRF tanto tra le istituzioni dell’UE quanto con i portatori di interessi.
Le informazioni fornite nella relazione si basano sul contenuto dei piani per la ripresa e la resilienza adottati e poi valutati dalla Commissione, sui dati comunicati dagli Stati membri fino ad aprile 2024 nell’ambito dei loro obblighi di rendicontazione semestrale e sugli sviluppi nell’attuazione del dispositivo fino al 31 agosto 2024.
Nel quadro di valutazione della ripresa e della resilienza , un portale online istituito dalla Commissione nel dicembre 2021, si possono seguire i progressi compiuti nell’attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza. Maggiori informazioni sull’RRF sono disponibili su questa pagina , che contiene una mappa interattiva dei progetti finanziati dal dispositivo.
Citazioni “Le riforme e gli investimenti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sono fondamentali per rilanciare la nostra competitività e conseguire gli obiettivi in materia di transizioni digitale e verde e di sicurezza energetica e difesa, affrontando al tempo stesso le conseguenze sociali delle recenti crisi. Gli effetti che tali riforme e investimenti producono sul campo sono importanti e recano beneficio a milioni di cittadini e imprese europei tramite investimenti nelle competenze, la pianificazione e il rilascio di autorizzazioni più rapidi o il sostegno a progetti e industrie innovativi. Affinché l’attuazione continui a ritmo sostenuto, è essenziale che gli Stati membri mantengano il loro elevato livello di impegno.”
Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone
“NextGenerationEU sta dando un contributo decisivo e concreto in tutta l’Europa, con riforme e investimenti che rafforzano la competitività e la resilienza a lungo termine dell’UE. A soli due anni dalla sua conclusione, è fondamentale che gli Stati membri accelerino l’attuazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza al fine di trarre tutti i vantaggi di questa straordinaria opportunità.”
Paolo Gentiloni, commissario per l’Economia