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In vista del vertice di Granada, la Commissione fa il punto sui risultati conseguiti e individua i settori su cui è necessario intervenire per costruire un’Europa più resiliente, competitiva e sostenibile

 

In una comunicazione adottata oggi la Commissione presenta un contributo al dibattito dei leader che si terrà prossimamente a Granada riguardo all’approccio, orientato al futuro, all’autonomia strategica aperta dell’UE e agli obiettivi politici prioritari dell’UE negli anni a venire. La comunicazione fa il punto sui risultati conseguiti e sulle sfide ancora da affrontare per costruire un’economia più resiliente, competitiva e sostenibile, per proteggere i cittadini dell’UE e per garantirne il benessere. Il testo fa seguito alla dichiarazione di Versailles, adottata dai leader dell’UE l’11 marzo 2022.

La comunicazione indica settori specifici in cui sono necessari maggiori sforzi, come la costruzione di un mercato unico più innovativo e interconnesso, la salvaguardia della coesione interna, la promozione di alleanze con i partner internazionali e lo sviluppo delle capacità dell’UE nel ruolo di garante della sicurezza per i propri cittadini e le proprie regioni. L’UE deve continuare ad adoperarsi per ridurre i rischi e rafforzare la propria base economica e industriale, proteggendo al contempo la propria sicurezza economica e il proprio modello sociale, unico nel suo genere.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “L’Europa ha reagito in modo deciso a un contesto economico e geopolitico in rapido mutamento. Questa nuova realtà ci richiede di rafforzare la nostra capacità di proteggere gli interessi strategici dell’Europa e di garantire sicurezza ai nostri cittadini e ai nostri partner. Da Versailles, l’UE ha mantenuto la propria rotta e sta trasformando la propria economia per renderla più resiliente, competitiva e sostenibile. Continueremo a restare uniti e ad approfondire ulteriormente il legame con i nostri partner e con coloro che condividono le nostre preoccupazioni e i nostri interessi.”

Rafforzare le capacità di difesa dell’Europa e costruire una pace duratura in Europa

L’UE ha adottato misure coraggiose per sviluppare la propria dimensione nel settore della difesa e per rafforzare le capacità di difesa del nostro continente. Grazie alla Bussola strategica per la sicurezza e la difesa, l’UE ha adottato misure per rafforzare la propria capacità in qualità di garante della sicurezza. L’adozione della terza dichiarazione congiunta UE-NATO nel gennaio 2023 ha notevolmente rafforzato il partenariato strategico tra le due parti, estendendolo a nuovi settori di cooperazione quali le tecnologie emergenti e innovative, il clima, la difesa e lo spazio. Con iniziative quali l’approccio tripartito per fornire un milione di munizioni all’Ucraina, l’UE ha adottato misure coordinate e senza precedenti per aumentare gli aiuti militari e sostenere sia gli appalti congiunti nel settore della difesa che l’aumento della produzione di munizioni attraverso il bilancio dell’UE.

Anche se l’attuazione del Fondo europeo per la difesa (FED) agisce da stimolo per l’innovazione e gli approcci cooperativi nell’industria della difesa dell’UE, sono necessari ulteriori sforzi per sostenere la mobilità militare in tutta l’UE, per rafforzare la base industriale e tecnologica del settore europeo della difesa e per affrontare le minacce informatiche e ibride. La Commissione presenterà una strategia industriale per la difesa europea in preparazione del futuro quadro di cooperazione in materia di difesa.

La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina mostra inoltre quanto sia importante il processo di allargamento dell’UE. L’Unione continua a fornire assistenza a tutti i paesi candidati nel loro cammino verso l’adesione a pieno titolo e valuterà i progressi compiuti finora nel suo prossimo “pacchetto allargamento” annuale.

Rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa e affrontare la crisi climatica

Diminuendo la domanda, diversificando l’approvvigionamento energetico e accelerando la diffusione delle energie rinnovabili l’UE ha inferto un duro colpo al controllo che la Russia esercitava sulla nostra economia e sull’approvvigionamento energetico. Tra agosto 2022 e luglio 2023 la domanda di gas degli Stati membri si è ridotta del 17%.

La direttiva sulle energie rinnovabili rivista consente agli Stati membri di stabilire norme più snelle e semplici in materia di autorizzazioni, con l’obiettivo di aumentare la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia dell’UE portandolo al 42,5% entro il 2030.

Grazie a REPowerEU l’UE ha già diversificato una parte significativa del proprio approvvigionamento energetico; finora, il gas da gasdotto russo è passato dal 50% delle importazioni totali di gas nel 2021 a meno del 10% nel 2023. Le importazioni di petrolio dalla Russia sono crollate, passando dal 27% al 6%, mentre le importazioni di carbone sono ora pari a zero; nel 2021 rappresentavano il 46%.

Le strozzature residue andranno affrontate in via prioritaria; la riforma dell’assetto del mercato dell’energia elettrica agevolerà ulteriormente l’integrazione delle energie rinnovabili e garantirà l’accesso all’energia elettrica non fossile rinnovabile a prezzi accessibili. L’UE dovrà inoltre migliorare le interconnessioni energetiche nel mercato unico e ammodernare le proprie reti; non possiamo riposare sugli allori.

Costruire una base economica più solida e sostenibile

La Commissione ha rinnovato il proprio impegno per il completamento del mercato unico, concentrandosi sull’applicazione delle norme esistenti e sull’eliminazione degli ostacoli, in particolare nel settore dei servizi, e continua a perseguire una politica commerciale ambiziosa e solida, adattandosi al contempo all’aumento dell’instabilità e della frammentazione a livello geopolitico e all’emergenza climatica. La Commissione lavora per rafforzare la resilienza e creare nuove opportunità sviluppando la propria rete di accordi commerciali e approfondendo i partenariati attraverso forme flessibili di impegno con i paesi terzi. L’UE ha agito con decisione per affrontare i rischi economici e le dipendenze strategiche adottando misure per ridurre i rischi in settori chiave:

  • con la proposta normativa europea sulle materie prime critiche, l’UE migliorerà l’accesso a un approvvigionamento sicuro, diversificato, accessibile e sostenibile di materie prime critiche
  • con il regolamento dell’UE sui chip, gli investimenti a livello dell’UE e a livello nazionale aumenteranno le capacità di ricerca, sviluppo e produzione dei semiconduttori in tutta Europa
  • in base al piano industriale del Green Deal, per aumentare la produzione di tecnologie pulite nell’UE, la Commissione ha proposto la legge sull’industria a zero emissioni nette
  • sulla base degli insegnamenti tratti dalla pandemia, l’UE sta anche potenziando la sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali
  • l’Unione ha compiuto passi significativi verso la costruzione di un’economia digitale che promuova i diritti e i principi per un’era digitale incentrata sulle persone
  • la Commissione ha continuato a realizzare risultati concreti nell’ambito del pilastro europeo dei diritti sociali
  • l’UE ha adottato ulteriori misure per garantire la sicurezza alimentare, la sostenibilità e la resilienza a livello mondiale
  • nell’ambito della strategia di sicurezza economica, è in fase di elaborazione un elenco di tecnologie con potenziali applicazioni a duplice uso, essenziali per la sicurezza economica, al fine di valutare i rischi per la sicurezza e le fughe di informazioni e di elaborare misure di attenuazione.

Incentivare gli investimenti pubblici e privati

Per realizzare le priorità strategiche dell’Europa e affrontare le sfide future occorreranno ulteriori investimenti pubblici e privati significativi.

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza sta contribuendo al percorso dell’UE verso la crescita sostenibile incentivando riforme e investimenti ambiziosi. I programmi della politica di coesione e InvestEU contribuiscono a priorità strategiche quali la transizione verde e digitale, l’innovazione, gli investimenti e le competenze sociali e il sostegno alle PMI.

Il bilancio a lungo termine dell’UE si è dimostrato uno strumento flessibile in tempi di molteplici crisi. Tuttavia, poiché il margine di flessibilità è esaurito, la Commissione ha proposto adeguamenti mirati in modo che il bilancio dell’UE possa continuare a realizzare gli obiettivi essenziali e immediati.

Nell’ambito della revisione mirata del quadro finanziario pluriennale, la piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP) mobiliterà e rafforzerà gli strumenti già esistenti a livello dell’UE per finanziare investimenti nelle tecnologie ad elevatissimo contenuto tecnologico nel settore del digitale, delle tecnologie pulite e delle biotecnologie.

Gli investimenti pubblici possono svolgere un ruolo importante per ridurre il rischio in cui incorrono le iniziative più innovative e per correggere le carenze del mercato. Ne deriva una necessità urgente: concordare la proposta di riforma del quadro europeo di governance economica per rispondere adeguatamente alle sfide future e offrire chiarezza e prevedibilità per le politiche di bilancio nazionali per il futuro.

Creare un contesto imprenditoriale propizio agli investimenti sarà essenziale, poiché la maggior parte dei finanziamenti per le priorità fondamentali dell’UE verrà dal settore privato. La Commissione continua ad adoperarsi per sviluppare mercati dei capitali integrati e di spessore, per completare l’Unione bancaria e per creare un quadro efficace in materia di finanza sostenibile.

Contesto

Il 10 e l’11 marzo 2022, poco dopo lo sconvolgimento dell’ordine basato su regole causato dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, i capi di Stato o di governo dell’UE si sono riuniti a Versailles. La dichiarazione di Versailles rappresenta l’impegno dell’UE ad assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza, a rafforzare le capacità di difesa e ad adottare ulteriori misure per costruire la sovranità europea, diminuendo le situazioni di dipendenza e progettando un nuovo modello di crescita e di investimento. Tale dichiarazione ha definito un programma collettivo di ampio respiro per rafforzare la capacità dell’Europa di contribuire alla sicurezza regionale e globale. La comunicazione odierna fa il punto sui risultati realizzati, a distanza di 18 mesi, per promuovere e costruire un’economia più resiliente, competitiva e sostenibile, per proteggere i cittadini dell’UE e per garantirne il benessere. La riunione informale dei capi di Stato o di governo dell’UE si terrà a Granada il 6 ottobre.

Citazioni

“L’Europa ha reagito con decisione a un contesto geopolitico ed economico in rapida evoluzione. Questa nuova realtà ci richiede di rafforzare la nostra capacità di proteggere gli interessi strategici dell’Europa e di garantire sicurezza ai nostri cittadini e ai nostri partner. Da Versailles, l’UE ha mantenuto la propria rotta e sta trasformando la propria economia per renderla più resiliente, competitiva e sostenibile. Resteremo uniti e approfondiremo ulteriormente il legame con i nostri partner e con coloro che condividono le nostre preoccupazioni e i nostri interessi.”

Ursula von der Leyen, President of the European Commission – 27/09/2023

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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