La Commissione accoglie con favore l’approfondito lavoro svolto dalla Corte dei conti europea con la sua relazione annuale sull’esecuzione del bilancio dell’UE per l’esercizio finanziario 2023, pubblicata oggi, e prende atto delle preziose indicazioni della Corte per quanto riguarda la regolarità dell’esecuzione del bilancio dell’UE.
Principali risultati del bilancio dell’UE nel 2023 Anche nel 2023 il bilancio dell’UE ha fatto sì che potessimo continuare a realizzare le nostre priorità.
Nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), lo strumento centrale di NextGenerationEU (NGEU), nel 2023 gli Stati membri hanno ricevuto pagamenti per oltre 700 traguardi e obiettivi conseguiti, tra cui 22 riforme a favore della crescita, in linea con le raccomandazioni specifiche per paese nell’ambito del semestre europeo.
Insieme a Next Generation EU, il bilancio dell’UE per il 2023 ha investito 159 miliardi di € (il 38 % della spesa totale) in azioni legate al clima, a beneficio dei cittadini dell’UE. Tra le altre cose, tali azioni hanno impedito che ogni anno circa 87 milioni di tonnellate di biossido di carbonio inquinassero l’ambiente. Inoltre, l’introduzione delle obbligazioni verdi NGEU, che hanno permesso di raccogliere 49 miliardi di € entro la fine del 2023, ha ulteriormente stimolato i finanziamenti per il clima e ampliato il mercato della finanza sostenibile dell’UE.
Va ricordato anche che nel corso dell’attuale periodo di bilancio 2021-2027, fino al 2023 sono stati stanziati quasi 15 miliardi di € per lo sviluppo di reti a banda larga e 5G ad alta capacità, al fine di migliorare la connettività digitale e di offrire ai cittadini e alle imprese un migliore accesso al mercato unico digitale.
Inoltre il bilancio dell’UE ha svolto un ruolo fondamentale nel sostenere gli sforzi dell’Ucraina contro la guerra di aggressione della Russia e ha contribuito al percorso di tale paese verso l’adesione all’UE. Alla fine del 2023 l’UE e i suoi Stati membri avevano fornito all’Ucraina e al suo popolo quasi 85 miliardi di € di assistenza. Tale importo comprende 18 miliardi di € in prestiti altamente agevolati erogati grazie a un pacchetto di sostegno senza precedenti rientrante nello strumento di assistenza macrofinanziaria Plus.
Nell’ambito del Fondo europeo di solidarietà (FSUE), un’espressione tangibile della solidarietà dell’UE nei confronti delle popolazioni colpite da catastrofi naturali, nel 2023 sono stati versati oltre 755 milioni di € a quattro Stati membri per sostenere la ripresa e la ricostruzione.
Infine, nel 2023 la Commissione ha stanziato 2,4 miliardi di € in aiuti umanitari. Tra gli esempi, il quadruplicamento degli aiuti umanitari destinati ai palestinesi colpiti dalle ostilità in corso in Medio Oriente, passati ad oltre 100 milioni di €.
Punto di vista della Commissione in merito alla relazione della Corte dei conti europea sul bilancio dell’UE per l’esercizio 2023 La Commissione accoglie con favore la decisione della Corte dei conti europea di certificare, per il 17º anno consecutivo, la buona salute dei conti annuali dell’UE. Come negli anni precedenti, la Corte ha riscontrato che la riscossione delle entrate dell’UE è stata esente da errori significativi.
D’altro canto, la Commissione ha preso atto del parere negativo della Corte dei conti sulla regolarità della spesa nell’ambito del quadro finanziario pluriennale (QFP) e del suo parere con rilievi in merito al dispositivo per la ripresa e la resilienza. La Commissione ricorda che il livello di errore stimato segnalato dalla Corte non rappresenta un indicatore di frode, inefficienza o spreco, ma piuttosto segnala irregolarità amministrative che non incidono sul risultato finale di un progetto e generalmente sono oggetto di recuperi o correzioni. Allo stesso tempo, la Commissione concorda sulla necessità di apportare miglioramenti ed ha già lanciato le azioni del caso.
Peraltro, alla luce dei loro diversi ruoli – rispettivamente di revisore esterno e di gestore del bilancio dell’UE – le due istituzioni possono avere metodologie diverse per valutare se si sia verificato un errore e stimarne l’impatto finanziario. In determinati casi ciò può portare a risultati diversi. Come di consueto, la Commissione è pronta a collaborare strettamente con la Corte per allineare ulteriormente le metodologie di audit e l’interpretazione delle norme, nel pieno rispetto dell’indipendenza e delle prerogative delle due istituzioni.
Ad esempio, la Commissione concorda sul fatto che siano necessari miglioramenti per quanto riguarda la complessità delle norme di spesa, e si è già attivata per introdurli. Sia la Corte che la Commissione concordano inoltre su quali siano i tipi di spesa più soggetti a errori di spesa e i settori in cui è necessario intraprendere azioni per proteggere meglio il bilancio dell’UE.
La Commissione sta lavorando attivamente per proteggere meglio il bilancio dalle irregolarità Grazie alle centinaia di migliaia di controlli effettuati svolti sia prima che dopo le prestazioni di pagamento sostenute dalle autorità nazionali, da altri partner e dalla Commissione stessa, la Commissione possiede un quadro completo dei rischi che incombono sul bilancio dell’UE e può intraprendere azioni mirate per fronteggiarli. La Commissione intende mantenere il livello finale di errore al di sotto del 2% una volta chiusi i programmi e ultimati tutti i controlli e le rettifiche. Per il 2023 questo obiettivo è stato raggiunto e il rischio stimato alla chiusura del programma dovrebbe essere limitato allo 0,9%, un dato pienamente in linea con i livelli dell’anno precedente.
La Commissione è costantemente impegnata a migliorare la gestione del bilancio dell’UE. Su proposta della Commissione, i colegislatori hanno concordato norme rivedute per la gestione finanziaria del bilancio dell’UE, entrate in vigore nel settembre 2024. Tali norme garantiranno che i finanziamenti dell’UE siano più trasparenti e digitali e che riflettano chiaramente i valori dell’Unione. Poiché gli errori derivano spesso dalla complessità delle norme, la Commissione si adopera costantemente per semplificare e armonizzare i requisiti di spesa. Nel settore dei finanziamenti della politica di coesione, ad esempio, il quadro giuridico applicabile per il periodo di spesa 2021-2027 contiene un esauriente pacchetto di misure di semplificazione.
La Commissione intrattiene inoltre stretti rapporti di collaborazione con i soggetti preposti all’esecuzione del bilancio dell’UE, in particolare con le autorità nazionali, e si sforza di informare attivamente i beneficiari dei finanziamenti attraverso una serie di azioni di sensibilizzazione.
La Commissione continuerà peraltro a utilizzare i propri strumenti preventivi e correttivi, quali l’interruzione e la sospensione dei pagamenti e l’applicazione di rettifiche finanziarie. Nel 2023 la Commissione e gli Stati membri hanno attuato misure preventive e correttive per un importo di 3,8 miliardi di €.
Contesto La pubblicazione della relazione annuale della Corte dei conti e la presentazione al Parlamento europeo del pacchetto di relazioni integrate in materia finanziaria e di responsabilità (IFAR) dà avvio alla procedura annuale di discarico, che fa il punto sulla gestione finanziaria e sui risultati conseguiti dal bilancio dell’UE nel 2023.
Il pacchetto IFAR comprende cinque relazioni della Commissione contenenti una panoramica completa sull’utilizzo del bilancio dell’UE. Tali relazioni sono fondamentali per garantire la trasparenza e la responsabilità in merito all’uso del denaro dei contribuenti.
Nell’ambito della procedura di discarico, il Parlamento europeo tiene conto del pacchetto IFAR, della relazione annuale della Corte dei conti europea e di eventuali pertinenti relazioni speciali della Corte dei conti per decidere se approvare, ritardare o negare il discarico per il bilancio.
La Commissione europea collabora strettamente con gli Stati membri e altri partner per garantire che il bilancio dell’UE sia speso in modo efficiente, esente da frodi e irregolarità e conforme agli obiettivi politici dell’UE, miranti a garantire benefici ai cittadini e a conseguire risultati tangibili.
Citazioni “Durante il mandato 2019-2024 della Commissione, l’UE ha dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti, che hanno imposto risposte rapide ed efficaci per salvaguardare vite umane e mezzi di sussistenza in tutta l’Unione. Il 2023 è stato un ulteriore anno significativo, durante il quale il bilancio dell’UE ha continuato a fare fronte alle sfide emerse. Allo stesso tempo, la Commissione ha continuato a concentrarsi sulle sue priorità fondamentali, sviluppando soluzioni globali senza mai venire meno alla necessità di garantire un’adeguata protezione e un’efficace gestione del bilancio dell’UE.”
Johannes Hahn, commissario per il Bilancio e l’amministrazione