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La Commissione accoglie con favore l’accordo politico sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare

La Commissione europea accoglie con favore l’accordo politico raggiunto ieri tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla proposta di modifiche mirate della legislazione che disciplina l’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (OCM) e altre disposizioni correlate della politica agricola dell’UE. Questi cambiamenti rafforzeranno la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare e ripristineranno la fiducia tra gli attori della filiera agroalimentare. In particolare, queste misure rafforzeranno la posizione degli agricoltori nei negoziati con i trasformatori e altri attori, garantendo una condivisione più equa del valore aggiunto dei prodotti lungo l’intera catena di approvvigionamento.

L’accordo politico prevede i seguenti miglioramenti:

  • rafforzare le norme in materia di contrattualizzazione imponendo agli agricoltori il ricorso a contratti scritti, garantendo loro prevedibilità e trasparenza;
  • rafforzare la posizione delle organizzazioni di produttori aumentando la loro capacità di organizzarsi sul mercato, in particolare semplificando le norme sul riconoscimento delle associazioni di organizzazioni di produttori (AOP);
  • stabilire norme sull’uso di termini facoltativi per espressioni “eque”, “equi” ed equivalenti, nonché per “catene di approvvigionamento corte”;
  • Introdurre la possibilità di un sostegno finanziario supplementare agli Stati membri da parte dell’UE per le misure adottate in periodi di gravi squilibri di mercato.

L’accordo include anche la protezione dei termini relativi ai tagli di carne o alle specie che saranno ora utilizzati solo per designare i prodotti a base di carne ed escluderanno, tra l’altro, i prodotti derivati da colture cellulari o tissutali. Preparazioni come hamburger o salsicce che possono essere a base di carne o contenere altri prodotti di origine vegetale non saranno coperte da questa protezione.

L’accordo provvisorio mantiene il nucleo della proposta presentata dalla Commissione nel dicembre 2024 ed è anche in linea con le raccomandazioni del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura dell’UE del settembre 2024.

Prossime tappe

L’accordo politico dovrebbe ora essere confermato quanto prima dai colegislatori.

L’impatto della proposta dipenderà dall’adozione di determinate misure volontarie da parte degli agricoltori e degli acquirenti di prodotti agricoli, nonché dalle decisioni degli Stati membri di avvalersi delle opzioni e delle deroghe previste.

Contesto

Il settore agricolo, in particolare gli agricoltori, si trova ad affrontare una serie di sfide. La distribuzione destabilizzata del valore aggiunto lungo la filiera alimentare ha aumentato il livello di incertezza all’interno del quale operano gli agricoltori, alimentando la sfiducia. Si prevede che la pressione sui redditi agricoli continuerà poiché gli agricoltori devono far fronte a rischi crescenti e all’aumento dei costi dei fattori di produzione.

Gli orientamenti politici per la Commissione europea 2024-2029 sottolineano la necessità che gli agricoltori dispongano di un reddito equo e sufficiente e la necessità di correggere gli squilibri esistenti, rafforzare la posizione degli agricoltori e proteggerli ulteriormente dalle pratiche commerciali sleali. Per questo motivo la Commissione ha presentato una proposta di modifica di alcune norme relative all’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (OCM), al fine di rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare.

Citazioni

“L’accordo di ieri segna un’importante pietra miliare per gli agricoltori europei. Stiamo trasformando una delle loro richieste chiave in azioni concrete rafforzando la loro posizione nella filiera alimentare. Con organizzazioni di produttori più forti, norme contrattuali più chiare e una migliore protezione delle denominazioni delle carni, questo accordo contribuisce a garantire che gli agricoltori siano ascoltati e abbiano una voce più forte sul mercato e ricevano una quota più equa del valore che creano.” 

Christophe Hansen, Commissario per l’Agricoltura e l’alimentazione

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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