Skip links

La Commissione accoglie con favore l’accordo politico sulla tutela penale dell’ambiente

 

La Commissione europea accoglie con favore l’accordo provvisorio raggiunto oggi tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla tutela penale dell’ambiente. Come proposto dalla Commissione nel dicembre 2021, la nuova direttiva migliorerà l’efficacia dell’applicazione del diritto penale e contribuirà al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo combattendo i reati ambientali più gravi che possono avere effetti devastanti sia sull’ambiente che sulla salute umana.

Una volta entrata in vigore la nuova direttiva, gli Stati membri dovranno includere nel loro diritto penale una maggiore precisione nella definizione delle categorie di reati ambientali, nonché sanzioni dissuasive efficaci per i trasgressori. Il nuovo quadro giuridico contribuirà a garantire che i reati ambientali gravi non restino impuniti. Ciò scoraggerà l’inquinamento e il degrado ambientale e contribuirà a preservare la nostra natura per le generazioni future.

Sanzionare il danno ambientale

Le violazioni degli obblighi ambientali, quali il commercio e la manipolazione illegali di sostanze chimiche o mercurio, il riciclaggio illegale delle navi dovranno essere trattati come reati in tutti gli Stati membri dell’UE.

Tipi e livelli di sanzioni simili per le persone fisiche e giuridiche si applicheranno in tutta l’UE, il che contribuirà a garantire un’applicazione più coerente e a rafforzarne l’effetto deterrente. Ad esempio, la raccolta, il trasporto e il trattamento illegali dei rifiuti o la commercializzazione di legname o prodotti derivati di provenienza illegale saranno punibili con una pena detentiva massima di almeno cinque anni negli Stati membri. L’importo massimo delle sanzioni pecuniarie per le società che commettono tali reati non dovrebbe essere inferiore al 5 % del fatturato mondiale totale della persona giuridica o a un importo corrispondente a 40 milioni di EUR.

Il fatto di causare danni particolarmente gravi all’ambiente dovrà essere trattato come un reato aggravato, con sanzioni più severe. Inoltre, i legislatori nazionali devono prendere in considerazione specifiche circostanze aggravanti e sanzioni e misure accessorie (in aggiunta alle sanzioni pecuniarie) per consentire una risposta su misura a reati specifici. Le persone che segnalano reati ambientali e cooperano con le autorità di contrasto beneficeranno di misure di sostegno nel contesto dei procedimenti penali.

Per individuare e sanzionare i reati effettivi è necessaria una catena efficace di azioni che coinvolgano le autorità di contrasto, i pubblici ministeri e i tribunali. Per contribuire al lavoro di contrasto nella pratica, le autorità nazionali saranno incaricate di sviluppare un approccio strategico per garantire una risposta forte ai comportamenti criminali. Gli operatori che lavorano sul campo, compresi ispettori, funzionari di polizia, pubblici ministeri e giudici, beneficeranno di risorse sufficienti e di una formazione adeguata nonché di strumenti efficaci per l’applicazione, il coordinamento, la cooperazione e la raccolta dei dati.

Dato che la criminalità ambientale è un fenomeno globale complesso che richiede sforzi da parte di autorità diverse e ha spesso effetti transfrontalieri, la nuova direttiva faciliterà la cooperazione e il coordinamento delle autorità nell’UE e a livello internazionale.

Prossime tappe

Spetta ora al Parlamento europeo e al Consiglio adottare formalmente l’accordo politico. La direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Contesto

Si è registrato un divario crescente tra la risposta della giustizia penale alla criminalità ambientale e la situazione criminologica sul campo. Nonostante la direttiva vigente, il numero di indagini e condanne transfrontaliere nell’UE per reati ambientali non è aumentato in misura sostanziale. Per contro, la criminalità ambientale cresce a tassi annui compresi tra il 5 % e il 7 % a livello mondiale, creando danni duraturi per gli habitat, le specie, la salute delle persone e le entrate dei governi e delle imprese. Secondo le stime dell’UNEP e dell’Interpol, pubblicate nel giugno 2016, la perdita annuale causata dalla criminalità ambientale è compresa tra 91 e 258 miliardi di USD.

Citazioni

  • “Questo accordo politico tra il Parlamento europeo e il Consiglio rappresenta un importante passo avanti nella lotta alla criminalità ambientale, una preoccupazione crescente. Ciò dimostra che l’UE interviene con decisione contro i danni ambientali: le nuove norme stabiliscono norme a livello dell’UE per garantire la protezione dell’ambiente, prevedendo nel contempo sanzioni efficaci e dissuasive per i trasgressori.”

Didier Reynders, commissario per la Giustizia – 16/11/2023

  • “La criminalità ambientale provoca danni devastanti al nostro ambiente, danneggia la nostra salute e la nostra economia. Per troppo tempo i criminali hanno tratto vantaggio dalla debolezza delle sanzioni e dalla mancata applicazione delle norme. Con questa legge rafforzata l’UE intensifica la sua azione. Garantirà meglio che le violazioni più gravi delle norme ambientali siano considerate reati, che le autorità di contrasto siano più efficaci sul campo e che i difensori dell’ambiente siano maggiormente protetti e riconosciuti.”

Virginijus Sinkevičius, commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca – 16/11/2023

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Leave a comment