Oggi la Commissione ha valutato positivamente la nona richiesta di pagamento dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di EUR, nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il fulcro di NextGenerationEU. A seguito della valutazione della richiesta di pagamento, la Commissione ha constatato che l’Italia ha completato in modo soddisfacente tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi stabiliti nella decisione di esecuzione del Consiglio.
Le riforme e gli investimenti legati a questa richiesta di pagamento determineranno un cambiamento positivo per i cittadini e le imprese in Italia, in particolare per quanto riguarda la pubblica amministrazione, la modernizzazione fiscale, l’efficienza giudiziaria e la trasparenza degli appalti.
Altri effetti positivi comprenderanno il rafforzamento dell’istruzione e della ricerca, il miglioramento dell’assistenza sanitaria, la promozione del turismo e dello sviluppo culturale e la promozione dell’innovazione nella transizione energetica, nell’agricoltura e nell’economia circolare.
Le misure faro di questa richiesta di pagamento comprendono:
Esecuzione del programma di occupabilità garantita per i lavoratori: il programma ha consentito ad almeno 3 milioni di persone di beneficiare di politiche attive del mercato del lavoro, con oltre 600 000 persone che hanno partecipato con successo alla formazione, in particolare allo sviluppo delle competenze digitali.
Ridurre l’abbandono scolastico: oltre 800 000 studenti a rischio e giovani che hanno abbandonato prematuramente la scuola hanno ricevuto sostegno attraverso programmi mirati di tutoraggio e miglioramento delle competenze.
Rafforzamento dei finanziamenti per la ricerca: una nuova legge ha istituito un quadro per un piano triennale di finanziamento della ricerca, volto a migliorare la stabilità dei finanziamenti per il settore.
Eliminare l’arretrato giudiziario: i tribunali amministrativi di primo grado hanno ridotto di oltre l’80 % il numero di cause pendenti tra luglio 2023 e dicembre 2025, migliorando l’efficienza giudiziaria.
Inverdimento della flotta di risposta alle emergenze: il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha dispiegato oltre 3 800 nuovi veicoli a basse emissioni, modernizzandone la capacità operativa e riducendo nel contempo l’impatto ambientale.
Restauro del patrimonio culturale: 110 parchi e giardini storici sono stati rivitalizzati, salvaguardando l’eredità naturale e architettonica dell’Italia.
Prossime tappe
La Commissione ha ora trasmesso la sua valutazione preliminare del conseguimento, da parte dell’Italia ´, dei traguardi e degli obiettivi richiesti per tale pagamento al Comitato economico e finanziario (CEF) del Consiglio, che dispone di quattro settimane per formulare il suo parere. Il pagamento all’Italia può avvenire a seguito del parere del CEF e dell’adozione di una decisione di pagamento da parte della Commissione.
Contesto
L’Italia ha presentato la nona richiesta di pagamento il 30 dicembre 2025. Il piano italiano per la ripresa e la resilienza comprende un’ampia gamma di investimenti e riforme. Il piano sarà finanziato con 194,4 miliardi di euro – 71,8 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti.
Tale richiesta di pagamento porterà i fondi versati all’Italia nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza a circa 166 miliardi di EUR (compresi i 25 miliardi di EUR di prefinanziamenti ricevuti il 13 agosto 2021 e i 551,2 milioni di EUR di prefinanziamenti nell’ambito di REPower EU ricevuti il 25 gennaio 2024).
Tale importo corrisponde all’85% di tutti i fondi del piano italiano, con il 72% di tutti i traguardi e gli obiettivi del piano conseguiti.
Una mappa interattiva dei progetti finanziati dal dispositivo per la ripresa e la resilienza e il quadro di valutazione della ripresa e della resilienza sono disponibili online. Ulteriori informazioni sul processo delle richieste di pagamento nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sono reperibili anche online.
In vista della chiusura dello strumento alla fine del 2026, gli Stati membri devono attuare tutti i traguardi e gli obiettivi in sospeso entro la fine di agosto 2026 e presentare le ultime richieste di pagamento entro la fine di settembre.