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La Commissione definisce i principi per limitare le sostanze chimiche più nocive agli usi essenziali

Oggi la Commissione ha adottato criteri e principi guida per ciò che costituirebbe un “uso essenziale” delle sostanze chimiche più nocive.

La comunicazione adottata oggi offre all’industria e agli investitori prevedibilità per quanto riguarda la fabbricazione di prodotti indispensabili per la transizione verde e digitale, la salute e la difesa nell’UE. Si tratta di un risultato concreto della strategia in materia di sostanze chimiche sostenibili che mira a migliorare la protezione della salute umana e dell’ambiente dalle sostanze chimiche più nocive e a progredire verso un ambiente privo di sostanze tossiche.

Comunicazione sugli usi essenziali

Il concetto di “usi essenziali” aiuta a valutare quando sia giustificato, dal punto di vista sociale, utilizzare le sostanze più nocive. Nei casi in cui l’uso è necessario per la salute e/o la sicurezza e/o è fondamentale per il funzionamento della società e se non esistono alternative accettabili, tale sostanza può continuare ad essere utilizzata a tal fine per un certo periodo di tempo. Disposizioni dettagliate dovrebbero essere stabilite nella legislazione specifica dell’UE che applica il concetto di uso essenziale.

L’obiettivo generale di questo concetto è conseguire una maggiore efficienza e prevedibilità della regolamentazione per le autorità, gli investitori e l’industria al fine di accelerare l’eliminazione graduale delle sostanze più nocive negli usi non essenziali, concedendo nel contempo più tempo per eliminare gradualmente gli usi essenziali per la società. Aiuterà inoltre l’industria a orientare e dare priorità agli investimenti in sostanze chimiche innovative e sostenibili.

Per gli usi ritenuti essenziali per la società, il concetto può fornire alle imprese la certezza che le sostanze utilizzate in applicazioni critiche, in particolare per la transizione verde e digitale, ma anche per la sicurezza e la difesa, possono continuare a essere utilizzate fino a quando non saranno disponibili alternative.

Questo concetto può anche fornire incentivi nell’ambito di regimi volontari, come la finanza sostenibile e la ricerca e l’innovazione, promuovendo e agevolando il passaggio a prodotti e metodi più sicuri e sostenibili.

Transizione verso sostanze chimiche sicure e sostenibili: relazione dell’AEA

Per sostenere la transizione verso sostanze chimiche sicure e sostenibili, il 17 aprile l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) hanno pubblicato un quadro di indicatori per valutare i fattori e l’impatto dell’inquinamento chimico. La relazione ha rilevato che, sebbene la transizione stia progredendo in alcuni settori, è appena iniziata in altri. L’analisi comparativa ha rilevato che sono ancora necessari ulteriori lavori per ridurre l’impatto delle sostanze nocive sulla salute umana e sull’ambiente e fornisce raccomandazioni per azioni future.

Contesto

La comunicazione odierna è un importante risultato della strategia in materia di sostanze chimiche sostenibili. La strategia definisce azioni volte a rendere le sostanze chimiche sicure e sostenibili fin dalla progettazione e a garantire che le sostanze chimiche non danneggino il pianeta per le generazioni attuali e future, oltre a contribuire a promuovere l’innovazione per sostanze chimiche sicure e sostenibili. Ciò comprende il divieto di utilizzare le sostanze chimiche più nocive nei prodotti di consumo quali gli articoli di puericultura, i materiali a contatto con gli alimenti e i tessili, a meno che tali usi non siano dimostrati essenziali per la società, e la garanzia che tutte le sostanze chimiche siano utilizzate in modo più sicuro e sostenibile.

Sono state istituite diverse azioni di innovazione e di investimento per accompagnare le industrie colpite da questa transizione. Per promuovere sostanze chimiche sicure e sostenibili e processi di produzione puliti, tra marzo 2021 e settembre 2022 sono stati avviati 12,000 progetti nell’ambito di Orizzonte Europa, Europa digitale, ERASMUS +, Fondo per l’innovazione e programma LIFE. Oltre 1 miliardi di EUR sono stati destinati a 190 progetti di ricerca e innovazione.

La strategia richiama inoltre l’attenzione degli Stati membri sulle possibilità offerte dal dispositivo per la ripresa e la resilienza di investire nella transizione verde e digitale delle industrie dell’UE, compreso il settore chimico. Analogamente, il “percorso di transizione per l’industriachimica” (pubblicato nel 2023) propone azioni e condizioni per realizzare la transizione verde e digitale e migliorare la resilienza dell’industria chimica.

Citazioni

“L’uso essenziale è un altro strumento del nostro pacchetto di strumenti che ci consente di agire più rapidamente per eliminare le sostanze chimiche più nocive per proteggere la nostra salute e l’ambiente. Adottando criteri e principi che definiscano quali usi delle sostanze chimiche nocive sono essenziali per la società, offriamo certezza all’industria e agli investitori, ma inviamo anche un segnale forte dell’assenza di spazio per le sostanze chimiche nocive, se non essenziali per la società. Esistono alternative più sicure e sostenibili, che devono ora diventare la norma.”
Virginijus Sinkevičius, commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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