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La Commissione modifica gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale per consentire un maggiore sostegno ai progetti della piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa

La Commissione europea ha adottato una modifica degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale (“orientamenti”) per consentire agli Stati membri di concedere aiuti a finalità regionale di importo più elevato per progetti relativi alla piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (“STEP”). La piattaforma mira a sostenere lo sviluppo e la produzione di tecnologie critiche rilevanti per le transizioni verde e digitale dell’UE e la sovranità strategica dell’UE.

La modifica degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale

Gli aiuti a finalità regionale sono uno strumento importante che gli Stati membri utilizzano per favorire lo sviluppo regionale.

Gli orientamenti stabiliscono le norme in base alle quali gli Stati membri possono concedere aiuti di Stato alle imprese per sostenere gli investimenti nelle regioni svantaggiate in Europa. Gli Stati membri notificano carte regionali, valutate e approvate dalla Commissione, che definiscono le regioni in cui sono autorizzati gli aiuti a finalità regionale agli investimenti e stabiliscono l’importo massimo degli aiuti di Stato che può essere concesso, espresso in percentuale dei costi di investimento ammissibili.

La modifica odierna consente agli Stati membri di modificare le loro carte degli aiuti a finalità regionale per consentire livelli più elevati di aiuti a finalità regionale agli investimenti per i progetti contemplati dalla STEP; nello specifico gli aiuti possono essere maggiorati fino a un massimo di:

  • 10 punti percentuali nelle regioni ammissibili agli aiuti ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (le cosiddette “zone a”); e di
  • 5 punti percentuali nelle regioni ammissibili agli aiuti ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (le cosiddette “zone c”).

Informazioni generali

L’Europa è caratterizzata da notevoli disparità regionali in termini di benessere economico, reddito e disoccupazione. Gli aiuti di Stato a finalità regionale mirano a sostenere lo sviluppo economico delle zone svantaggiate d’Europa, garantendo nel contempo parità di condizioni tra gli Stati membri.

Il 19 aprile 2021 la Commissione ha adottato gli orientamenti riveduti dell’UE in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, entrati in vigore il 1º gennaio 2022.

Negli orientamenti la Commissione stabilisce le condizioni alle quali gli aiuti a finalità regionale possono essere considerati compatibili con il mercato interno e definisce i criteri per individuare le zone che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c), TFUE (rispettivamente “zone a” e “zone c”). Su tale base, la Commissione ha approvato le carte degli aiuti a finalità regionale presentate dagli Stati membri, che precisano le aree geografiche in cui le imprese possono ricevere aiuti di Stato a finalità regionale (zone assistite) e il livello applicabile (intensità di aiuto).

Il 20 giugno 2023 la Commissione ha proposto la piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa per rafforzare la competitività industriale dell’UE concentrandosi su progetti nelle fasi di sviluppo e fabbricazione delle tecnologie critiche, nei settori delle tecnologie digitali e deep tech, delle tecnologie pulite e delle biotecnologie, per un futuro sostenibile e competitivo. Il regolamento che istituisce la STEP è entrato in vigore il 1º marzo 2024.

Citazioni

“La modifica odierna degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale consentirà agli Stati membri di aumentare il sostegno agli investimenti in tecnologie critiche nelle regioni europee svantaggiate. Sono così promossi gli investimenti nelle tecnologie pulite, nelle biotecnologie, nel digitale e nelle tecnologie deep tech, che sono fondamentali per rafforzare la competitività dell’Europa, preservando nel contempo gli obiettivi di coesione.”

Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva responsabile per la Concorrenza

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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