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La Commissione prepara le riforme e le revisioni strategiche pre-allargamento

La Commissione ha adottato oggi una comunicazione sulle riforme e sulle revisioni strategiche pre-allargamento.

Il documento contribuisce al processo di discussione in corso sulle riforme interne che l’UE dovrà realizzare per prepararsi a un’Unione allargata. Esamina le implicazioni di un’Unione più grande sotto quattro aspetti principali – valori, politiche, bilancio, governance –, gettando le basi delle revisioni strategiche pre-allargamento annunciate dalla presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione 2023

Per allargarsi l’UE deve approfondirsi. Dobbiamo iniziare a prepararci oggi per l’Unione di domani e utilizzare l’allargamento come un catalizzatore del progresso. L’allargamento va a vantaggio di tutta l’Europa. Ha fatto dell’UE il più grande mercato integrato al mondo. Ha aperto gli scambi commerciali e i flussi finanziari, contribuendo così alla crescita economica sia nell’UE che nei paesi in via di adesione, e ha rafforzato il peso dell’UE negli affari mondiali.

Le riforme, che prima erano necessarie, con l’allargamento diventano indispensabili.

Prepararsi a un’Unione più grande

L’allargamento è nell’interesse strategico dell’Unione. Le sfide esistono, ma i settori beneficiati da un processo di allargamento ben gestito sono molti: i vantaggi saranno geopolitici, economici, ambientali, sociali e democratici. L’UE ha gestito con successo i precedenti allargamenti, adeguando le proprie politiche prima dell’adesione e garantendo un processo di adesione rigoroso, un’assistenza mirata e, ove necessario, transizioni.

Per concretizzare questi benefici, sia l’UE che gli Stati membri aspiranti devono essere ben preparati e il processo di adesione deve continuare a basarsi sul merito. Ciò richiede un impegno e una volontà politica solidi e duraturi, in primo luogo da parte dei paesi dell’allargamento, ma anche dell’UE stessa. Attingendo agli insegnamenti tratti dai precedenti allargamenti e migliorando ulteriormente le nostre politiche a 27, stiamo diventando sempre più preparati per un’Unione più grande. In particolare, l’integrazione graduale è diventata un elemento importante per preparare i paesi dell’allargamento sin da molto prima dell’adesione.

Valori

Una pietra angolare dell’UE è la difesa della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, destinata guidare una trasformazione profonda nei paesi dell’allargamento. Sono valori che continuano ad operare in quei paesi una trasformazione profonda. L’UE sta rafforzando i suoi strumenti per garantire il rispetto uniforme dello Stato di diritto in tutta l’Unione, oltre l’adesione.

Politiche

Nonostante le sfide che possono insorgere, un’Unione più grande amplia i numerosi vantaggi del mercato unico, ma la concretizzazione di questi benefici per i cittadini e le imprese dipende da una buona preparazione del processo di allargamento.  

Il documento odierno si concentra sui seguenti aspetti:

  • Migliorare la connettività: Un’Unione più grande rafforzerà la connettività fisica, riducendo i costi logistici e agevolando i flussi commerciali. In ultima analisi, apporterà benefici economici tangibili ai consumatori e alle imprese. Gran parte di questi progressi dipenderà dalla disponibilità di sufficienti investimenti pubblici e privati e dalla convergenza normativa. Le revisioni strategiche possono esaminare, ad esempio, in che modo importanti progetti di comune interesse europeo possono conferire aumenti scalari e maggiore sostegno alle iniziative politiche volte a rafforzare la resilienza attraverso l’innovazione industriale pionieristica.
  • Mantenere gli impegni per clima e ambiente: Un’Unione più grande ha il potenziale di contribuire positivamente ad affrontare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. I paesi dell’allargamento vantano inoltre un enorme potenziale in termini di energie rinnovabili e di efficienza energetica. Le revisioni strategiche esaminerebbero in che misura queste politiche possono affrontare nuove sfide mantenendo le ambizioni e garantendo la prevedibilità.
  • Migliorare la qualità e la sicurezza degli alimenti: Una delle principali sfide del futuro allargamento starà nel rafforzare la capacità della politica agricola comune dell’UE di portare avanti un modello di produzione agroalimentare sostenibile e competitivo, rispondendo nel contempo ai bisogni degli agricoltori e alla varietà dei modelli agricoli esistenti. Le revisioni strategiche esamineranno la capacità dei paesi candidati e potenziali candidati di applicare la legislazione dell’UE sui regimi di sostegno diretto alle aziende agricole e di attuare le organizzazioni comuni di mercato per diversi prodotti agricoli.
  • Creare le condizioni per la convergenza sociale, economica e territoriale: L’adesione all’UE apporta all’economia benefici tangibili, fra cui la riduzione dei costi di transazione, l’aumento degli investimenti, il commercio intraregionale, la crescita economica e il rafforzamento dei diritti sociali. Dà anche accesso a mercati finanziari più grandi e diversificati, riducendo così i costi di finanziamento e offrendo ai consumatori più scelta a prezzi più bassi. Per affrontare le sfide legate alla governance delle politiche di convergenza economica, sociale e territoriale all’interno di un gruppo più ampio di Stati membri, le revisioni strategiche dovrebbero riflettere, tra l’altro, sull’eliminazione di lacune legislative e di applicazione esistenti.
  • Realizzare impegni forti di sicurezza, migrazione e gestione delle frontiere: In un contesto geopolitico sempre più difficile, un’Unione più grande assumerebbe un ruolo di maggior rilievo sulla scena globale e in ambiti multilaterali, a condizione di agire in modo unito, rapido e decisivo. Questa unità e agilità esterne richiedono di avere una visione complessiva in comune e un elevato grado di condivisione di analisi ed opinioni tra gli Stati membri. D’altro canto, un’Unione più grande potrebbe, almeno inizialmente, portare a una maggiore diversità di interessi e aspirazioni di politica esterna. Le revisioni strategiche dovrebbero esaminare la credibilità e la capacità di azione dell’Unione, che dipenderanno dall’efficienza del processo decisionale.

Bilancio

L’impatto finanziario preciso dell’allargamento dipenderà principalmente dalla tempistica, dalla portata e dai risultati dei negoziati di adesione basati sul merito. In ogni caso, le riflessioni finalizzate al prossimo bilancio a lungo termine dovranno prendere in considerazione l’allargamento. Anche i futuri programmi di spesa dell’UE dovranno essere elaborati tenendo conto del futuro allargamento. Parimenti, si dovrà esaminare in che modo gli strumenti di preadesione possano essere perfezionati per una miglior preparazione all’adesione e alla transizione verso la partecipazione ai fondi dell’UE.

Governance

Riflessioni sulle riforme istituzionali dell’UE sono in corso sin dal 2022 e la prospettiva dell’allargamento ha dato al dibattito un nuovo senso di urgenza. Pur avendo espresso sostegno per la modifica dei trattati “se e laddove necessario”, la Commissione ritiene che la governance dell’UE possa essere rapidamente migliorata sfruttando appieno il potenziale dei trattati attuali, come le “clausole passerella” che consentono il passaggio dal voto all’unanimità al voto a maggioranza qualificata in seno al Consiglio in settori chiave. Sarà anche necessario tenere conto del futuro carico di lavoro derivante dall’applicazione delle norme, che è fondamentale per preservare l’integrità e il funzionamento dell’Unione europea e del suo mercato unico.

Contesto

Un’Unione europea più grande racchiude un notevole potenziale politico ed economico. La massimizzazione di queste opportunità dipenderà dalla nostra capacità di individuare, definire e anticipare i settori da migliorare e di definire una strategia chiara su come progredire sui percorsi paralleli dell’allargamento e delle riforme dell’UE.  

La comunicazione odierna dà il via alle revisioni strategiche approfondite annunciate dalla presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione del 2023. Le revisioni, che la Commissione svolgerà all’inizio del 2025, possono assumere forme diverse a seconda dei settori e beneficeranno del contributo dei portatori di interessi sugli impatti specifici di un’Unione più grande sulle singole politiche. A seconda dell’esito delle revisioni, potrebbero poi costituire un secondo passo in questo processo le proposte sostanziali di riforma in singoli settori, compresa la preparazione della proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine.

Citazioni

“L’allargamento è un investimento geostrategico che rafforza il peso politico ed economico dell’UE sulla scena mondiale. Àncora la democrazia in tutto il continente e aumenta la competitività del mercato unico, ad esempio riducendo le dipendenze critiche esterne. Ma per cogliere appieno le opportunità offerte da questo investimento geopolitico, sia l’UE che i futuri Stati membri devono essere ben preparati. La comunicazione adottata oggi costituisce il primo passo verso riforme dell’UE inevitabili per prepararci a un’Unione più grande, con una serie di revisioni strategiche approfondite da avviare all’inizio del 2025.”

Maroš Šefčovič, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, le relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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