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La Commissione propone al Consiglio un accordo di associazione con Andorra e San Marino

Oggi la Commissione ha adottato proposte di decisioni del Consiglio relative alla firma e all’applicazione provvisoria, nonché alla conclusione, dell’accordo di associazione tra l’UE e, rispettivamente, Andorra e San Marino. Si tratta di un passo fondamentale verso la ratifica dell’accordo e, nel contempo, di una tappa significativa nelle iniziative dell’UE volte a sviluppare relazioni privilegiate con i paesi limitrofi.

L’accordo di associazione consentirà la partecipazione di Andorra e San Marino al mercato interno dell’UE e rafforzerà la cooperazione in altri settori d’intervento. L’accesso di tali paesi al mercato interno diventerà paragonabile a quello di cui beneficiano la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein in virtù dell’accordo sullo Spazio economico europeo. In definitiva, ciò risponde all’ambizione dei due paesi di instaurare relazioni più strette con l’UE.

L’accordo di associazione si fonda sugli elementi chiave descritti di seguito.

  • È prevista la partecipazione di Andorra e San Marino a un mercato interno esteso omogeneo, in condizioni di concorrenza paritarie e nel rispetto delle medesime regole.
  • L’accesso al mercato interno dei servizi finanziari sarà graduale e dipenderà dall’esito positivo di una verifica della solidità dei quadri normativi e di vigilanza degli Stati associati. Le autorità di vigilanza europee svolgeranno un ruolo centrale nel processo di verifica.
  • L’accordo di associazione istituisce un quadro per lo sviluppo e la promozione del dialogo e della cooperazione in settori d’interesse comune, ad esempio la ricerca e lo sviluppo, l’istruzione, la politica sociale, l’ambiente, la protezione dei consumatori, la cultura o la cooperazione regionale.
  • Esso istituisce un quadro istituzionale coerente, efficace ed efficiente che comprende:
    • l’interpretazione e l’applicazione coerenti dell’accordo di associazione, in linea con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, e
    • un meccanismo di risoluzione delle controversie in cui la Corte di giustizia dell’Unione europea agirà da supremo interprete in caso di controversie sull’interpretazione e sull’applicazione dell’accordo di associazione.

In linea con le direttive di negoziato del 2014, l’accordo di associazione tiene conto della particolare situazione di Andorra e San Marino, nonché delle specificità derivanti dalle loro relazioni di prossimità con gli Stati membri dell’UE confinanti e dalle loro dimensioni, compresa l’entità della popolazione. Ciò si traduce in numerosi adeguamenti e in una serie di periodi di transizione per l’attuazione e l’applicazione di parti dell’acquis dell’UE.

Prossime tappe

Dopo il via libera del Consiglio, l’UE, Andorra e San Marino potranno firmare l’accordo di associazione e sottoporlo al Parlamento europeo per l’approvazione. A seguito dell’approvazione del Parlamento europeo, il Consiglio potrà adottare la decisione relativa alla sua conclusione. Quando anche Andorra e San Marino avranno completato la procedura di ratifica, l’accordo di associazione potrà entrare in vigore.  

Contesto

Il 16 dicembre 2014 il Consiglio “Affari generali” ha autorizzato l’avvio di negoziati per un accordo di associazione con Andorra, Monaco e San Marino. La Commissione si è assunta la responsabilità di tali negoziati nel gennaio 2022.

Nelle conclusioni adottate nel giugno 2022 il Consiglio ha invitato la Commissione a concludere i negoziati entro la fine del 2023. Tra il marzo 2022 e il dicembre 2023 si sono svolte 49 sessioni negoziali e sono stati compiuti progressi significativi che hanno portato, nel dicembre 2023, alla conclusione dei negoziati a livello di negoziatori.

Citazioni

“Siamo tutti consapevoli della necessità di consolidare il partenariato con i nostri vicini e con altri paesi che condividono i medesimi valori. Pertanto, l’allineamento di Andorra e San Marino al quadro del mercato interno dell’UE presenterà vantaggi reciproci per tutte le parti interessate. Nel contempo, le proposte odierne della Commissione al Consiglio rappresentano un passo avanti significativo nel rafforzamento e nello sviluppo dei nostri legami politici.”

Maroš Šefčovič, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, le relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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