Skip links

La Commissione propone di avviare i negoziati di adesione della Bosnia-Erzegovina all’UE e riferisce sui progressi compiuti da Ucraina e Moldova

Nella giornata odierna la Commissione europea ha raccomandato di avviare i negoziati di adesione della Bosnia-Erzegovina all’UE e ha discusso la relazione orale che esporrà presto al Consiglio riguardo ai progressi compiuti dall’Ucraina e dalla Repubblica di Moldova verso la risoluzione delle questioni in sospeso individuate nella comunicazione della Commissione dell’8 novembre sull’allargamento. Ha inoltre ultimato i progetti di quadri di negoziazione con Ucraina e Moldova, che saranno presentati al Consiglio.

Su richiesta dal Consiglio europeo, la Commissione ha stilato una relazione sui progressi compiuti dalla Bosnia-Erzegovina, dalla quale risulta che, dopo la concessione dello status di paese candidato nel dicembre 2022, l’impegno pubblico della leadership politica a favore dell’obiettivo strategico di integrazione europea si è tradotto in importanti riforme, con risultati positivi. La Bosnia-Erzegovina si è dimostrata fermamente decisa a portare avanti riforme attese da tempo, quali l’adozione delle leggi sulla prevenzione dei conflitti di interessi e sul contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Il paese ha adottato misure incisive per migliorare il sistema giudiziario, intensificare la lotta contro la corruzione, la criminalità organizzata e il terrorismo e gestire meglio la migrazione, approvando un mandato per negoziare un accordo sullo status di Frontex. La Bosnia-Erzegovina ha raggiunto e mantenuto il pieno allineamento con la politica estera e di sicurezza comune dell’UE, un passo tanto significativo quanto cruciale in questi tempi di turbolenza geopolitica.

Visti risultati conseguiti dal 2022, la Commissione ritiene che la Bosnia-Erzegovina abbia raggiunto il livello necessario di conformità ai criteri di adesione e raccomanda dunque al Consiglio di avviare i negoziati di adesione con il paese. Raccomanda inoltre al Consiglio di adottare il quadro di negoziazione una volta che la Bosnia-Erzegovina avrà intrapreso ulteriori azioni in linea con la relazione della Commissione. La Commissione è pronta a riferire al Consiglio in merito ai progressi del paese in tal senso.

La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “Da quando le abbiamo concesso lo status di paese candidato, la Bosnia-Erzegovina ha fatto grandi passi avanti, ottenendo in poco più di un anno più risultati che in un intero decennio. Naturalmente resta ancora lavoro da fare, ma il paese si sta dimostrando in grado di rispettare i criteri di adesione e concretizzare l’ambizione dei suoi cittadini di entrare a far parte della nostra famiglia. È per questo che raccomandiamo al Consiglio di avviare i negoziati di adesione con la Bosnia-Erzegovina e di adottare il quadro di negoziazione una volta che il paese avrà intrapreso ulteriori azioni in linea con la relazione della Commissione. Siamo pronti a riferire al Consiglio in merito agli sviluppi in tal senso. Il futuro della Bosnia-Erzegovina è nell’Unione.”

Oggi la Commissione ha anche presentato al Consiglio le proposte di progetto di quadro di negoziazione per Ucraina e Moldova, sulla scorta della decisione del Consiglio europeo del dicembre 2023 di avviare negoziati con i due paesi. Riferirà oralmente al Consiglio sui progressi compiuti da entrambi nel dare seguito alle raccomandazioni formulate nella comunicazione dell’8 novembre sull’allargamento.

I quadri di negoziazione definiscono gli orientamenti e i principi dei negoziati di adesione con ciascun paese candidato. I progetti dei quadri elaborati dalla Commissione europea si suddividono in tre parti: principi che disciplinano i negoziati di adesione, contenuto dei negoziati e procedura di negoziato. Obiettivo dei negoziati è far sì che l’Ucraina e la Moldova adottino integralmente l’acquis dell’UE e ne assicurino la piena attuazione e applicazione.

I progetti di quadri di negoziazione, basati sull’esperienza maturata con gli allargamenti precedenti e sui negoziati di adesione in corso, fanno propria la metodologia di allargamento riveduta e tengono conto dell’evoluzione dell’acquis unionale.

Spetta ora al Consiglio avviare le deliberazioni interne su questi testi. Quando il Consiglio avrà adottato i quadri di negoziazione, la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea presenterà la posizione comune concordata dell’UE nella prima conferenza intergovernativa con ciascun paese, che segna l’inizio ufficiale dei negoziati di adesione. A questo punto i quadri di negoziazione saranno resi pubblici.

Citazioni

  • “Da quando le abbiamo concesso lo status di paese candidato, la Bosnia-Erzegovina ha fatto grandi passi avanti, ottenendo in poco più di un anno più risultati che in un intero decennio. Naturalmente resta ancora lavoro da fare, ma il paese si sta dimostrando in grado di rispettare i criteri di adesione e concretizzare l’ambizione dei suoi cittadini di entrare a far parte della nostra famiglia. È per questo che raccomandiamo al Consiglio di avviare i negoziati di adesione con la Bosnia-Erzegovina e di adottare il quadro di negoziazione una volta che il paese avrà intrapreso ulteriori azioni in linea con la relazione della Commissione. Siamo pronti a riferire al Consiglio in merito agli sviluppi in tal senso. Il futuro della Bosnia-Erzegovina è nell’Unione.”
Ursula von der Leyen, President of the European Commission
  • “Ora più che mai l’allargamento rappresenta un investimento geostrategico nella prosperità e nella sicurezza condivise di tutto il continente europeo. La Bosnia-Erzegovina lavora alacremente per cogliere questa opportunità storica: lo status di paese candidato le ha dato lo slancio di cui aveva bisogno, che ora va mantenuto. L’impegno di allineamento all’UE ha prodotto risultati concreti e l’avvio dei negoziati è il giusto riconoscimento per la massa critica e senza precedenti di riforme che il paese ha messo in atto. Il nostro messaggio è chiaro: le porte dell’Unione sono totalmente aperte alla Bosnia-Erzegovina. Questo dovrebbe incentivare ulteriori riforme fondamentali, in linea con le norme e gli standard dell’UE, sulla strada verso l’adesione. Per far avanzare il processo di adesione di Ucraina e Moldova, la Commissione presenta oggi i progetti di quadri di negoziazione e aggiornerà il Consiglio sui progressi compiuti dai due paesi nel dare seguito alle raccomandazioni contenute nella comunicazione dell’8 novembre sull’allargamento.”
Olivér Várhelyi, commissario per il Vicinato e l’allargamento
  • “La raccomandazione odierna di avviare i negoziati di adesione con la Bosnia-Erzegovina manda un importante messaggio di sostegno a tutti i cittadini di questo paese ed è prova del nostro impegno a favore delle sue prospettive europee in quanto nazione unica, unita e sovrana. La dinamica positiva del percorso di riforma della Bosnia-Erzegovina deve proseguire. L’Ucraina, che da oltre due anni combatte per la propria esistenza, ha dimostrato grande resilienza e impegno e ha compiuto progressi significativi verso l’adesione all’UE. Nonostante gli attacchi ibridi della Russia, la Moldova ha fatto ulteriori passi avanti nelle riforme propedeutiche all’adesione e ha dato prova di notevole resilienza. Con la presentazione dei progetti di quadri di negoziazione per l’Ucraina e la Moldova continuiamo a muoverci nella giusta direzione.”
L’alto rappresentante/vicepresidente Josep Borrell

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Leave a comment