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La Commissione propone possibilità di pesca per il 2024 nell’Atlantico, nel Kattegat e nello Skagerrak

 

La Commissione ha pubblicato oggi la proposta di fissare limiti di cattura, o totali ammissibili di catture (TAC), per 18 stock ittici nelle acque UE dell’ Oceano Atlantico, del Kattegat e dello Skagerrak per il 2024. La proposta si basa su pareri scientifici e riguarda gli stock ittici gestiti esclusivamente dall’UE in tali bacini marittimi.

Per la prima volta, la Commissione propone di fissare nove TAC per due o tre anni, noti come “TAC pluriennali“, anziché sottoporli a una nuova valutazione annuale, sulla base del parere degli scienziati del Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM).

In seguito al parere del CIEM, la Commissione propone di fissare 12 TAC all’MSY (rendimento massimo sostenibile), ossia il quantitativo massimo di pesce che i pescatori possono prelevare dal mare senza compromettere la rigenerazione e la produttività futura dello stock. Ciò comporterebbe un aumento dei limiti di cattura per cinque stock: lepidorombi, rana pescatrice, nasello, sugarello nelle acque iberiche e passera di mare nel Kattegat.

Aumento delle catture ammissibili in linea con i pareri scientifici

Per la passera di mare nel Kattegat, la Commissione propone un aumento del 19 %. Per il nasello nel Golfo meridionale di Biscaglia, nelle acque iberiche e nelle acque intorno alle Azzorre, si propone un aumento del 10 %, conformemente al piano pluriennale per le acque occidentali. Per i lepidorombi e la rana pescatrice nelle acque iberiche, la Commissione propone un aumento rispettivamente del + 11 % e del + 7 %.

Maggiore prevedibilità grazie alle decisioni pluriennali

Nove TAC sono stati proposti per due o tre anni, anziché su base annuale, con una riduzione per garantire catture sostenibili a lungo termine. Gli stock interessati sono la passera di mare (acque ad ovest dell’Irlanda), il merlano e il merluzzo giallo (Golfo di Biscaglia), la passera di mare (acque iberiche), lo scampo (Golfo di Biscaglia — FU25), la sogliola (acque irlandesi) e la sogliola (acque iberiche).

Mantenimento delle misure di salvaguardia delle anguille

Nel 2023 il CIEM ha ribadito che lo stato dello stock rimane critico e che le catture di anguilla dovrebbero essere nulle in tutti gli habitat e in tutte le fasi del ciclo di vita. In attesa del nuovo parere del CIEM per il 2024, previsto per novembre, la Commissione propone di mantenere le misure esistenti per la protezione delle anguille in tutte le acque pertinenti dell’UE, in particolare nell’Atlantico, nel Mar Baltico e nel Mediterraneo. La chiusura nell’Atlantico nord-orientale dovrebbe coprire il principale periodo migratorio della rispettiva fase di vita. Nello Skagerrak-Kattegat e nel Mar Baltico i periodi di chiusura dovrebbero essere concordati tra gli Stati membri interessati al fine di garantire la protezione dell’anguilla che migra dal Mar Baltico nel Mare del Nord. Per quanto riguarda il Mar Mediterraneo, la proposta potrebbe essere aggiornata dopo la riunione annuale del 2023 della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo per tenere conto di eventuali misure supplementari per il Mediterraneo adottate in tale riunione.

Stock gestiti congiuntamente e ulteriori pareri scientifici

La presente proposta sarà aggiornata dopo la conclusione delle consultazioni in corso con la Norvegia e il Regno Unito e con le decisioni adottate da varie organizzazioni regionali di gestione della pesca.

Altri cinque stock, gestiti esclusivamente dall’UE, sono ancora in attesa di pareri scientifici (acciuga nel Golfo di Biscaglia, tre stock di scampo e merluzzo bianco nel Kattegat), mentre il TAC per l’acciuga nelle acque iberiche e nelle acque intorno alle Azzorre è già stato fissato fino al giugno 2024.

I dati relativi ai TAC per i quali non sono ancora disponibili pareri scientifici o per i quali sono in corso consultazioni con paesi terzi sono attualmente indicati nella proposta come “pm” o pro memoria. Tali dati saranno inclusi nella proposta non appena saranno disponibili i pareri o le consultazioni si concluderanno, mediante i cosiddetti “documenti informali”, e saranno pubblicati dalla Commissione.

Cfr. le tabelle in appresso per i dettagli della proposta odierna per gli stock gestiti esclusivamente dall’UE.

Prossime tappe

Il Consiglio discuterà la proposta della Commissione il 11 e 12 dicembre e stabilirà la ripartizione delle possibilità di pesca per il 2024 e, in alcuni casi, per il 2025 e il 2026. Il regolamento dovrebbe applicarsi a decorrere dal 1º gennaio 2024.

Contesto

Le possibilità di pesca, o i totali ammissibili di catture (TAC), sono fissate per la maggior parte degli stock ittici commerciali europei al fine di mantenerne il buono stato o di aiutarle a rigenerarsi, garantendo nel contempo che i pescatori dell’UE possano contare su stock ittici sani per le loro attività economiche. Nell’ambito della politica comune della pesca (PCP), gli Stati membri dell’UE sono giuridicamente tenuti a gestire gli stock ittici a livelli sostenibili.

La pesca sostenibile ha fatto notevoli passi avanti nell’UE: Nel 2022 il 80 % dei TAC è stato fissato a livello di MSY, consentendo un futuro sano per gli stock e per i pescatori di avvalersene, rispetto al solo 14 % dei TAC del 2009.

La proposta della Commissione si basa sui pareri scientifici del Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM). Per gli stock per i quali è stata effettuata una valutazione scientifica completa, la Commissione propone livelli di pesca in linea con i pareri MSY. Per gli stock per i quali sono disponibili meno dati, la proposta della Commissione si basa su un parere precauzionale.

Le parti interessate sono state consultate sulla base della comunicazione annuale della Commissione “Verso una pesca più sostenibile nell’UE: situazione attuale e orientamenti per il 2024”.

Tenendo conto dell’applicazione dell’obbligo di sbarco, la Commissione propone TAC sulla base del parere del CIEM sulle catture. I contingenti UE proposti tengono conto dei rigetti sulla base delle esenzioni stabilite; tali quantitativi non saranno sbarcati e imputati ai contingenti e saranno pertanto detratti dai contingenti dell’UE. In attesa dell’entrata in vigore dei regolamenti delegati che specificano i dettagli dell’attuazione dell’obbligo di sbarco per alcune attività di pesca nel 2024, i contingenti dell’UE sono indicati come pm nella presente proposta. Inoltre, per gli stock per i quali il CIEM fornisce solo un parere sugli sbarchi, la Commissione propone TAC sulla base di tale parere.

Citazioni

“La proposta odierna riflette il conseguimento collettivo dei pescatori, degli Stati membri e della Commissione per raccogliere dati sulla pesca e consentire alla scienza di comprendere meglio le dinamiche degli stock. Abbiamo assistito a un aumento del numero di stock che possono essere pescati ai livelli massimi che ne consentono la sostenibilità, il che indica la buona ricostituzione degli stock. Inoltre, per la prima volta, stiamo fissando limiti di cattura nell’Atlantico per diversi anni, il che è stato una richiesta ricorrente e legittima da parte dei pescatori di aumentare la prevedibilità della loro attività.”

Virginijus Sinkevičius, commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca – 25/10/2023

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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