Oggi la Commissione ha pubblicato una relazione sulla semplificazione del regolamento riveduto dell’UE sulla deforestazione (EUDR) e una serie di ulteriori misure per un’attuazione agevole ed efficace a seguito dell’accordo dei colegislatori dello scorso dicembre. Tali misure forniranno maggiore chiarezza agli operatori economici, agli Stati membri, ai paesi terzi e ad altri portatori di interessi, garantendo nel contempo la stabilità e la prevedibilità giuridiche. Con il pacchetto odierno, la Commissione mantiene l’impegno assunto nei confronti del Parlamento europeo e del Consiglio di procedere a un riesame della semplificazione del regolamento riveduto e si prepara all’entrata in vigore del regolamento entro la fine di quest’anno.
Le misure comprendono una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio, un documento di orientamento aggiornato e domande frequenti e un progetto di atto delegato sulla definizione del prodotto dell’EUDR. La Commissione presenta inoltre agli Stati membri un atto di esecuzione aggiornato sul sistema d’informazione.
La relazione al Parlamento europeo e al Consiglio descrive le misure di semplificazione attuate dall’entrata in vigore dell’EUDR nel giugno 2023, nonché quelle introdotte nel pacchetto odierno. Insieme, queste misure comporteranno una riduzione sostanziale degli oneri amministrativi. Si prevede che ridurranno i costi annuali di conformità per le imprese soggette agli obblighi dell’EUDR di circa il 75% rispetto all’EUDR originale. Presenta inoltre gli strumenti previsti per l’agevolazione degli scambi, quali i repertori della legislazione dei paesi produttori e i sistemi di certificazione delle merci nell’ambito dell’EUDR, al fine di agevolare la valutazione del rischio e il dovere di diligenza. Inoltre, la relazione mostra che l’EUDR sta già contribuendo ai cambiamenti strutturali nelle catene di approvvigionamento globali, con maggiori investimenti nella tracciabilità e maggiore trasparenza, sostenendo in tal modo pratiche di produzione più sostenibili e competitive.
Il documento di orientamento aggiornato e le domande frequenti affrontano gli argomenti più frequentemente sollevati dalle parti interessate. Entrambi i documenti forniscono ulteriori chiarimenti sugli obblighi per la catena di approvvigionamento a valle e sul regime specifico molto semplificato applicabile ai micro e piccoli operatori primari. Vengono fornite spiegazioni su questioni quali il commercio elettronico e le modalità di geolocalizzazione. L’infografica aggiornata sulla catena di approvvigionamento dell’EUDR fornisce anche esempi pratici di facile utilizzo che illustrano i vari scenari della catena di approvvigionamento. Tali documenti sono stati ampiamente discussi con gli Stati membri per un’applicazione armonizzata della legge in tutta l’UE.
Il progetto di atto delegato integra modifiche mirate alla definizione del prodotto dell’EUDR. Aggiorna il progetto di atto delegato dello scorso anno e incorpora i riscontri dei portatori di interessi durante la fase di consultazione. Il progetto comprende aggiunte proposte di alcuni prodotti a valle, come il caffè solubile e alcuni derivati dell’olio di palma. Propone inoltre diverse esclusioni dell’ambito di applicazione, come il cuoio o i pneumatici ricostruiti, nonché esenzioni quali campioni di prodotti, determinati materiali di imballaggio, prodotti usati e di seconda mano e rifiuti. Il progetto di atto delegato è aperto al pubblico fino al 1o giugno 2026.
Parallelamente, la Commissione sta aggiornando il sistema d’informazione per rispecchiare le modifiche introdotte dal regolamento riveduto e migliorare la facilità d’uso del sistema. Il progetto aggiornato di atto di esecuzione sul sistema d’informazione sarà ora presentato agli Stati membri prima della sua adozione. I principali sviluppi comprenderanno un modulo di dichiarazione semplificato per i micro e piccoli operatori primari, in linea con il formato esistente della dichiarazione di dovuta diligenza; specifiche aggiornate per le interfacce applicative automatizzate; un piano di emergenza per l’indisponibilità non pianificata; e una funzione di raggruppamento volontario introdotta in risposta alle richieste del settore imprenditoriale.
La Commissione sta inoltre lavorando a stretto contatto con gli Stati membri per utilizzare le informazioni disponibili provenienti dalle banche dati nazionali che si rifletteranno direttamente nel sistema d’informazione al fine di sostenere le imprese nell’adempimento dei loro obblighi in materia di RDUE. Ciò dovrebbe ridurre ulteriormente l’onere per i micro e i piccoli operatori primari.
La Commissione si concentra sull’agevolazione dell’attuazione e sulla garanzia di un’efficace entrata in applicazione della legge entro il 30 dicembre 2026.
Contesto
Il regolamento dell’UE sulla deforestazione mira a garantire che i beni chiave immessi sul mercato dell’UE non contribuiscano alla deforestazione e al degrado forestale, sia all’interno dell’UE che a livello mondiale, in quanto sono tra i fattori che contribuiscono in modo più significativo ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità. Il principale fattore di deforestazione è l’espansione dei terreni agricoli legata alla produzione di sette materie prime contemplate dal regolamento: bovini, legno, cacao, soia, olio di palma, caffè, gomma e alcuni dei loro prodotti derivati.
A norma del regolamento, qualsiasi operatore o commerciante che immette tali materie prime sul mercato dell’UE, o ne esporta, deve essere in grado di dimostrare che i prodotti non provengono da terreni recentemente disboscati o hanno contribuito al degrado forestale.
Nel dicembre 2025 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il testo riveduto dell’EUDR, che fornisce la stabilità giuridica necessaria per un’attuazione efficace. Il regolamento si applicherà a decorrere dal 30 dicembre 2026 alle grandi e medie imprese, nonché alle microimprese e alle piccole imprese del settore del legname, e dal 30 giugno 2027 ad altre microimprese e piccole imprese.
Anche prima di entrare in applicazione, il regolamento ha già innescato cambiamenti positivi sia nel settore pubblico che in quello privato, apportando maggiore trasparenza alle catene di approvvigionamento e aprendo nuove opportunità di mercato per i prodotti a deforestazione zero.
FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA