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La Commissione ritiene che le norme in materia di aiuti di Stato sulle garanzie siano ancora pertinenti, ma che possano essere aggiornate

 

La Commissione europea ha constatato che le norme in materia di aiuti di Stato in materia di garanzie sono ancora pertinenti in quanto aumentano la prevedibilità e la certezza del diritto, ma che sono necessari alcuni miglioramenti e semplificazioni. In un documento di lavoro dei servizi della Commissione pubblicato oggi, la Commissione ritiene che possano essere apportati miglioramenti per quanto riguarda la stima degli importi degli aiuti, la complessità per le PMI e il trasferimento dei benefici connessi alla riduzione del rischio.

Il documento di lavoro presenta in sintesi i risultati della valutazione della comunicazione della Commissione sull’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (la “comunicazione sulle garanzie”), che descrive il modo in cui la Commissione valuta le garanzie statali sui prestiti e altri strumenti finanziari. L’obiettivo della valutazione avviata nell’agosto 2022 era quello di esaminare se la comunicazione sulle garanzie, che non è stata rivista dal 2008, fosse ancora adeguata e individuare eventuali carenze esistenti e possibilità di miglioramento e semplificazione.

Nel quadro della valutazione la Commissione ha raccolto elementi per comprendere il funzionamento della comunicazione sulle garanzie dalla sua adozione ad oggi. Questi elementi comprendono le risposte raccolte nell’ambito di una consultazione pubblica e di una consultazione mirata nonché di un workshop con organismi che gestiscono e concedono garanzie e informazioni fornite dagli Stati membri. La Commissione ha inoltre incaricato un consorzio di esperti indipendenti di realizzare uno studio esterno. Anche la relazione finale dello studio esterno è stata pubblicata oggi.

Principali risultati della valutazione

Gli elementi raccolti nel quadro nella valutazione hanno evidenziato quanto segue:

  • La comunicazione sulle garanzie ha un chiaro valore aggiunto, in quanto fornisce un quadro entro il quale la Commissione può approvare le metodologie di garanzia sviluppate dagli Stati membri. La comunicazione sulle garanzie ha pertanto aumentato la prevedibilità e la certezza del diritto e ha garantito parità di condizioni tra gli Stati membri.
  • La comunicazione sulle garanzie rimane pertinente in quanto descrive le condizioni alle quali una garanzia statale può essere concessa a condizioni di mercato e non costituisce quindi un aiuto di Stato. Anche il numero crescente di (pre)notifiche delle metodologie di garanzia da parte degli Stati membri indica chiaramente che la comunicazione conserva la sua pertinenza.

Dalla valutazione emerge altresì che la comunicazione sulle garanzie potrebbe essere migliorata nei seguenti settori specifici:

  • In considerazione degli sviluppi dei mercati finanziari, dell’evoluzione dei tassi di interesse e delle variazioni dei requisiti patrimoniali applicabili ai mutuanti dal 2008, l’attuazione della comunicazione sulle garanzie può comportare una sottostima dell’importo dell’aiuto (vale a dire, il premio applicato per una garanzia statale può essere troppo basso). Tuttavia, in relazione all’approccio semplificato applicabile alle garanzie statali concesse alle imprese più piccole ( la cosiddetta “soglia di sicurezza” o premio “esente”), l’importo dell’aiuto può essere sovrastimato (ossia il premio addebitato può essere troppo elevato), in particolare per le garanzie statali destinate alle PMI più rischiose.
  • Può accadere che i mutuanti non trasferiscano integralmente ai mutuatari i benefici connessi alla riduzione del rischio, ottenuti grazie alle garanzie statali, sebbene così facendo i mutuanti non possano conseguire utili in aggregato statisticamente significativi.
  • Il rispetto delle disposizioni della comunicazione sulle garanzie può essere complesso e costoso, in particolare per le misure più modeste e gli Stati membri più piccoli. Inoltre, non vi sono abbastanza dati affidabili sulle misure di garanzia approvate, il che dimostra che il quadro di rendicontazione della comunicazione sulle garanzie non funziona come previsto, forse a causa dei relativi costi.
  • La comunicazione sulle garanzie contiene elementi incoerenti con la più ampia disciplina degli aiuti di Stato. Nello specifico vi sono alcune incongruenze in merito all’uso dei parametri di mercato e ai meccanismi per escludere gli aiuti ai mutuanti, entrambi stabiliti dalla comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (“comunicazione sulla nozione di aiuto”).

Prossime fasi

La Commissione intende avviare un riesame della comunicazione sulle garanzie nel primo trimestre del 2026 allo scopo di affrontare le questioni individuate nella valutazione. I portatori di interessi avranno la possibilità di formulare osservazioni nel quadro dell’invito a presentare contributi che sarà pubblicato a fini di riscontro. Si prevede che la revisione sia ultimata entro giugno 2027.

Contesto

Per garantire che una garanzia statale non comporti aiuti, il premio di garanzia versato allo Stato dovrebbe essere in linea con quanto un operatore di mercato si aspetterebbe di ricevere a titolo di remunerazione per tale garanzia in condizioni normali di mercato. Le valutazioni della conformità di mercato della Commissione si concentrano pertanto sulla possibilità di stabilire direttamente la conformità dell’operazione alle condizioni di mercato mediante dati di mercato specifici per l’operazione o, nei casi in cui tali dati non siano disponibili, sulla possibilità di utilizzare altri metodi.

Il modo più diretto per escludere gli aiuti è che lo Stato fissi premi di garanzia equivalenti a quelli applicati dagli operatori privati. In assenza di operazioni equivalenti, la conformità al mercato può essere stabilita utilizzando parametri di mercato derivanti da operazioni di mercato comparabili dell’impresa in questione o di un campione di imprese comparabili. Nella prassi, la maggior parte delle valutazioni effettuate dalla Commissione sulle misure di garanzia riguarda una situazione in cui lo Stato agisce da solo e in cui non esistono parametri di mercato affidabili o coerenti. In tali casi, gli Stati membri possono sviluppare le proprie metodologie per calcolare valori indicativi di mercato per il premio di garanzia. La comunicazione sulle garanzie stabilisce le condizioni per escludere gli aiuti; aiuta inoltre gli Stati membri a istituire misure che comportino un elemento di aiuto, stabilendo le condizioni per calcolare con precisione l’importo di aiuto contenuto in una garanzia statale. Avvalendosi della comunicazione sulle garanzie, gli Stati membri possono, previa approvazione della Commissione, stabilire metodologie che assicurino la conformità al mercato tenendo conto degli specifici elementi di rischio e di costo generalmente presi in considerazione dagli operatori di mercato. Per le piccole e medie imprese (PMI) sono previste anche opzioni semplificate, compresa una soglia di sicurezza (o premio “esente”).

Citazioni

 “La nostra valutazione mostra che la comunicazione sulle garanzie rimane uno strumento utile per aiutare gli Stati membri a fornire garanzie conformi alle norme dell’UE in materia di concorrenza. Allo stesso tempo i mercati finanziari si sono evoluti e abbiamo individuato diversi ambiti che dovrebbero essere aggiornati, per tener conto dell’evoluzione del mercato, e semplificati, per ridurne la complessità. Adesso ci mettiamo all’opera per affrontare questi problemi e far sì che le norme rimangano chiare, coerenti e adeguate all’economia odierna.”

Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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