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La presidente della Commissione promuove la cooperazione mondiale in materia di fissazione del prezzo del carbonio in occasione di un evento ad alto livello della COP28

 

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha ospitato oggi, nell’ambito della COP28, un evento ad alto livello per promuovere lo sviluppo della fissazione del prezzo del carbonio e dei mercati del carbonio quali potenti strumenti per conseguire gli obiettivi dell’accordo di Parigi. L’evento si basa sull’invito ad agire per allineare i mercati del carbonio con l’accordo di Parigi, lanciato nel giugno 2023 dalla Commissione europea, dalla Spagna e dalla Francia.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato oggi: “La fissazione del prezzo del carbonio è l’elemento centrale del Green Deal europeo. Nell’Unione europea chi inquina deve pagare un prezzo. Se non vuole pagare questo prezzo deve innovare e investire in tecnologie pulite. E funziona. Dal 2005 infatti il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE ha ridotto le emissioni nei settori interessati di oltre il 37% e le sue entrate hanno totalizzato oltre 175 miliardi di euro. Molti paesi del mondo stanno adottando la fissazione del prezzo del carbonio, con 73 strumenti in funzione, che coprono un quarto del totale delle emissioni a livello mondiale. È un buon inizio, ma dobbiamo fare di più e accelerare i tempi. L’UE è pronta a condividere la sua esperienza e ad aiutare gli altri in questo nobile compito.” 

Il presidente della Banca mondiale Ajay Banga, la Direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio Ngozi Okonjo-Iweala e la direttrice operativa del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva hanno preso tutti parte all’evento odierno organizzato dalla Commissione europea, che segna una nuova fase nella cooperazione in materia di fissazione del prezzo del carbonio. Le quattro organizzazioni hanno tutte sottolineato l’importanza della fissazione del prezzo del carbonio per il clima e per una transizione equa. All’evento odierno hanno preso la parola anche il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente dello Zambia, Hakainde Hichilema, che hanno condiviso la prospettiva dei rispettivi paesi circa le sfide e i vantaggi di sviluppare ulteriormente la fissazione del prezzo del carbonio e di garantire l’elevata integrità dei mercati internazionali del carbonio.

La Commissione continuerà a fornire assistenza tecnica ai paesi che desiderano introdurre regimi di fissazione del prezzo del carbonio nella loro legislazione nazionale e ad aiutarli a elaborare approcci efficaci per quanto riguarda i mercati internazionali del carbonio che siano coerenti con le loro strategie a lungo termine in materia di clima e sviluppo. I crediti di carbonio devono basarsi su norme comuni e solide che garantiscano un’efficace riduzione delle emissioni attraverso progetti trasparenti e verificati. In seguito all’evento di oggi, la COP28 dovrebbe svolgere un ruolo importante nel definire un parametro di riferimento per i mercati internazionali e volontari del carbonio atto a garantirne il valore aggiunto e l’affidabilità, promuovendo al contempo un’equa ripartizione dei benefici tra i partecipanti. Abbiamo bisogno di una norma credibile che ci permetta di stimolare gli investimenti trasformativi, rispettare i limiti ambientali ed evitare di rimanere vincolati a livelli insostenibili di emissioni o a una dipendenza ingiustificata dagli assorbimenti vulnerabili.

Contesto

La fissazione del prezzo del carbonio è un elemento centrale delle politiche climatiche efficaci e ambiziose dell’UE, attuate attraverso il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS). Fissare un prezzo per le emissioni di gas a effetto serra è un modo equo ed economicamente efficiente per ridurle, poiché penalizza chi inquina e incentiva gli investimenti in tecnologie pulite. La fissazione del prezzo del carbonio genera inoltre entrate per gli investimenti del settore pubblico nell’azione per il clima. Nei settori coperti dall’EU ETS, le emissioni sono diminuite di oltre il 37% dalla sua introduzione nel 2005 e le entrate provenienti dall’UE ETS hanno totalizzato 175 miliardi di euro. Dal 1990 le emissioni totali dell’UE sono diminuite del 32,5%, mentre la nostra economia è cresciuta di circa il 65%, a riprova di come abbiamo disgiunto la crescita economica dalle emissioni. In Europa lo scambio di quote di emissione si applicherà presto a nuovi settori nell’ambito delle riforme recentemente concordate, estendendosi ai settori marittimo e aereo e, in un secondo tempo, ai carburanti per l’edilizia e al trasporto su strada.

L’invito ad agire per allineare i mercati del carbonio con l’accordo di Parigi è stato lanciato in occasione del vertice per un nuovo patto finanziario organizzato dalla Francia nel giugno 2023. Finora hanno espresso il loro sostegno all’invito 31 paesi (UE-27 + Barbados, Canada, Isole Cook ed Etiopia). L’invito comprende tre elementi: 1) l’impegno ad ampliare e approfondire la fissazione del prezzo del carbonio a livello nazionale e gli strumenti del mercato del carbonio; 2) il sostegno ai paesi ospitanti ai fini della piena attuazione del corpus di norme concordato per i mercati cogenti internazionali, e 3) l’impegno a garantire un’elevata integrità dei mercati volontari del carbonio. L’invito si basa su iniziative esistenti, quali la sfida globale sulla fissazione sul prezzo del carbonio lanciata dal Canada, cui l’UE ha aderito ufficialmente in occasione del vertice UE-Canada del 24 novembre, i principi di elevata integrità del G7 e le regole dell’articolo 6 dell’accordo di Parigi, e le integra.

Citazioni

“La fissazione del prezzo del carbonio è l’elemento centrale del Green Deal europeo. Nell’Unione europea chi inquina deve pagare un prezzo. Se non vuole pagare questo prezzo deve innovare e investire in tecnologie pulite. E funziona. Dal 2005 infatti il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE ha ridotto le emissioni nei settori interessati di oltre il 37% e le sue entrate hanno totalizzato oltre 175 miliardi di euro. Molti paesi del mondo stanno adottando la fissazione del prezzo del carbonio, con 73 strumenti in funzione, che coprono un quarto del totale delle emissioni a livello mondiale. È un buon inizio, ma dobbiamo fare di più e accelerare i tempi. L’UE è pronta a condividere la sua esperienza e ad aiutare gli altri in questo nobile compito.”

Ursula von der Leyen, President of the European Commission – 01/12/2023

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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