La riforma doganale dell’UE è entrata in vigore, segnando l’inizio di un sistema doganale migliore, più intelligente e più semplice in tutta l’UE. A seguito dell’adozione formale da parte del Consiglio dell’Unione europea e del Parlamento europeo, la riforma è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale sabato scorso e sarà gradualmente attuata a partire da oggi.
La riforma modernizzerà il sistema doganale dell’UE, rendendolo più digitale, basato sui dati e rispondente alle crescenti sfide del commercio internazionale. Ciò sosterrà le dogane dell’UE nell’affrontare i rischi geopolitici in evoluzione, la rapida espansione del commercio elettronico e la crescente domanda di protezione dei consumatori. Al centro della riforma vi sono un codice doganale dell’Unione (CDU) modernizzato e l’istituzione dell’Autorità doganale dell’UE (ACUE).
Un nuovo codice doganale dell’Unione
Il nuovo regolamento CDU, pubblicato il 19 settembre, fornisce la base giuridica per la riforma doganale dell’UE. Riformula l’architettura giuridica che disciplina le operazioni doganali in tutta l’UE, creando un sistema più integrato e aiutando l’unione doganale a operare come un’unica entità. Il nuovo codice modernizzerà le procedure doganali, armonizzerà i processi, ridurrà gli oneri amministrativi e rafforzerà la gestione dei rischi. Ciò significa che, in ultima analisi, vi sarà un unico punto di entrata doganale per tutte le operazioni doganali in tutta l’UE anziché più sistemi nazionali.
Oggi le dogane sono un pilastro strategico per la competitività e la sicurezza economica dell’UE. Contribuisce a proteggere il mercato unico, a far rispettare le norme europee e a facilitare il commercio legittimo. La riforma rafforzerà il ruolo delle autorità doganali nella riscossione dei dazi doganali e nel rispetto delle norme non fiscali dell’UE, quali la sicurezza dei prodotti, le norme ambientali e i diritti di proprietà intellettuale. Le procedure e i requisiti doganali diventeranno più semplici e prevedibili per le imprese legittime. Vi saranno inoltre responsabilità più chiare per gli importatori e una comunicazione semplificata attraverso un’unica interfaccia dati dell’UE. Gli operatori di fiducia beneficeranno di procedure notevolmente semplificate.
Una nuova architettura doganale basata sui dati
L’EUCA, con sede a Lilla, è stata istituita legalmente il 20 settembre. La nuova Autorità rafforzerà la cooperazione tra le autorità doganali degli Stati membri consentendo una gestione dei rischi a livello dell’UE e sostenendo una risposta più coerente alle minacce comuni alle nostre frontiere. Un compito fondamentale dell’EUCA sarà quello di sviluppare il centro doganale digitale dell’UE, che trasformerà i sistemi informatici doganali attualmente frammentati. Il nuovo approccio incentrato sulle imprese darà vita a un’interfaccia commerciale unica dell’UE per le importazioni e le esportazioni dall’UE, nonché per tutti gli scambi di informazioni e formalità con le autorità doganali. Il centro dati sostituirà gradualmente i sistemi informatici doganali nazionali esistenti, generando risparmi di quasi 2,3 miliardi di EUR all’anno in termini di costi operativi per gli Stati membri e di 2,58 miliardi di EUR all’anno in termini di costi amministrativi per gli operatori economici.
Il centro doganale digitale dell’UE sarà operativo per il commercio elettronico già a partire dal luglio 2028. Per il resto degli scambi, il Data Hub sarà operativo al più tardi a partire dal 2031.
Insieme, il regolamento CDU, il centro dati e l’EUCA sosterranno una migliore cooperazione tra le autorità europee e nazionali, in particolare le autorità fiscali e di vigilanza del mercato, e forniranno un meccanismo per affrontare le situazioni di emergenza alle frontiere.
Nuove regole per il commercio elettronico
La riforma sta già dando risultati laddove è più urgente, rispondendo in modo decisivo all’afflusso di importazioni di commercio elettronico di basso valore. Nel dicembre 2025 l’UE ha deciso di abolire la soglia obsoleta di 150 EUR di esenzione dai dazi doganali per le spedizioni di modesto valore e di applicare invece un dazio doganale temporaneo di 3 EUR dal 1o luglio 2026 al luglio 2028, a seguito del quale saranno riscossi i normali dazi doganali. Il nuovo regolamento CDU ha inoltre istituito una tassa di gestione a livello dell’UE per i piccoli pacchi al fine di coprire i crescenti costi che le autorità doganali devono affrontare quando trasformano queste merci di basso valore. L’UE inizierà ad applicarlo a partire dal novembre 2026 con un importo fisso, che sarà stabilito in un atto delegato della Commissione.
Prossime tappe
Con la nuova pubblicazione del CDU nella Gazzetta ufficiale, il processo legislativo è completato. L’attuazione avrà ora luogo progressivamente, con gli Stati membri che dispongono di 12 mesi per attuare pienamente le nuove norme. L’Autorità doganale dell’UE dovrebbe entrare in funzione nel 2027, mentre il centro doganale digitale dell’UE diventerà obbligatorio per le partite di commercio elettronico a partire dal 1o luglio 2028. La nuova commissione di gestione dovrebbe iniziare ad applicarsi a partire da novembre di quest’anno.
Contesto
L’unione doganale dell’UE, fondata nel 1968, è stata una pietra miliare per l’integrazione dell’UE, fornendo le basi per il mercato unico e garantendo la libera circolazione delle merci all’interno dell’UE.
Nel panorama odierno, le autorità doganali controllano miliardi di spedizioni all’anno, con il commercio elettronico che alimenta un’impennata senza precedenti delle importazioni di basso valore. L’unione doganale dell’UE necessitava di un’importante riforma per affrontare le sfide moderne, quali i nuovi modelli commerciali e l’aumento dei volumi commerciali, gli sviluppi tecnologici, la transizione verde, il nuovo contesto geopolitico e i rischi per la sicurezza.
Il 17 maggio 2023 la Commissione ha presentato proposte di riforma globale volte ad affrontare tali sfide sviluppando un sistema doganale più coeso, basato sui dati e sul rischio. Questo sistema è anche progettato per proteggere efficacemente i suoi interessi finanziari e normativi.
Citazioni
“In un contesto geopolitico sempre più complesso, l’Europa ha bisogno di un’unione doganale adatta al mondo di oggi. La riforma doganale non è quindi semplicemente un aggiornamento tecnico: è un imperativo strategico salvaguardare il nostro mercato unico, rafforzare la competitività e la sicurezza economica dell’Europa e proteggere meglio i nostri cittadini. Basandoci su un unico punto di ingresso per tutte le operazioni doganali e sulla base di una capacità di gestione dei rischi dell’UE, garantiamo che l’unione doganale valuti e agisca finalmente come un’unica entità alla frontiera.”
Maroš Šefčovič, Commissario per il Commercio e la sicurezza economica e per le Relazioni interistituzionali e la trasparenza
FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA