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Lotta contro la pesca illegale: La Commissione identifica Trinidad e Tobago come paese non cooperante

 

Oggi la Commissione ha deciso di identificare la Repubblica di Trinidad e Tobago come paese non cooperante nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), conferendole un “cartellino rosso”.

La decisione odierna si basa sul regolamento INN dell’UE, che prevede un quadro di cooperazione con i paesi per contrastare la pesca INN e garantisce che solo i prodotti della pesca catturati legalmente possano accedere al mercato dell’UE.

Mancanza di progressi nell’affrontare le gravi carenze

L’inserimento del paese nell’elenco deriva dalla mancanza di progressi nell’affrontare le gravi carenze individuate nella decisione di pre-identificazione di Trinidad e Tobago come paese non cooperante, adottata nell’aprile 2016. Nonostante il sostegno dell’UE a Trinidad e Tobago nell’ambito del dialogo sulla pesca INN, sia per quanto riguarda la revisione del quadro giuridico sia per quanto riguarda il monitoraggio, il controllo e la sorveglianza, il paese non ha compiuto progressi sufficienti per soddisfare gli obblighi previsti dalla legislazione INN. In particolare, Trinidad e Tobago non ha istituito un quadro giuridico adeguato che disciplini le attività della flotta peschereccia nazionale all’interno e all’esterno delle acque soggette a giurisdizione nazionale né le attività dei pescherecci di paesi terzi nei porti nazionali. Altre carenze persistenti riguardano la mancanza di un controllo adeguato sulla flotta peschereccia nazionale e sulle flotte pescherecce straniere che fanno scalo in un porto del paese, nonché la mancanza di misure necessarie per l’arresto e la prevenzione delle attività di pesca INN.

Prossime tappe

La Commissione proseguirà il dialogo con le autorità della Repubblica di Trinidad e Tobago per aiutare il paese ad affrontare le carenze individuate.

A seguito della procedura di identificazione, la Commissione ha proposto al Consiglio di inserire Trinidad e Tobago nell’elenco ufficiale di Trinidad e Tobago come paese non cooperante a norma dell’articolo 33 del regolamento INN.

Contesto

L’UE è il principale importatore mondiale di prodotti della pesca. La lotta alla pesca INN fa parte delle azioni dell’UE nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. È il contributo dell’UE all’obiettivo 14 di porre fine alla pesca INN e conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, il mare e le risorse marine. L’approccio di tolleranza zero nei confronti della pesca INN perseguito dalla Commissione è parte integrante del Green Deal europeo e della strategia dell’UE sulla biodiversità.

La Commissione collabora con i paesi partner al fine di migliorare la governance della pesca e garantire che tutti gli Stati rispettino i loro obblighi internazionali.

La pesca INN è una delle minacce più gravi allo sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche viventi, mettendo a repentaglio il fondamento stesso della politica comune della pesca e gli sforzi internazionali dell’UE volti a promuovere una migliore governance degli oceani. Essa, inoltre, rappresenta un enorme rischio per l’ambiente marino, la sostenibilità degli stock ittici e la biodiversità marina Perseguendo il Green Deal europeo e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e il suo obiettivo di conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, il mare e le risorse marine, la Commissione applica un approccio di tolleranza zero nei confronti della pesca INN.

Il valore complessivo della pesca INN è stimato a 10-20 miliardi di EUR all’anno. Ogni anno vengono catturati illegalmente tra 11 e 26 milioni di tonnellate di pesce, pari ad almeno il 15 % delle catture mondiali.

Citazioni

“La Commissione è fortemente impegnata a favore di una pesca sostenibile e di una governance efficiente degli oceani. Abbiamo una tolleranza zero nei confronti della pesca INN e oggi la Commissione ha adottato misure risolute conferendo a Trinidad e Tobago un cartellino rosso. Restiamo tuttavia pronti a proseguire il dialogo con Trinidad e Tobago per affrontare le minacce che la pesca INN rappresenta per la sostenibilità degli stock ittici, le comunità costiere, la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza dei pescatori che rispettano le norme.”

Virginijus Sinkevičius, commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca – 25/09/2023

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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