Il Consiglio ha raggiunto oggi un accordo politico su nuovi limiti di cattura per i principali stock ittici del Mar Baltico, compresi l’aringa, il merluzzo bianco, la passera di mare, lo spratto e il salmone, al fine di garantire stock sostenibili e un settore redditizio per il futuro.
L’accordo sui totali ammissibili di catture (TAC) e sui contingenti nazionali per il 2025 è in linea con i pareri scientifici forniti dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM) e fissa i quantitativi massimi che ciascuno Stato membro sarà autorizzato a catturare per ciascuno stock ittico.
I ministri UE della pesca hanno tenuto conto di considerazioni sia ambientali che socioeconomiche, con l’obiettivo di garantire pratiche di pesca sostenibili contribuendo nel contempo al sostentamento di coloro che operano nel settore della pesca.
“I mezzi di sussistenza dei pescatori dipendono dalla sostenibilità a lungo termine dei nostri stock ittici. Con l’accordo odierno puntiamo a trovare un equilibrio tra il sostegno alla ricostituzione degli stock ittici, la protezione degli ecosistemi marini e la garanzia della sostenibilità del settore in futuro.”
István Nagy, ministro ungherese dell’Agricoltura
L’accordo nel dettaglio
Aringa
Nell’ultimo anno, lo stock dell’aringa del Baltico centrale è cresciuto superando il livello minimo sostenibile. Inoltre, le previsioni scientifiche per questo stock sono positive. Il Consiglio ha pertanto convenuto di aumentare le possibilità di pesca del 108%, in linea con la proposta della Commissione.
Il Consiglio ha seguito le raccomandazioni della Commissione anche riguardo all’aringa del Golfo di Riga e all’aringa del Golfo di Botnia, aumentando i limiti di cattura rispettivamente del 10% e del 21%, alla luce dei pareri scientifici positivi.
Nel caso dell’aringa del Baltico occidentale, a causa dei bassi livelli di biomassa, il Consiglio ha convenuto di riportare il TAC dello scorso anno per le catture accessorie inevitabili, termine che indica le specie catturate involontariamente durante attività di pesca riguardanti altre specie. Il Consiglio ha inoltre deciso di mantenere l’esenzione attualmente in vigore per la piccola pesca costiera.
Merluzzo bianco
Date le cattive condizioni degli stock di merluzzo bianco del Baltico orientale e occidentale, il Consiglio ha convenuto di continuare a fissare i TAC per le sole catture accessorie, al fine di consentire la ricostituzione degli stock. Rispetto allo scorso anno, i limiti di cattura sono stati ridotti rispettivamente del 28% e del 22%. Per contribuire a migliorare la situazione di questi stock, il Consiglio ha approvato la proposta della Commissione di vietare la pesca ricreativa del merluzzo bianco nell’intera zona, ma tenendo conto delle catture accessorie accidentali.
Passera di mare
I limiti di cattura per la passera di mare rimarranno invariati rispetto al 2024. Sebbene gli stock di passera di mare siano sani, il relativo TAC tiene conto del fatto che durante le attività di pesca riguardanti la passera di mare si verificano catture involontarie di merluzzo bianco.
Spratto
In linea con i pareri scientifici, il Consiglio ha convenuto di ridurre del 31% i totali ammissibili di catture per lo spratto, al fine di evitare un calo al di sotto dei livelli sostenibili.
Salmone
Il Consiglio ha deciso di ridurre del 36 % i limiti di cattura per il salmone del bacino principale e di mantenere il TAC dello scorso anno per il salmone del Golfo di Finlandia.
Inoltre, la pesca ricreativa del salmone nel bacino principale sarà limitata alla cattura e alla detenzione di non più di un esemplare di salmone con marcatura effettuata mediante taglio parziale della pinna adiposa per pescatore al giorno. Dopo la cattura del primo esemplare, i pescatori dediti alla pesca ricreativa dovranno cessare la pesca del salmone per il resto del giorno.
Busbana norvegese
Il Consiglio ha inoltre deciso in merito alle possibilità di pesca per la busbana norvegese nel Mare del Nord, uno stock condiviso tra l’UE e il Regno Unito. A seguito delle consultazioni con il Regno Unito, le delegazioni hanno convenuto di fissare un limite dell’UE pari a 300 tonnellate solo per le catture accessorie.
Prossime tappe
Il Consiglio adotterà formalmente la decisione in una prossima riunione, a seguito della messa a punto del testo in tutte le lingue.
Informazioni generali
Il Consiglio fissa limiti sulla quantità di pesce che può essere catturato nelle acque dell’UE al fine di evitare il depauperamento degli stock ittici. Svolge un ruolo fondamentale nella fissazione di tali limiti di cattura, dal momento che ha competenza decisionale esclusiva in questo settore.
L’accordo del Consiglio si basa su una proposta della Commissione e segue il parere scientifico fornito dal CIEM. È inoltre in linea con gli obiettivi della politica comune della pesca e con le disposizioni del piano pluriennale per gli stock del Mar Baltico.
Il lavoro svolto da BALTFISH, il forum regionale per la pesca nel Mar Baltico, attualmente presieduto dalla Germania, ha contribuito agli sforzi compiuti dal Consiglio per raggiungere l’accordo odierno.
Il Mar Baltico è il mare più inquinato d’Europa e si trova ad affrontare diverse sfide, comprese la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici, gli effetti della pesca eccessiva effettuata in passato e gli elevati livelli di contaminanti e rifiuti. Per affrontare queste sfide e garantire una pesca sostenibile e un ambiente marino sano, l’UE è a favore di un approccio a lungo termine alla sostenibilità.
FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA