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Mar Baltico: il Consiglio approva i limiti di cattura per il 2026

Il Consiglio ha raggiunto oggi un accordo politico su nuovi limiti di cattura per i principali stock ittici del Mar Baltico, ossia l’aringa, lo spratto, il merluzzo bianco, il salmone e la passera di mare, al fine di garantire stock sostenibili e un settore della pesca redditizio per il futuro.

L’accordo sui totali ammissibili di catture (TAC) e sui contingenti nazionali per il 2026 è nel complesso in linea con i pareri scientifici forniti dal Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM) e fissa i quantitativi massimi che ciascuno Stato membro sarà autorizzato a catturare per ciascuno stock ittico.

I ministri UE della Pesca hanno tenuto conto di considerazioni sia ambientali che socioeconomiche, con l’obiettivo di garantire pratiche di pesca sostenibili contribuendo al tempo stesso al sostentamento di coloro che operano nel settore della pesca.

L’accordo nel dettaglio

Spratto

Il Consiglio ha deciso di aumentare le possibilità di pesca per lo spratto del 45%, in linea con il parere scientifico del CIEM.

Aringa

I limiti di cattura per l’aringa del Baltico centrale sono stati aumentati del 15%. Il Consiglio ha inoltre approvato la proposta della Commissione relativa alla chiusura di tre mesi per la riproduzione.

Per quanto riguarda l’aringa del Golfo di Riga, i ministri hanno convenuto di ridurre il TAC del 17% rispetto al 2025.

I limiti di cattura per l’aringa del Baltico occidentale sono rimasti invariati. Nell’ambito di questo contingente non è consentita la pesca diretta, ma è stata mantenuta la deroga per la pesca su piccola scala.

Al fine di evitare un calo al di sotto dei livelli sostenibili, i totali ammissibili di catture per l’aringa del Golfo di Botnia sono stati ridotti del 40%. Un TAC preliminare è fissato fino al 31 ottobre 2026, comprese le misure correttive. Le dimensioni dello stock di aringa del Golfo di Botnia continuano a diminuire e hanno raggiunto uno dei livelli più bassi mai registrati. Il Consiglio ha inoltre approvato la proposta della Commissione relativa alla chiusura di tre mesi per la riproduzione.

Salmone

Il Consiglio ha deciso di aumentare dell’1% le possibilità di pesca per il salmone del Golfo di Finlandia e di ridurre del 27% il limite di cattura per il salmone del bacino principale del Baltico. Ha deciso di mantenere le misure di accompagnamento per quanto riguarda la pesca costiera estiva nelle sottodivisioni 29N, 30 e 31 e la pesca ricreativa solamente del salmone di allevamento.

Merluzzo bianco

Date le condizioni ancora pessime degli stock di merluzzo bianco del Baltico orientale e occidentale, il Consiglio ha convenuto di continuare a fissare i TAC per le sole catture accessorie, al fine di consentire la ricostituzione degli stock. Rispetto al 2025, i limiti di cattura sono stati mantenuti sia per il merluzzo bianco del Baltico orientale che per il merluzzo bianco del Baltico occidentale. Per contribuire a migliorare la situazione di questi stock, il Consiglio ha approvato la proposta della Commissione di mantenere il divieto di pesca ricreativa del merluzzo bianco nell’intera zona.

Passera di mare

Sulla base dei pareri scientifici, i limiti di cattura per la passera di mare saranno ridotti del 3%.

Busbana norvegese

Oltre al Baltico, il Consiglio ha anche deciso in merito alle possibilità di pesca per la busbana norvegese nel Mare del Nord, uno stock condiviso tra l’UE e il Regno Unito. A seguito delle consultazioni con il Regno Unito, le delegazioni hanno convenuto di mantenere il limite di 400 tonnellate solo per le catture accessorie.

Prossime tappe

Il Consiglio adotterà formalmente la decisione in una prossima riunione, a seguito della messa a punto del testo in tutte le lingue dell’UE.

Informazioni generali

Il Consiglio fissa limiti sulla quantità di pesce che può essere catturato nelle acque dell’UE al fine di evitare l’impoverimento degli stock ittici. Svolge un ruolo fondamentale nella fissazione di tali limiti di cattura, dal momento che ha competenza decisionale esclusiva in questo settore.

L’accordo del Consiglio si basa su una proposta della Commissione e sul parere scientifico fornito dal CIEM. È inoltre in linea con gli obiettivi della politica comune della pesca e con le disposizioni del piano pluriennale per gli stock del Mar Baltico.

Il lavoro svolto da BALTFISH, il forum regionale per la pesca nel Mar Baltico, attualmente presieduto dalla Svezia, ha contribuito agli sforzi compiuti dal Consiglio per raggiungere l’accordo odierno.

Il Mar Baltico si trova ad affrontare diverse sfide, comprese la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici, gli effetti della pesca eccessiva effettuata in passato e gli elevati livelli di contaminanti e rifiuti. Per affrontare queste sfide e garantire una pesca sostenibile e un ambiente marino sano, l’UE è a favore di un approccio a lungo termine alla sostenibilità.

Citazioni

“Con l’accordo odierno, che mira a garantire il nostro futuro comune, troviamo un equilibrio tra la necessità di garantire stock ittici sostenibili, proteggere i nostri ecosistemi marini e salvaguardare la redditività a lungo termine delle nostre comunità di pescatori.”

Jacob Jensen, ministro danese dell’Alimentazione, dell’agricoltura e della pesca

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

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