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Normativa fitosanitaria: accordo di Consiglio e Parlamento per semplificare e rafforzare le norme vigenti

Oggi la presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su una revisione mirata del regolamento (UE) 2016/2031, noto anche come normativa fitosanitaria. Obiettivo della revisione è migliorare e razionalizzare l’applicazione e l’esecuzione del regolamento.

“Grazie a questo perfezionamento ad hoc delle norme fitosanitarie vigenti, continueremo a disporre di validi strumenti per far fronte alle minacce fitosanitarie, semplificando nel contempo l’applicazione delle nostre norme. A sua volta, ciò ridurrà la burocrazia e gli oneri amministrativi sia per gli operatori che per le autorità nazionali.”

David Clarinval, vice primo ministro e ministro belga dei Lavoratori autonomi, delle PMI e dell’agricoltura, delle riforme istituzionali e del rinnovamento democratico

Elementi principali dell’accordo provvisorio

Il testo concordato in via provvisoria rispecchia gli obiettivi generali della proposta della Commissione. Più nello specifico, il regolamento riveduto mira a:

  • migliorare le procedure per l’identificazione e la redazione di un elenco delle piante ad alto rischio nonché per la presentazione e l’esame delle richieste di deroghe temporanee agli obblighi di importazione presentate da paesi terzi
  • chiarire le misure relative agli organismi nocivi considerati organismi nocivi da quarantena ma non ancora pienamente valutati
  • razionalizzare e semplificare le prescrizioni in materia di comunicazione grazie a una maggiore digitalizzazione, contribuendo così a ridurre la burocrazia per le autorità competenti e per gli operatori

Équipe per le emergenze fitosanitarie

I due colegislatori hanno ulteriormente migliorato la proposta della Commissione prevedendo la creazione di una équipe dell’Unione per le emergenze fitosanitarie.

L’équipe sarebbe composta di esperti nominati dalla Commissione, sulla base di proposte degli Stati membri. Gli esperti vanterebbero diverse specializzazioni nel settore fitosanitario e sarebbero in grado di fornire assistenza in caso di nuovi focolai di organismi nocivi nell’UE.

Inoltre, su richiesta di uno o più Stati membri, potrebbero fornire ai paesi terzi confinanti assistenza e consulenza urgenti in caso di focolai suscettibili di colpire l’UE.

Programmi d’indagine pluriennali

Al fine di semplificare le prescrizioni in materia di comunicazione, i colegislatori hanno convenuto di aumentare la durata dei programmi d’indagine pluriennali che ora dovrebbe coprire un periodo da cinque a dieci anni (anziché da cinque a sette), contribuendo in tal modo a ridurre gli oneri amministrativi a carico delle autorità competenti.

Per garantire l’individuazione tempestiva degli organismi nocivi, questi programmi devono essere riesaminati e aggiornati in funzione della situazione fitosanitaria.

Passaporti delle piante

In base al testo concordato in via provvisoria, la Commissione può decidere, mediante atti di esecuzione, quali piante, prodotti vegetali o altri oggetti possono viaggiare senza un passaporto delle piante fisicamente apposto, in ragione, ad esempio, delle loro dimensioni o forma, che renderebbero l’apposizione impossibile o estremamente difficoltosa. Il passaporto di queste piante o prodotti vegetali sarebbe invece associato con una modalità diversa dall’apposizione fisica.

Questa modifica delle norme vigenti è il frutto dell’esperienza acquisita finora dagli operatori nell’attuazione della normativa fitosanitaria.

Prossime tappe

L’accordo provvisorio deve ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento, per poi essere adottato formalmente dalle due istituzioni dopo la messa a punto giuridico-linguistica.

Contesto

Il regolamento (UE) 2016/2031 costituisce attualmente il quadro giuridico di base della politica fitosanitaria dell’UE. Mira a prevenire l’ingresso e la diffusione di nuovi organismi nocivi per le piante (i cosiddetti “organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione”) e a contrastare gli organismi nocivi già presenti nell’UE (“organismi nocivi regolamentati non da quarantena”). È entrato in vigore il 14 dicembre 2019.

Durante i negoziati interistituzionali sull’attuale revisione, il Parlamento europeo è stato rappresentato dalla relatrice Clara Aguilera (S&D, ES).

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UE

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