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Norme in materia di IVA: concordata la posizione del Consiglio sulla direttiva che semplifica la riscossione delle imposte sulle importazioni

Il Consiglio ha raggiunto un accordo sulla posizione degli Stati membri (il cosiddetto “orientamento generale”) in merito alla direttiva sulle norme IVA per le vendite a distanza di beni importati e l’IVA all’importazione.

La direttiva mira a migliorare la riscossione dell’IVA sui beni importati facendo sì che i fornitori siano debitori dell’IVA pagata all’importazione, il che dovrebbe incoraggiarli a utilizzare lo sportello unico per l’IVA alle importazioni (IOSS).

Sportello unico per le importazioni (IOSS)

Le piattaforme o gli operatori stranieri dovranno essere debitori dell’IVA all’importazione e dell’IVA sulle vendite a distanza di beni importati negli Stati membri di destinazione finale dei beni. Ciò incoraggerà l’uso dell’IOSS, in quanto le piattaforme o gli operatori stranieri che non lo utilizzano dovranno registrarsi in ogni Stato membro.

L’IOSS funge da punto di contatto per gli importatori di beni da paesi terzi nell’Unione europea. Mira a semplificare la dichiarazione e il pagamento dell’IVA sui beni importati nell’UE, in quanto rende sufficiente registrarsi in un solo Stato membro anche quando le vendite sono effettuate in tutta l’UE.

Consentendo il pagamento dell’IVA anticipato (quando il consumatore acquista l’articolo) invece che alla frontiera, l’IOSS protegge le entrate fiscali degli Stati membri e aumenta la conformità in materia di IVA in relazione alle importazioni. Sposta inoltre l’onere della riscossione dell’IVA dai clienti alle piattaforme, obiettivo che il Consiglio spera di conseguire per i dazi doganali con la riforma del codice doganale dell’Unione.

Prossime fasi

La direttiva è soggetta a una procedura legislativa speciale e l’accordo sul relativo progetto richiede l’unanimità in seno al Consiglio. Il Parlamento europeo sarà consultato sul testo concordato e invitato a formulare un parere. Il testo dovrà quindi essere formalmente adottato dal Consiglio, prima di essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrare in vigore.

Informazioni generali

Il 17 maggio 2023 la Commissione europea ha pubblicato un pacchetto di riforme doganali che consiste di tre proposte legislative, una delle quali è la proposta di direttiva del Consiglio sulle norme IVA per le vendite a distanza di beni importati e l’IVA all’importazione. La proposta originaria conteneva, tra l’altro, disposizioni intese a eliminare l’esenzione doganale per i beni di valore non superiore a 150 euro.

Il Consiglio ha tuttavia deciso di accantonare tali disposizioni presenti nella proposta originaria e di discuterne nel contesto dei negoziati in corso sulla riforma doganale. Il testo della direttiva su cui gli Stati membri hanno raggiunto oggi un orientamento generale verte sulle misure tese a incoraggiare l’uso dell’IOSS.

Citazioni

“La riscossione dell’IVA all’importazione attraverso lo sportello unico è vantaggiosa per le finanze pubbliche degli Stati membri e spianerà la strada ai negoziati in corso sulla riforma del codice doganale dell’Unione, che è una delle priorità fondamentali della nostra presidenza.”

Andrzej Domanski, ministro delle Finanze polacco

 

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL PARLAMENTO EUROPEO 

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