Panoramica per settore
Con le decisioni sui casi di infrazione adottate periodicamente, la Commissione europea avvia azioni legali nei confronti degli Stati membri inadempienti agli obblighi previsti dal diritto dell’UE. Le decisioni qui esposte, relative a diversi ambiti delle politiche dell’UE, mirano a garantire la corretta applicazione del diritto dell’UE a beneficio dei cittadini e delle imprese.
Le decisioni principali adottate dalla Commissione sono illustrate di seguito, raggruppate per settore. La Commissione procede inoltre all’archiviazione di 112 casi in cui le divergenze con gli Stati membri interessati sono state risolte. In tali casi la Commissione non deve proseguire oltre nella procedura di infrazione.
È possibile seguire le attività della Commissione in materia di applicazione delle norme e reperire informazioni sulla conformità degli Stati membri al diritto dell’UE attraverso mappe interattive e grafici personalizzabili. Per ulteriori dettagli sulla cronologia di un caso o per l’accesso alla banca dati completa delle decisioni di infrazione, può essere consultato il registro delle decisioni sui procedimenti di infrazione. Ulteriori informazioni sulla procedura di infrazione dell’UE sono disponibili nelle domande frequenti.
1. Ambiente
La Commissione invita l’ITALIA a prevenire e gestire la diffusione delle specie esotiche invasive
Oggi la Commissione ha deciso di inviare un parere motivato all’Italia (INFR(2024)2226) per la mancata adozione di misure volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione della formica di fuoco (Solenopsis invicta), come previsto dal regolamento sulle specie esotiche invasive (IAS, regolamento (UE) n. 1143/2014). Le specie esotiche invasive sono una delle 5 principali cause di perdita di biodiversità in Europa e nel mondo. Il regolamento IAS mira a prevenire, ridurre al minimo e mitigare gli effetti negativi delle specie esotiche invasive sulla biodiversità e sugli ecosistemi connessi, nonché sulla salute umana e sulla sicurezza, puntando nel contempo a limitare i conseguenti danni sociali ed economici in Europa. In contrasto con il regolamento, in seguito all’accertamento della presenza della formica di fuoco in Sicilia, l’Italia non ha notificato senza indugio alla Commissione e agli altri Stati membri il suo rilevamento precoce. Inoltre le autorità italiane non hanno nemmeno comunicato alla Commissione le misure di eradicazione adottate entro 3 mesi dalla notifica di rilevamento precoce. La Commissione ha inviato una lettera di costituzione in mora all’Italia nel novembre 2024. Risulta che non sia stata adottata alcuna misura di eradicazione per un lungo periodo di tempo dopo il rilevamento della formica di fuoco e che l’Italia non abbia adottato tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione accidentale della specie. Inoltre, l’Italia non ha attuato in modo efficace il sistema di sorveglianza delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale e non ha dato seguito a vari rilievi espressi nella lettera di costituzione in mora. La Commissione ha pertanto deciso di emettere un parere motivato nei confronti dell’Italia, che dispone ora di 2 mesi per rispondere e adottare le misure necessarie, trascorsi i quali la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell’UE.
FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA