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Pacchetto infrazioni di luglio: decisioni principali riguardanti l’Italia

Panoramica per settore

Con le decisioni sui casi di infrazione adottate periodicamente, la Commissione europea avvia azioni legali nei confronti degli Stati membri inadempienti agli obblighi previsti dal diritto dell’UE. Le decisioni qui esposte, relative a diversi ambiti delle politiche dell’UE, mirano a garantire la corretta applicazione del diritto dell’UE a beneficio dei cittadini e delle imprese.

Le decisioni principali adottate dalla Commissione sono illustrate di seguito, raggruppate per settore.

La Commissione procede inoltre all’archiviazione di 48 casi in cui le divergenze con gli Stati membri interessati sono state risolte. In tali casi la Commissione non deve proseguire oltre nella procedura di infrazione. Una selezione delle infrazioni chiuse è disponibile nel riepilogo di oggi.

È possibile seguire le attività della Commissione in materia di applicazione delle norme e reperire informazioni sulla conformità degli Stati membri al diritto dell’UE attraverso mappe interattive e grafici personalizzabili. Per ulteriori dettagli sulla cronologia di un caso o per l’accesso alla banca dati completa delle decisioni di infrazione, è possibile consultare il registro delle decisioni sui procedimenti di infrazione. Ulteriori informazioni sulla procedura di infrazione dell’UE sono disponibili nelle domande frequenti.

Affari marittimi e pesca

La Commissione invita l’ITALIA e il PORTOGALLO a conformarsi agli obblighi in materia di controllo della pesca

La Commissione ha deciso di avviare procedure di infrazione inviando lettere di costituzione in mora all’Italia (INFR(2026)2152) e al Portogallo (INFR(2026)2140) per il mancato rispetto degli obblighi previsti dal regolamento sul controllo della pesca (regolamento (CE) n. 1224/2009). Entrambi i casi riguardano il mancato rispetto degli obblighi in materia di controllo della pesca, finalizzati a porre rimedio alle carenze individuate nei sistemi nazionali di controllo della pesca.

In Italia rimane in sospeso un numero significativo di azioni previste nel piano d’azione per il controllo della pesca del 2019. Tali azioni riguardano la convalida dei dati, i sistemi elettronici di trasmissione dei dati, il controllo della potenza del motore dei pescherecci e il monitoraggio delle note di vendita. È la prima volta che la Commissione persegue uno Stato membro per il mancato rispetto degli obblighi direttamente stabiliti in un piano d’azione per il controllo. Inoltre, nel corso degli anni, l’Italia ha costantemente mancato di fornire alla Commissione le informazioni necessarie, in violazione del principio di leale cooperazione.

A norma del regolamento sul controllo, entro dicembre 2013 le autorità portoghesi avrebbero dovuto istituire un sistema automatizzato di controllo incrociato, analisi e verifica dei dati sulla pesca, compresa una banca dati elettronica per convalidare tali dati. Tuttavia il Portogallo ha ripetutamente ritardato lo sviluppo di tale sistema, rendendo impossibile individuare e indagare le incoerenze e gli errori nei dati di controllo della pesca. Le prolungate inosservanze degli obblighi in materia di controllo della pesca da parte di entrambi gli Stati membri compromettono la parità di condizioni nell’UE. La Commissione ha pertanto deciso di inviare una lettera di costituzione in mora a entrambi gli Stati membri.

L’Italia e il Portogallo dispongono ora di 2 mesi per rispondere e rimediare alle carenze di lunga data sollevate dalla Commissione, trascorsi i quali, in assenza di risposte soddisfacenti, quest’ultima potrà decidere di emettere pareri motivati.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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