Il Consiglio ha concordato oggi un mandato per avviare i negoziati con il Parlamento europeo relativamente a un regolamento che stabilisce un nuovo quadro europeo per le statistiche sulla pesca e sull’acquacoltura.
Il nuovo quadro modernizzerà la raccolta e l’uso di dati statistici sulla pesca e sull’acquacoltura in tutta l’Unione europea, così che siano messi a disposizione dati affidabili e tempestivi, essenziali per elaborare, attuare e valutare le politiche dell’UE, compresa la politica comune della pesca (PCP), e per promuovere una gestione sostenibile delle risorse marine e lo sviluppo dell’economia blu.
“Una volta adottato, il nuovo quadro contribuirà a garantire che i responsabili politici, i ricercatori e i portatori di interessi abbiano accesso a dati di elevata qualità a sostegno di una pesca sostenibile, di un’acquacoltura responsabile e di politiche elaborate sulla base di dati concreti in tutta l’Unione europea.”
Maria Panayiotou, ministra dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell’ambiente della Repubblica di Cipro
Il futuro regolamento sostituirà cinque regolamenti attualmente in vigore che disciplinano la raccolta di dati sulle catture di pesce, sugli sbarchi, sulla flotta peschereccia dell’UE e sulla produzione acquicola e creerà un unico quadro giuridico coerente. Si prevede che il nuovo quadro, grazie al consolidamento di questi regolamenti, migliori la coerenza e l’efficienza della raccolta e della trasmissione dei dati in tutta l’UE.
Il quadro aggiornato punta inoltre a un migliore utilizzo di fonti di dati e tecnologie digitali moderne, ivi compresi dati amministrativi e banche dati e registri elettronici. Al tempo stesso vuole garantire elevati standard di qualità, comparabilità e affidabilità delle statistiche europee.
Nel mandato negoziale concordato oggi, gli Stati membri dell’UE hanno chiarito vari elementi della proposta della Commissione, tra cui gli obblighi di trasmissione, la portata della raccolta di dati e l’equilibrio tra le informazioni statistiche supplementari e la necessità di limitare gli oneri burocratici per le autorità nazionali e gli operatori economici.
Prossime fasi I negoziati tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo dovrebbero cominciare nel corso dell’anno.