Nel contesto del riesame intermedio della politica di coesione dell’UE in corso, i rappresentanti degli Stati membri (Coreper) hanno concordato oggi le posizioni negoziali del Consiglio volte ad affrontare meglio le sfide strategiche attuali ed emergenti legate alla coesione economica, sociale e territoriale.
I mandati negoziali riguardano le proposte della Commissione che modificano:
- i regolamenti relativi al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e al Fondo di coesione, nonché al Fondo per una transizione giusta (JTF), e
- il regolamento relativo al Fondo sociale europeo Plus (FSE+)
Le proposte della Commissione contengono modifiche mirate del quadro normativo relativo ai fondi della politica di coesione per allineare le priorità di investimento al contesto economico, sociale e geopolitico in evoluzione, nonché agli obiettivi climatici e ambientali dell’UE. Il loro obiettivo principale è allineare gli investimenti della politica di coesione alle nuove priorità, in particolare la competitività e la decarbonizzazione, la difesa e la sicurezza, gli alloggi a prezzi accessibili, l’accesso all’acqua, la gestione sostenibile delle risorse idriche e la resilienza idrica, la transizione energetica e le sfide cui devono far fronte le regioni frontaliere orientali. A tal fine, le proposte introducono maggiore flessibilità e più incentivi per facilitare il rapido impiego delle risorse e accelerare l’attuazione dei programmi.
Posizioni negoziali del Consiglio
I mandati negoziali del Consiglio riflettono gli sforzi della presidenza volti ad affrontare le preoccupazioni relative all’incidenza sul bilancio delle proposte, in particolare sul bilancio annuale per il 2026, nonché alla capacità degli Stati membri di ricorrere concretamente agli incentivi forniti. I testi di compromesso si basano sui seguenti elementi principali:
- la riduzione dei tassi di prefinanziamento e di cofinanziamento a livello di priorità per tutti i nuovi obiettivi specifici, abbassando nel contempo la soglia per ulteriori incentivi finanziari
- l’introduzione di deroghe supplementari al regolamento recante disposizioni comuni (RDC) — il codice unico dei fondi dell’UE erogati congiuntamente con gli Stati membri e le regioni — in materia di pubblicità da parte dei beneficiari
- l’introduzione di disposizioni aggiuntive concernenti le flessibilità per gli Stati membri che rispettano i requisiti di concentrazione a livello di categoria di regioni
- l’introduzione di un nuovo articolo in ciascuna proposta per confermare che gli impegni sospesi da misure adottate nel contesto del regolamento sulla condizionalità non possono essere soggetti a modifiche dei programmi o a trasferimenti – lo stesso vale per gli importi che superano l’importo di flessibilità corrispondente agli obiettivi specifici valutati negativamente dalla Commissione sulla base dell’applicazione di condizioni abilitanti orizzontali nell’RDC
Inoltre, nel caso dei regolamenti sul FESR e sul Fondo di coesione, nonché sul JTF, il testo introduce un’estensione dell’ambito di applicazione per obiettivi specifici relativi alle infrastrutture energetiche e alle infrastrutture di difesa o a duplice uso.
Prossime tappe
La presidenza avvierà i negoziati con il Parlamento europeo per raggiungere un accordo.
Informazioni generali
Il 1° aprile 2025 la Commissione ha pubblicato la comunicazione intitolata “Una politica di coesione modernizzata – Riesame intermedio”, unitamente a due proposte legislative che modificano: i) i regolamenti relativi al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e al Fondo di coesione, nonché al Fondo per una transizione giusta (JTF), e ii) il regolamento relativo al Fondo sociale europeo Plus.
Questo pacchetto coglie l’opportunità dell’attuale riesame intermedio dei programmi di coesione, che serve ad assegnare la “riserva di flessibilità” corrispondente al 50% della dotazione di tutti i fondi per il 2026 e il 2027, per introdurre nuove priorità derivanti dalle attuali sfide geopolitiche ed economiche.
Le proposte prestano particolare attenzione alla difesa e alla sicurezza, nonché alla competitività, alle regioni frontaliere orientali, agli alloggi a prezzi accessibili (compresi gli alloggi sociali), all’accesso sicuro all’acqua, alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla resilienza idrica, alla transizione energetica (decarbonizzazione) e alle città. Prevedono incentivi finanziari per i programmi che assegnano la riserva di flessibilità a una di queste priorità (prefinanziamento più elevato e fino al 100% di finanziamenti dell’UE). I programmi che destinano almeno il 15% della loro dotazione a tali priorità ottengono un prefinanziamento supplementare a titolo di bonus e una proroga di un anno dell’ammissibilità (fino al 31 dicembre 2031).
Citazioni
“Oggi abbiamo compiuto un primo passo verso la modernizzazione della politica di coesione dell’UE. Occorre allinearla alle sfide attuali ed emergenti e alle nuove priorità, quali la competitività, la difesa e la sicurezza, gli alloggi a prezzi accessibili e la transizione energetica.”
Katarzyna Pełczyńska-Nałęcz, ministra polacca dei Fondi e della politica regionale
FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA