Nel contesto del riesame intermedio della politica di coesione dell’UE in corso, la presidenza del Consiglio ha raggiunto oggi un accordo provvisorio con i negoziatori del Parlamento europeo per affrontare meglio le sfide strategiche attuali ed emergenti legate alla coesione economica, sociale e territoriale. Tali sfide riguardano, in particolare, la difesa e la sicurezza, la competitività e la decarbonizzazione, gli alloggi a prezzi accessibili, le misure relative all’acqua e le sfide che devono affrontare le regioni frontaliere orientali.
Il rapido accordo provvisorio, come richiesto dal Consiglio europeo, prevede nuove norme che modificano i regolamenti riguardanti:
- il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo di coesione, nonché il Fondo per una transizione giusta (JTF), e
- il Fondo sociale europeo Plus (FSE+)
Il testo contiene modifiche mirate del quadro normativo relativo ai fondi della politica di coesione per allineare le priorità di investimento al contesto economico, sociale e geopolitico in evoluzione, nonché agli obiettivi climatici e ambientali dell’UE. Il loro obiettivo principale è allineare gli investimenti della politica di coesione alle nuove priorità, in particolare la difesa e la sicurezza, la competitività e la decarbonizzazione, gli alloggi a prezzi accessibili, l’accesso all’acqua, la gestione sostenibile delle risorse idriche e la resilienza idrica, la transizione energetica e le sfide cui devono far fronte le regioni frontaliere orientali. A tal fine, il testo introduce maggiore flessibilità e più incentivi per facilitare il rapido impiego delle risorse e accelerare l’attuazione dei programmi.
Elementi principali dell’accordo
L’accordo comprende i seguenti elementi principali:
- l’introduzione di deroghe al regolamento recante disposizioni comuni (RDC) – il codice unico dei fondi dell’UE erogati congiuntamente con gli Stati membri e le regioni – in materia di pubblicità delle operazioni nel quadro degli obiettivi relativi alla difesa
- l’abbassamento della soglia per ricevere bonus supplementari a livello di programma, quali ulteriori prefinanziamenti e una proroga di un anno – nell’anno finale – dell’ammissibilità, con particolare attenzione agli Stati membri che dispongono di un solo programma
- una particolare attenzione e un sostegno eccezionale alle regioni frontaliere orientali dell’Unione
- l’introduzione di disposizioni aggiuntive concernenti le flessibilità per gli Stati membri che rispettano i requisiti di concentrazione tematica a livello di categoria di regioni
- l’introduzione di un nuovo articolo in ciascun regolamento per confermare che gli impegni sospesi da misure adottate nel contesto del regolamento sulla condizionalità non possono essere soggetti a modifiche dei programmi o a trasferimenti – lo stesso vale per gli importi che superano l’importo di flessibilità e corrispondono agli obiettivi specifici valutati negativamente dalla Commissione sulla base dell’applicazione di condizioni abilitanti orizzontali nell’RDC
Inoltre, nel caso dei regolamenti sull’FESR e sul Fondo di coesione, nonché sul JTF, l’accordo introduce un’estensione dell’ambito di applicazione per obiettivi specifici relativi alle infrastrutture energetiche e alle infrastrutture di difesa o a duplice uso.
Prossime tappe
L’accordo provvisorio deve essere confermato dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Una volta approvato, il testo concordato in via provvisoria sarà sottoposto alla messa a punto giuridico-linguistica in vista della sua adozione formale in una fase successiva.
Informazioni generali
In seguito al piano “ReArm Europe”, il 1º aprile 2025 la Commissione ha pubblicato la comunicazione intitolata “Una politica di coesione modernizzata – Riesame intermedio”, unitamente a due proposte legislative che modificano: i) i regolamenti relativi al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e al Fondo di coesione, nonché al Fondo per una transizione giusta (JTF), e ii) il regolamento relativo al Fondo sociale europeo Plus.
Questo pacchetto coglie l’opportunità dell’attuale riesame intermedio dei programmi di coesione, che serve ad assegnare la “riserva di flessibilità” corrispondente al 50% della dotazione di tutti i fondi per il 2026 e il 2027, per introdurre nuove priorità derivanti dalle attuali sfide geopolitiche ed economiche.
Le proposte prestano particolare attenzione alla difesa e alla sicurezza, nonché alla competitività, alle regioni frontaliere orientali, agli alloggi a prezzi accessibili (compresi gli alloggi sociali), all’accesso sicuro all’acqua, alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla resilienza idrica, alla transizione energetica (decarbonizzazione) e alle città. Prevedono incentivi finanziari per i programmi che assegnano la riserva di flessibilità a una di queste priorità (prefinanziamento più elevato e fino al 100% di finanziamenti dell’UE). I programmi che destinano almeno il 15% della loro dotazione a tali priorità ottengono un prefinanziamento supplementare a titolo di bonus e una proroga di un anno dell’ammissibilità (fino al 31 dicembre 2030).
Citazioni
“L’UE deve fare molto di più per rafforzare la propria difesa. L’accordo odierno, basato sui lavori e sull’accordo del Consiglio raggiunto durante la presidenza polacca, consentirà agli Stati membri di spendere i fondi di coesione dell’UE per la difesa, la sicurezza e la preparazione nel settore civile.”
Marie Bjerre, ministra danese per gli Affari europei
FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA