Il Consiglio dell’Unione europea (a livello di ambasciatori presso l’UE) ha definito la sua posizione in vista dei negoziati con il Parlamento sulla modifica della riserva stabilizzatrice del mercato. L’obiettivo della modifica è aumentare la liquidità e la prevedibilità del mercato a lungo termine nell’ambito del suo sistema di scambio di quote di emissione (ETS).
La posizione del Consiglio mira a rafforzare la capacità della riserva stabilizzatrice del mercato di rispondere all’evoluzione delle condizioni di mercato, comprese le potenziali tensioni del mercato a partire dalla seconda metà del prossimo decennio. L’obiettivo è aumentare la capacità della riserva stabilizzatrice del mercato che rende possibile un eventuale futuro svincolo di quote, proteggendo nello stesso tempo da qualsiasi rischio di eccedenza di quote.
La riserva stabilizzatrice del mercato è un meccanismo creato per affrontare gli squilibri nel mercato del carbonio assorbendo le quote in eccesso o svincolandole per stabilizzare i prezzi. La riserva adegua di anno in anno l’offerta di quote da mettere all’asta nell’ambito dell’EU ETS in base a soglie predefinite del numero totale di quote in circolazione.
Questa modifica mirata non altera la struttura generale della riserva stabilizzatrice del mercato. Nel luglio 2026 la Commissione ha proposto un riesame più ampio dell’ETS, comprese le norme sul funzionamento della riserva stabilizzatrice del mercato, che è attualmente all’esame del Consiglio.
Principali elementi del mandato del Consiglio
Dall’inizio del meccanismo di invalidamento nel 2023, oltre 3 miliardi di quote sono state ritirate dal mercato, ripristinando l’equilibrio tra domanda e offerta. Sebbene la proposta della Commissione preveda l’interruzione a tempo indeterminato del meccanismo di invalidamento, oggi gli ambasciatori degli Stati membri presso l’UE hanno deciso di sospendere temporaneamente l’invalidamento delle quote fino al termine del 2030.
Di conseguenza, fino ad allora, le quote detenute al di sopra dell’attuale soglia di invalidamento di 400 milioni non saranno annullate e rimarranno nel sistema. Il maggior numero di quote migliorerà la stabilità a lungo termine del mercato del carbonio dell’UE e offrirà una riserva più consistente per le future fluttuazioni del mercato.
Secondo la posizione del Consiglio, a partire dal 1º gennaio 2031 sarà introdotta una soglia di invalidamento più elevata, pari a 800 milioni di quote, che raddoppierà la clausola esistente e garantirà liquidità in presenza di condizioni di mercato più tese. La riduzione annuale della soglia dovrebbe essere inclusa nel contesto del più ampio riesame dell’ETS per garantire un approccio globale coerente.
Prossime tappe
Il Consiglio avvierà negoziati con il Parlamento europeo per concordare un testo definitivo. In linea con la tabella di marcia “Un’Europa, un mercato”, il Consiglio mira a concludere i negoziati su questo fascicolo entro la fine del 2026.
Informazioni generali
La proposta della Commissione rientra tra le misure a breve termine annunciate dalla Commissione per far fronte ai prezzi elevati e volatili dell’energia, come indicato nelle conclusioni di marzo del Consiglio europeo. Si tratta di una prima modifica a sé stante della riserva stabilizzatrice del mercato, cui farà seguito una riforma più ampia della riserva nel contesto del riesame dell’ETS.
Citazioni
“Attraverso la cooperazione e il compromesso abbiamo raggiunto un accordo sulla modifica della riserva stabilizzatrice del mercato nell’ETS, per proteggere l’integrità del mercato del carbonio dell’UE, offrendo nello stesso tempo alle imprese la prevedibilità di cui hanno bisogno per decarbonizzarsi. Completare questo fascicolo è una priorità della tabella di marcia “Un’Europa, un mercato” e attendo ora con interesse negoziati costruttivi con il Parlamento europeo.”
Darragh O’Brien, ministro irlandese del Clima, dell’energia e dell’ambiente