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Risultati in tempi di crisi e tutela degli interessi finanziari dell’UE attraverso il bilancio dell’UE per l’esercizio 2022

 

La Commissione accoglie con favore la decisione della Corte dei conti europea di certificare, per il 16º anno consecutivo, la buona salute dei conti annuali dell’UE. Anche la parte relativa alle entrate del bilancio dell’UE continua a essere esente da errori rilevanti, come negli anni precedenti.

La Commissione prende atto delle riserve della Corte dei conti per quanto riguarda la regolarità delle spese nell’ambito sia del quadro finanziario pluriennale (QFP) sia del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF).

Un bilancio dell’UE solido e flessibile per superare gravi crisi

Nel 2022, proprio quando l’economia globale iniziava a riprendersi dalla pandemia di COVID-19, la Russia ha avviato una guerra di aggressione nei confronti dell’Ucraina. In tale contesto, il bilancio dell’UE ha fornito un supporto fondamentale all’Ucraina, sostenendo nel contempo le persone colpite dalle conseguenze socioeconomiche della guerra. Mediante il bilancio dell’UE è stata erogata all’Ucraina e agli Stati membri un’assistenza finanziaria pari a 15,4 miliardi di €, mentre con un importo totale di 138,7 miliardi di € a titolo dell’RRF nel 2022 si è continuato a promuovere una transizione verde e digitale inclusiva attraverso riforme e investimenti concreti.

Il bilancio dell’UE ha inoltre consentito di rispettare gli impegni dell’UE in materia di clima e di conseguire risultati tangibili per le famiglie in tutta Europa. Nel 2022 sono stati destinati a misure che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici 119,4 miliardi di €, pari al 36% del bilancio dell’UE e di NextGenerationEU. Nell’ambito della politica di coesione 22 milioni di cittadini hanno beneficiato della protezione dalle inondazioni e 19 milioni di cittadini hanno tratto vantaggio dalle misure connesse agli incendi boschivi.

Nonostante il contesto di mercato più difficile, cui tutti gli emittenti hanno dovuto far fronte, nel 2022 la domanda di obbligazioni dell’UE è rimasta elevata. La Commissione sta attuando una strategia di gestione del debito che mira a creare un programma di emissione che garantisca solidità e liquidità. Grazie alla sua strategia di finanziamento, la Commissione ha ulteriormente rafforzato la sua già ottima reputazione sui mercati del debito.

Punto di vista della Commissione in merito alla relazione della Corte dei conti europea sul bilancio dell’UE per l’esercizio 2022

La Commissione ricorda che il livello di errore stimato, segnalato dalla Corte dei conti, non costituisce un’indicazione di frode, inefficienza o spreco. Si tratta di una stima delle spese effettuate dall’UE che non erano conformi a determinate norme. Per le operazioni nell’ambito del QFP, la Commissione non sempre condivide la valutazione della Corte dei conti circa l’esistenza di un’irregolarità o circa le modalità di valutazione dell’incidenza finanziaria degli errori rilevati. Ne conseguono conclusioni diverse in merito alla portata e allo spessore delle questioni individuate in alcuni settori strategici.

Per quanto riguarda l’attuazione dell’RRF, la Commissione si compiace del fatto che la Corte dei conti concordi con la sua valutazione in merito alla maggior parte dei traguardi e degli obiettivi inclusi nei pagamenti delle sovvenzioni RRF eseguiti nel 2022. Non concorda tuttavia con le constatazioni della Corte dei conti in relazione a casi limitati di pagamenti irregolari a titolo dell’RRF e osserva inoltre che l’incidenza finanziaria stimata dalla Corte dei conti per quanto riguarda i pagamenti a titolo dell’RRF asseritamente irregolari è comunque inferiore alla soglia di rilevanza del 2%. La Commissione ribadisce che nel 2022 tutti i pagamenti a titolo dell’RRF sono stati eseguiti correttamente.

La Commissione migliora costantemente la gestione del bilancio dell’UE per ridurre il rischio di errori

Grazie alle centinaia di migliaia di controlli effettuati dalle autorità nazionali, da altri partner e dalla Commissione stessa, la Commissione è a conoscenza dei rischi relativi al bilancio dell’UE ed è in grado di adottare misure correttive mirate, sia prima che dopo l’esecuzione dei pagamenti. L’obiettivo della Commissione è garantire che, dopo la chiusura di un programma e l’esecuzione di tutti i controlli e delle rettifiche, il livello di errore residuo sia nettamente inferiore al 2%. Tale obiettivo è stato raggiunto per il 2022; la Commissione stima infatti, sulla base della previsione delle rettifiche future, che il rischio alla chiusura dei programmi sia pari allo 0,9%.

La Commissione continua, per quanto necessario, a migliorare la propria gestione finanziaria del bilancio dell’UE. Poiché la principale fonte di errori risiede nella complessità delle norme per i partner esecutivi e i beneficiari, per i programmi del periodo 2021-2027, la Commissione ha introdotto semplificazioni, compresa l’introduzione della gestione elettronica di tutte le sovvenzioni per i programmi gestiti direttamente dalla Commissione. Continua inoltre a prevedere un ricorso sempre maggiore a forme semplificate di finanziamento per ridurre ulteriormente gli oneri amministrativi a carico dei destinatari finali, a cominciare dalle piccole e medie imprese. Prosegue anche una stretta collaborazione con gli Stati membri e gli altri partner per garantire una sana gestione finanziaria dei fondi dell’UE.

Per quanto riguarda l’RRF, la Commissione ha già attuato in larga misura la raccomandazione della Corte dei conti di migliorare i propri processi interni per la valutazione delle richieste di pagamento rispetto all’esercizio finanziario 2022. Nell’ultimo anno ha inoltre notevolmente aumentato il livello di chiarezza e trasparenza delle sue procedure di valutazione. Nel 2023, anche tenendo conto delle raccomandazioni del Parlamento europeo, del Consiglio e della Corte dei conti europea, la Commissione ha ulteriormente rafforzato la solidità del suo quadro di controllo per dare ulteriori garanzie sull’uso regolare dei fondi dell’RRF e sull’efficacia della tutela degli interessi finanziari dell’Unione, a complemento della responsabilità primaria che incombe agli Stati membri.

Contesto

La pubblicazione della relazione annuale della Corte dei conti e la presentazione al Parlamento europeo del pacchetto di relazioni integrate in materia finanziaria e di responsabilità (IFAR) dà avvio alla procedura annuale di discarico del bilancio dell’UE per fare il punto sui risultati conseguiti nel 2022.

L’IFAR è un pacchetto di relazioni della Commissione che fornisce informazioni dettagliate, viste da diverse prospettive, sulle modalità di esecuzione del bilancio dell’UE. Tali relazioni sono fondamentali per garantire la trasparenza e la responsabilità sulle modalità di utilizzo del denaro dei contribuenti.

Nel decidere se concedere, rinviare o rifiutare il discarico, il Parlamento europeo tiene conto del pacchetto IFAR elaborato dalla Commissione, della relazione annuale della Corte dei conti e delle pertinenti relazioni speciali della Corte dei conti.

La Commissione europea lavora fianco a fianco con gli Stati membri e con altri partner per garantire che il bilancio dell’UE continui a essere speso in modo efficace, a vantaggio dei cittadini, rimanga protetto da frodi e irregolarità e contribuisca a conseguire risultati concreti secondo le priorità politiche dell’Unione.

Citazioni

“Nel 2022 il bilancio dell’UE ha contribuito a sostenere l’Ucraina e ad attenuare l’impatto economico della guerra ingiustificata della Russia. Ha inoltre contribuito a rendere le economie europee più forti, più sostenibili e più resilienti. Allo stesso tempo la Commissione ha continuato a garantire che il bilancio dell’UE rimanga adeguatamente protetto, a vantaggio dei cittadini, delle imprese e dei comuni, nonché di altri beneficiari in tutta Europa e nel mondo.”

Johannes Hahn, commissario per il Bilancio e l’amministrazione – 06/10/2023

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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