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Semplificazione: il Consiglio dà il via libera definitivo al meccanismo “stop the clock” per stimolare la competitività dell’UE e garantire la certezza del diritto alle imprese

Il Consiglio ha dato oggi il via libera definitivo a una delle proposte della Commissione il cui obiettivo è semplificare le norme dell’UE e quindi stimolare la competitività dell’UE. La proposta – la cosiddetta direttiva sul rinvio dei termini (“stop the clock”) – rinvia le date di applicazione di taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità, nonché il termine di recepimento delle disposizioni in materia di dovere di diligenza.

La proposta fa parte del pacchetto “omnibus I” adottato dalla Commissione alla fine del febbraio 2025 per semplificare la legislazione dell’UE in materia di sostenibilità. In considerazione delle implicazioni significative per la comunità imprenditoriale, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno accordato alla proposta la massima priorità al fine di garantire alle imprese dell’UE la necessaria certezza del diritto per quanto riguarda i loro obblighi relativi alla rendicontazione e al dovere di diligenza. I colegislatori dell’UE hanno pertanto sostenuto la proposta della Commissione di rinviare:

  • di due anni l’entrata in applicazione degli obblighi di cui alla direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) per le grandi imprese che non hanno ancora avviato la rendicontazione e le PMI quotate, e
  • di un anno il termine di recepimento e la prima fase dell’applicazione (riguardante le imprese più grandi) della direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD)

Il rapido accordo concederà ai colegislatori il tempo per concordare modifiche sostanziali alla CSRD e alla CSDDD, proposte anch’esse dalla Commissione nell’ambito del pacchetto “omnibus I” sulla sostenibilità.

Prossime tappe

A seguito dell’adozione odierna l’atto legislativo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Gli Stati membri dovranno recepire la direttiva nel loro diritto nazionale entro il 31 dicembre 2025.

Informazioni generali

Nell’ottobre 2024 il Consiglio europeo ha invitato l’insieme delle istituzioni, degli Stati membri e dei portatori di interessi dell’UE, in via prioritaria, a portare avanti i lavori, segnatamente per rispondere alle sfide individuate nelle relazioni di Enrico Letta (“Much more than a market”) e di Mario Draghi (“The future of European competitiveness”). Nella dichiarazione di Budapest dell’8 novembre 2024 si è in seguito chiesto di “avviare una rivoluzione di semplificazione” che garantisca un quadro normativo chiaro, semplice e intelligente per le imprese e riduca drasticamente gli oneri amministrativi, normativi e di informazione, in particolare per le PMI.

Il 26 febbraio 2025, a seguito dell’invito dei leader dell’UE, la Commissione ha presentato due pacchetti “omnibus”, volti a semplificare la legislazione in vigore rispettivamente nei settori della sostenibilità e degli investimenti. Il 20 marzo 2025 i leader hanno sollecitato i colegislatori a portare avanti, in via prioritaria e con un elevato livello di ambizione, i lavori sui pacchetti omnibus di semplificazione, nell’ottica di finalizzarli quanto prima nel 2025. Nella stessa occasione il Consiglio europeo ha specificamente invitato i colegislatori ad adottare il meccanismo di rinvio dei termini (“stop-the-clock”) senza indugio e al più tardi entro giugno 2025.

Citazioni

“Oggi abbiamo mantenuto la nostra promessa di semplificare la legislazione dell’UE. La rapida adozione della direttiva rappresenta un importante primo passo verso l’obiettivo di ridurre la burocrazia, garantire la certezza del diritto alle nostre imprese e rendere l’UE più competitiva.”

Adam Szłapka, ministro polacco degli Affari dell’Unione europea

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

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