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Start-up e scale-up: il Consiglio sostiene la ricerca e l’innovazione

Oggi il Consiglio ha approvato conclusioni sull’importanza della ricerca e dell’innovazione per la strategia dell’UE per le start-up e le scale-up. Le conclusioni forniscono orientamenti per la costituzione di un ecosistema forte e dinamico in cui gli istituti di istruzione superiore e di ricerca possano sostenere la creazione e la crescita di nuove imprese, valorizzare i risultati della propria ricerca e attrarre e trattenere talenti. A tal fine, le conclusioni chiedono di creare un contesto normativo e finanziario favorevole per promuovere le imprese innovative.

“La ricerca e l’imprenditorialità non sono realtà separate, ma due facce della stessa medaglia. Da un lato gli istituti di ricerca possono aiutare le start-up e le scale-up a decollare e a crescere, dall’altro il settore privato può aiutare gli istituti di ricerca ad assicurarsi investimenti e a valorizzare lo proprie scoperte. Si tratta di una strategia vantaggiosa per tutti: vincono gli istituti di ricerca, vincono le imprese e vince la competitività europea.”

Christina Egelund, ministra danese dell’Istruzione superiore e della scienza

Creare l’ecosistema giusto

Nelle conclusioni si accoglie con favore la strategia dell’UE per le start-up e le scale-up quale passo fondamentale per rafforzare la competitività e l’innovazione europee. Le conclusioni sottolineano l’urgente necessità di un’azione coraggiosa per colmare il divario in materia di innovazione con i concorrenti mondiali, salvaguardando nel contempo il benessere, la sicurezza economica e l’autonomia strategica e preservando un’economia aperta.

Tuttavia, gli ecosistemi dell’innovazione sono complessi e richiedono una collaborazione lungo tutta la catena del valore e un feedback efficace tra gli innovatori e i ricercatori. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, è incoraggiata ad agire in settori quali l’elaborazione di definizioni giuridiche di start-up, scale-up, imprese a media capitalizzazione (mid-cap), imprese innovative e imprese in difficoltà, nonché riducendo gli oneri amministrativi ed economici per tali imprese.

Ricerca e innovazione (R&I): le fondamenta di start-up e scale-up

Le conclusioni ricordano che finanziamenti prevedibili e coerenti nei programmi di R&I sono della massima importanza per il successo e lo sviluppo delle start-up e delle scale-up.

In tale contesto, gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni che svolgono attività di ricerca hanno un ruolo essenziale nel trattenere e attrarre talenti e nel valorizzare l’innovazione attraverso spin-off accademici e start-up. Le conclusioni incoraggiano le università e altri centri di ricerca a rafforzare la loro imprenditorialità e le loro attività di valorizzazione.

Gli aiuti di Stato possono sostenere tali sforzi, ma per gli istituti di istruzione superiore ciò è reso difficile dal quadro attuale. Le conclusioni invitano pertanto la Commissione a proporre soluzioni nell’ambito del quadro legislativo esistente e a fornire orientamenti sulla messa in atto delle attuali norme in materia di aiuti di Stato relative agli istituti di istruzione superiore e alle organizzazioni che svolgono attività di ricerca.

Attrarre e trattenere i talenti

Nelle conclusioni il Consiglio accoglie con favore lo spazio dedicato a talenti e competenze nella strategia per le start-up e le scale-up e incoraggia la promozione delle competenze imprenditoriali tra gli studenti e il personale accademico nonché tra le squadre amministrative degli istituti di ricerca.

Lo scambio di esperienze, le reti transfrontaliere e i programmi europei quali Erasmus+, il Consiglio europeo della ricerca (CER), le azioni Marie Skłodowska-Curie, EURAXESS e la nuova iniziativa “Scegliere l’Europa” possono contribuire ad attrarre, promuovere e trattenere talenti in Europa.

Migliore utilizzo delle infrastrutture tecnologiche e di ricerca

Secondo le conclusioni adottate oggi, la “Carta di accesso degli utenti industriali” potrebbe essere un valido strumento per facilitare l’accesso delle società e delle imprese alle infrastrutture. Un altro passo positivo consisterebbe nel rafforzare la cooperazione tra le iniziative esistenti, quali le alleanze delle università europee, Rise Europe, Startup Europe e l’Alleanza europea delle nazioni favorevoli alle start-up (ESNA), per creare o rafforzare i poli per le start-up e le scale-up.

Il collegamento di tali poli attraverso le tecnologie digitali e l’applicazione dei principi FAIR (reperibile, accessibile, interoperabile e riutilizzabile) per i dati, potrebbe facilitare ulteriormente l’accesso ai finanziamenti, migliorare la gestione della proprietà intellettuale e promuovere l’accesso al mercato globale.

Colmare i deficit nella catena del valore

Le conclusioni invitano a utilizzare meglio i programmi e gli strumenti esistenti a livello europeo, nazionale e regionale per colmare quanto prima il deficit di finanziamento per le scale-up. Infine, sottolineano la necessità di un’attuazione efficace della strategia, con chiari indicatori chiave di prestazione (ICP), una migliore pianificazione e il massimo impegno per ridurre gli oneri di comunicazione.

Contesto

Il 28 maggio 2025 la Commissione ha pubblicato la strategia dell’UE per le start-up e le scale-up, che mira a rendere l’UE il posto migliore al mondo in cui avviare e far crescere imprese innovative centrate sulle tecnologie.

La strategia prende le mosse dall’iniziativa “Scegliere l’Europa” per attrarre e trattenere talenti scientifici e innovativi e sottolinea che, nonostante le solide fondamenta dell’UE (ad esempio la sua forza economica, una forza lavoro altamente qualificata e istituzioni democratiche stabili), persistono ostacoli strutturali alla creazione e alla crescita delle imprese. I leader hanno accolto con favore la strategia in occasione del Consiglio europeo del giugno 2025.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

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