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STEP: competitività e della resilienza dell’UE nei settori strategici

 

  • La “Piattaforma delle tecnologie strategiche per l’Europa” (STEP) mira a convogliare fino a 160 miliardi di euro in investimenti
  • Sosterrà la diffusione delle tecnologie digitali, a zero emissioni nette e delle biotecnologie
  • Bilancio proposto di 10 miliardi di euro, i deputati chiedono ulteriori 3 miliardi

La “Piattaforma delle tecnologie strategiche per l’Europa” (STEP) mira a promuovere le tecnologie digitali, quelle a zero emissioni e biotecnologiche e a rinforzare l’innovazione.

Il Parlamento ha adottato, con 385 voti favorevoli, 85 contrari e 151 astensioni, la sua posizione martedì sull’istituzione dello STEP (acronimo inglese di Strategic Technologies for Europe Platform), inteso a promuovere le tecnologie strategiche critiche attraverso il sostegno finanziario, il “marchio di sovranità” e il “portale della sovranità“.

Lo STEP mira a integrare in maniera più efficace diversi programmi e fondi dell’UE, al fine di convogliare fino a 160 miliardi di euro in nuovi investimenti, insieme agli incentivi della politica di coesione e al dispositivo per la ripresa e la resilienza. La nuova piattaforma dovrebbe sostenere la produzione di tecnologiche cruciali, come ad esempio le biotecnologie e quelle a zero emissioni nette. STEP mira anche ad affrontare la carenza di manodopera e di competenze e a sostenere l’innovazione, per consentire all’industria dell’UE di realizzare la duplice transizione digitale e verde.

Nei loro emendamenti, i deputati chiedono ulteriori 3 miliardi di euro, oltre ai 10 proposti dalla Commissione, per un totale di 13 miliardi di euro in nuovi fondi.

STEP dovrebbe anche fungere da “banco di prova per un fondo di sovranità a pieno titolo nel prossimo periodo del QFP”. I deputati infatti chiedono alla Commissione di condurre una valutazione intermedia entro il 2025, che dovrebbe includere o una proposta per modificare STEP o una proposta per creare un fondo europeo di sovranità a pieno titolo.

Infine i deputati insistono affinché lo STEP, insieme alla revisione a lungo termine del bilancio dell’UE, sia concordato quanto prima, per poter essere integrato nel bilancio annuale del prossimo anno, che sarà negoziato a novembre 2023.

Citazioni

“Un tempo STEP doveva essere un nuovo Fondo europeo di sovranità, ma ad oggi non è così. Con STEP, la Commissione sta cercando di dettare una linea nell’ambito delle politiche pubbliche, ma la proposta ha in seno di tre obiettivi che concorrono fra loro: produrre le tecnologie necessarie per raggiungere i nostri obiettivi climatici, aumentare la sovranità dell’Europa nei confronti di altre regioni e rafforzare la coesione tra gli Stati membri dell’UE”, ha dichiarato il presidente della commissione per l’industria, la ricerca e l’energia, Christian Ehler (EPP, DE).

“Gli investimenti strategici sono fondamentali per rafforzare la nostra autonomia e contribuire a un’Europa geopoliticamente unita. L’iniziativa STEP è completa e utilizza programmi esistenti come InvestEU e Horizon Europe. Proponiamo 13 miliardi di euro – invece di 10 miliardi come proposto dalla Commissione – per dare impulso a questa strategia, assicurando che i progetti aggiungano valore non solo a livello locale ma in tutta l’UE. È essenziale avere sinergie tra questi fondi, un equilibrio geografico e la trasparenza, sostenuta dal Comitato STEP, evitando di aggiungere burocrazia e concentrandosi sulla rapida esecuzione dei progetti”, ha detto il relatore della commissione per i bilanci José Manuel Fernandes (PPE, PT).

Le prossime tappe

I negoziati con gli Stati membri potranno iniziare non appena il Consiglio avrà raggiunto un accordo su una posizione comune.

Contesto

La “Piattaforma delle tecnologie strategiche per l’Europa” mira a rafforzare la competitività europea e la resilienza nei settori strategici e a ridurne la dipendenza dalle catene di approvvigionamento straniere. Prevede il sostegno allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie critiche e affronta la carenza di manodopera e di competenze.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL PARLAMENTO EUROPEO

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