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Ucraina: il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo per prorogare le misure commerciali autonome dell’UE

La presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo hanno convenuto in via provvisoria di prorogare la sospensione dei dazi e dei contingenti all’importazione sulle esportazioni ucraine verso l’UE per un altro anno, fino al 5 giugno 2025.

Con questa proroga l’UE ribadisce il fermo sostegno politico ed economico all’Ucraina, dopo due anni di aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia. Allo stesso tempo, l’UE ha deciso di rafforzare la protezione dei prodotti agricoli sensibili attraverso il potenziamento delle salvaguardie già incluse nell’attuale regolamento relativo alle misure di liberalizzazione temporanea degli scambi, al fine di tenere conto di eventuali effetti negativi sul mercato di uno o più Stati membri, anziché sul solo mercato dell’UE nel suo complesso, come avviene attualmente. Sarà inoltre aggiunta una nuova salvaguardia automatica per alcuni prodotti sensibili, come pollame, uova, zucchero, avena, granturco, semole e miele.

Le misure commerciali autonome consentiranno all’Ucraina di continuare a generare entrate proprie dai flussi commerciali con l’UE, il che è importante per sostenere la sua economia in circostanze molto difficili. Insieme all’ampio sostegno militare, finanziario e umanitario, l’UE aiuterà così l’Ucraina nella sua ripresa a lungo termine e nella sua graduale integrazione nel mercato interno dell’UE.

Elementi principali del regolamento

Il regolamento prorogato, che si applicherà dal 6 giugno 2024 al 5 giugno 2025, riguarda il mantenimento della sospensione di tutti i dazi doganali e i contingenti ancora in vigore a norma del titolo IV dell’accordo di associazione tra l’UE e l’Ucraina che istituisce una zona di libero scambio globale e approfondita (DCFTA).

Il regolamento comprenderà anche due meccanismi di salvaguardia per proteggere il mercato dell’UE:

  • una versione rafforzata del meccanismo esistente, che si applicherà sulla base di un monitoraggio periodico, grazie al quale la Commissione potrà imporre misure di salvaguardia se sono soddisfatte condizioni specifiche
  • un nuovo meccanismo di salvaguardia automatica che obbligherà la Commissione a reintrodurre contingenti tariffari se le importazioni di pollame, uova, zucchero, avena, granturco, semole e miele superano la media aritmetica dei quantitativi importati nel 2022 e nel 2023

Elementi principali dell’accordo provvisorio:

  • estensione dell’ambito di applicazione del meccanismo di salvaguardia automatica a quattro prodotti supplementari (avena, granturco, semole e miele)
  • riduzione del termine per l’attivazione della salvaguardia automatica (da 21 a 14 giorni)
  • impegno della Commissione di rafforzare il monitoraggio delle importazioni di frumento e di altri cereali e l’uso degli strumenti a sua disposizione in caso di perturbazioni del mercato

Prossime tappe

Il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno ora approvare l’accordo provvisorio.

La commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo e gli ambasciatori presso l’UE (Coreper) saranno invitati a confermare l’esito dei negoziati interistituzionali più tardi nella giornata.

La posizione del Parlamento in prima lettura dovrebbe poi essere adottata in una delle sedute plenarie di aprile.

Prima di entrare in vigore il 6 giugno 2024, il regolamento dovrà quindi essere adottato dal Consiglio, firmato dai rappresentanti del Consiglio e del Parlamento europeo e pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

Informazioni generali

Il 31 gennaio 2024 la Commissione europea (commissario per il Commercio, Valdis Dombrovskis) ha proposto di prorogare di un altro anno la sospensione dei dazi e dei contingenti all’importazione su tutte le importazioni dall’Ucraina nell’UE.

Il 21 febbraio 2024 il Comitato dei rappresentanti permanenti ha approvato il testo della proposta della Commissione senza modifiche, al fine di raggiungere un accordo in prima lettura con il Parlamento europeo.

La commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo ha votato sulla proposta nella riunione del 7 marzo 2024 e ha convenuto di approvare la proposta della Commissione senza emendamenti. Il 13 marzo la plenaria del PE ha adottato emendamenti. Poiché la posizione del Parlamento differiva da quella del Consiglio e il Consiglio non ha appoggiato gli emendamenti, è stato necessario un ciclo di negoziati interistituzionali per raggiungere un accordo in prima lettura con il Parlamento europeo.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DELL’UE

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