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Un bilancio dell’UE resiliente a sostegno delle priorità dell’Europa nel 2024

 

La Corte dei conti ha pubblicato oggi la sua relazione annuale, che verifica le entrate e le spese del bilancio dell’UE. La Commissione accoglie con favore le conclusioni della Corte dei conti sulla regolarità dell’esecuzione del bilancio dell’UE nel 2024, che ancora una volta danno ai conti annuali dell’UE un buono stato di salute per il diciottesimo anno consecutivo. Come negli anni precedenti, la Corte ha confermato che la riscossione delle entrate dell’UE era esente da errori rilevanti.

Traguardi significativi per il bilancio dell’UE nel 2024

Il bilancio dell’UE è la spina dorsale del lavoro della Commissione e contribuisce a realizzare tutte le priorità dell’UE. Dall’inizio della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, il bilancio dell’UE ha fornito un sostegno globale e senza precedenti al paese e al suo popolo. Alla fine del 2024 erano stati mobilitati in totale 130,2 miliardi di EUR per fornire assistenza finanziaria, economica, umanitaria, militare e diplomatica.

Inoltre, il bilancio dell’UE ha fornito aiuti umanitari alle persone bisognose a Gaza, con 237 milioni di euro. Ciò fa parte dei 2,5 miliardi di euro erogati in assistenza umanitaria per contribuire ad affrontare diverse crisi nel mondo.

Il bilancio ha continuato a sostenere la transizione climatica. Solo nel 2024 le azioni legate al clima hanno impedito a circa 98 milioni di tonnellate di biossido di carbonio di inquinare il nostro ambiente. Ciò è dovuto ai 662 miliardi di EUR a sostegno degli obiettivi di integrazione delle questioni climatiche, che rappresentano il 34 % del bilancio totale, superando l’obiettivo iniziale del 30 %, per il periodo 2021-2027 (compreso NextGenerationEU).

Tra gli altri risultati, nel 2024 il bilancio dell’UE ha consentito a oltre 2,2 milioni di pazienti affetti da patologie rare di accedere a diagnosi e cure in 24 reti di riferimento europee. Per quanto riguarda la transizione digitale, alla fine del 2024 le reti dorsali, compresi i cavi sottomarini, dispiegate dal meccanismo per collegare l’Europa avevano creato una capacità aggiuntiva di 5000 terabit al secondo.

Nel frattempo, l’attuazione dello storico piano per la ripresa NextGenerationEU ha continuato a guidare la trasformazione economica dell’UE, in particolare attraverso il sostegno agli investimenti e alle riforme negli Stati membri da parte del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Infine, nel 2024 si è svolta la prima revisione intermedia dei massimali del quadro finanziario pluriennale (QFP). Tale accordo è stato fondamentale per consentire all’UE di rispondere a nuove e urgenti sfide, in primo luogo la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina.

Controlli rigorosi e azioni mirate proteggono il bilancio dell’UE

La Commissione ha preso atto del parere negativo della Corte dei conti europea sulla regolarità della spesa nell’ambito del QFP e del suo parere con rilievi sulla spesa del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Nel contempo accoglie con favore la significativa diminuzione del tasso di errore calcolato dalla Corte dei conti europea per il 2024, che è sceso dal 5,6 % nel 2023 al 3,6 %, confermando un costante e continuo miglioramento nella gestione dei fondi dell’UE.

La Commissione ricorda inoltre che il livello di errore stimato segnalato dalla Corte non è una misura di frode, inefficienza o spreco, ma una misura del livello di spesa che non è pienamente conforme alle norme applicabili. A tale riguardo, la Commissione riconosce che sono necessari ulteriori miglioramenti e sta intervenendo di conseguenza, anche attraverso le sue proposte di norme finanziarie più semplici e armonizzate nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale.

Inoltre, dati i loro ruoli distinti di gestore del bilancio dell’UE e di revisore esterno, la Commissione e la Corte dei conti europea applicano approcci e metodologie di audit diversi per misurare il livello di errore. Si stanno compiendo sforzi per promuovere una comprensione comune. Ad esempio, nel marzo 2025 sono stati organizzati una serie di seminari congiunti. Le discussioni hanno riconosciuto che le differenze negli approcci metodologici sono inevitabili, a causa dei mandati distinti. Tuttavia, le due istituzioni hanno individuato aspetti specifici in cui l’allineamento delle metodologie potrebbe essere possibile, nonché settori da migliorare per conseguire l’obiettivo comune di una migliore protezione del bilancio dell’UE.

Grazie alle centinaia di migliaia di controlli effettuati dalle autorità nazionali, da altri partner e dalla Commissione stessa, la Commissione è ben informata sui rischi per il bilancio dell’UE e può intraprendere azioni mirate per affrontarli:

  • Per i programmi basati sui costi, la Commissione mira a mantenere il livello di errore finale al di sotto del 2% al momento della chiusura di tali programmi, completando tutti i controlli e le rettifiche. Questo è stato raggiunto anche quest’anno.
  • Per i programmi basati sui risultati, come la politica agricola comune (PAC) 2023-2027, i controlli della Commissione si concentrano sul corretto funzionamento dei sistemi di governance istituiti negli Stati membri. Per quanto riguarda la PAC, la Commissione ha concluso che i sistemi degli Stati membri funzionano complessivamente bene.

Per proteggere il bilancio dell’UE, la Commissione continua a utilizzare strumenti preventivi e correttivi, come l’interruzione e la sospensione dei pagamenti e l’applicazione di rettifiche finanziarie quando vengono rilevati problemi. Nel 2024 la Commissione e gli Stati membri hanno attuato misure preventive e correttive per un importo di 2,66 miliardi di EUR.

Con la sua proposta relativa al QFP per il periodo 2028-2034, adottata nel luglio 2025, la Commissione ha proposto norme di audit e di controllo solide e armonizzate per garantire un elevato livello di protezione del bilancio dell’UE, riducendo nel contempo gli oneri amministrativi e rendendo i finanziamenti dell’UE più semplici e accessibili per i beneficiari.

Contesto

La pubblicazione della relazione annuale della Corte dei conti europea e la presentazione al Parlamento europeo del pacchetto relativo alla rendicontazione finanziaria e di responsabilità integrata (IFAR) danno il via alla “procedura di discarico” annuale, facendo il punto sulla gestione finanziaria e sui risultati del bilancio dell’UE nel 2024. Il pacchetto IFAR comprende cinque relazioni della Commissione che offrono uno sguardo completo su come è stato utilizzato il bilancio dell’UE.

FONTE: COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

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